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Aurora Rising – Recensione

Aurora-Rising

Torna nuovamente a collaborare la coppia Amie Kaufman e Jay Kristoff, già apprezzati nella la brillante serie The Illuminae Files, con una nuova serie Sci-fi : The Aurora Cycle. Pubblicata in Italia nel marzo 2020 grazie a Mondadori, Aurora Rising è il titolo del primo libro di questa nuova spaziale avventura.

Sinossi:

anno 2380: ai cadetti dell’ultimo anno dell’Accademia Aurora sta per essere affidata la prima vera missione. Tyler Jones sa che, proprio perché è il migliore del suo anno, potrà reclutare la squadra dei suoi sogni. Peccato che, a causa del suo comportamento sconsiderato, come punizione gli vengano assegnati d’ufficio i cadetti scartati da tutti gli altri capisquadra, quelli con cui nessuno vorrebbe mai lavorare. Proprio lui, l’allievo più talentuoso dell’Accademia sarà al comando di una vera e propria banda di disperati: • una diplomatica, cintura nera di sarcasmo • una scienziata sociopatica con la tendenza a sparare ai suoi compagni • uno smanettone geniale e dall’ironia pungente • un guerriero alieno con seri problemi di gestione della rabbia • una pilota abilissima con un leggerissimo debole per Tyler.

Ma non è nemmeno questo il suo problema principale. Infatti, solo dopo aver risvegliato da un sonno lungo duecento anni la misteriosa Aurora Jie-Lin O’Malley, Ty scopre che proprio lei potrebbe innescare una guerra rimasta a lungo sopita e che, ironicamente, proprio la sua squadra di disperati potrebbe essere l’ultima speranza di salvezza per l’intera galassia.

Comunque: NIENTE PANICO!

“Speriamo ne valga la pena, Jones”

Aurora, Auri per gli amici, è una ragazza fuori dal tempo. Rimasta bloccata nell’ipersonno, viene recuperata e salvata da una tempesta spaziale dal cadetto Tyler Jones, risvegliandosi così 200 anni nel futuro. Un futuro in cui tutti quelli che conosceva non ci sono più. Fatica inizialmente a tornare alla realtà, alterna stati di veglia ad altri onirici. Ben presto si accorgerà che alcuni di quei “sogni” non sono altro che visioni di azioni future. Lo scontro con la realtà in un futuro così lontano dal tempo da cui arriva è traumatico. Si sforza ad accettare tutto, ma una strana forza incontrollabile le cresce dentro e nessuno sa cosa sia.

Fatta salire clandestinamente sulla Longbow, insieme alla squadra 312 capitanata da Tyler e un gruppo di giovani “scarti” disadattati della Legione Aurora, Auri diviene presto il bersaglio intergalattico della AIG (Agenzia d’Intelligence Globale) il braccio investigativo di livello più alto del governo terreste. Inizialmente scettici a proteggerla, le azioni compiute dalla AIG in un secondo momento convincono quasi tutti i membri a proteggere Auri e fuggire. Ben presto Auri dimostra di avere degli strani poteri. Saranno proprio questi strani e incontrollabili superpoteri a condurre la squadra 312 attraverso l’universo in un viaggio che si prospetterà sempre più pericoloso e minaccioso.

Ogni membro della squadra 312 è a sé: Tyler il migliore degli Alfa, i responsabili comando e organizzazione. Conduce i membri del team in quest’avventura con iniziale esitazione, ma ad un certo punto capisce che “ci vuole fede”. Si adopera al cento per cento in questa nuova missione che vedrà lui e i suoi andare oltre ogni confine, oltre ogni regola. Supportato dalla sorella Scarlett, il Volto della squadra, ossia la diplomatica ed esperta in negoziazione. Anche lei con non poche remore che supera pian piano insieme agli altri. Un ruolo importante il suo, che sarà molto utile durante le loro peripezie galattiche.

Cat, l’Asso della squadra, colei che pilota ed è responsabile dei trasporti. Chiamata anche Zero per essere stata la migliore del suo corso nella simulazione di volo, mancando zero bersagli. Cat è una figura un po’ controversa, amica/nemica non si adatta facilmente a questa sua nuova missione. Dopotutto stanno andando contro tutto quello per cui ha vissuto i suoi anni accademici.

Poi c’è Kaliis (Kal), il Carrarmato della squadra, il responsabile dei combattimenti tattici. Kal è un Syldrathi razza guerriera, uno dei più forti combattenti di tutte le razze aliene. Figura molto particolare, fredda e combattiva, ma che scoprirete essere innanzitutto in lotta con sé stesso, con quella parte guerrafondaia che vive dentro di lui, come fosse un’altra entità. Una caratteristica questa che lo identifica e che lo rende unico.

Poi c’è lo Smanettone, colui che aggiusta tutto: Finian un Betraskano. La cosa che più si nota di lui è l’esoscheletro leggero citato nel suo dossier. Fatto di metallo argentato, consiste in un mezzo involucro che gli copre la schiena, con braccia e gambe dotati di maniche, guanti e stivali articolati. Tecnologia all’avanguardia, che gli consente movimenti fluidi e quasi impercettibili all’udito. Finian è anche un po’ il giullare del gruppo. Sempre pronto a tirare su il morale con battute, anche se spesso la lingua terrestre lo mette in difficoltà. Infine Zila, la Cervellona, divisione scientifica. Zila pur essendo una terrestre è silenziosa, fredda e distaccata da tutto e tutti. Persino i suoi dialoghi interiori sono strani.

Si potrebbero un po’ paragonare ad Avengers Assemble. Ognuno con drammi personali, una squadra che combatte per il bene dell’Universo intero ma che per i suoi ideali, nonostante la forte lealtà verso la legione, si scontreranno con le più alte autorità terrestri e trasgrediranno innumerevoli leggi intergalattiche discutendo a volte anche tra di loro. Una storia che ha molto di Star Trek, non solo per le ambientazioni, i ruoli di comando e operazioni tattiche, ma anche a livello caratteriale e combattivo dei loro membri.

I propulsori si accendono e ci spingono all’indietro contro i sedili …

Aurora Rising risente di una forte componente Young Adult, soprattutto la sua parte romance. I dialoghi, che siano interiori o tra i vari personaggi, spesso paiono un po’ infantili cozzando con la missione a cui sono chiamati a rispondere. Particolarità, però, che non risulta banale o fastidiosa. I protagonisti sono tutti giovani, di razze diverse, con problemi e particolarità che li differenziano da tutti e questo può ovviare a tutto il resto risultando più vicino ad una psiche reale e umana. Non mancano, infatti, momenti di riflessione incentrati su atti di bullismo, emarginazione sociale e incomprensioni.

Come dicevamo all’inizio, una squadra di scarti disadattati. I migliori, in realtà, nella loro specializzazione ma con grandi difficoltà di socializzazione, dipesa un po’ dal loro carattere ma particolarmente a causa della loro estrazione sociale. Un esempio su tutti è proprio Finian, Betraskano con una struttura ossea fragile costretto ad indossare un esoscheletro leggero per aiutarlo nei movimenti. Allontanato persino dalla propria famiglia. Nonostante questo, durante il corso degli eventi la sua famiglia, molto allargata, ha un ruolo e conoscerte delle particolarità culturali decisamente singolari. Nessuno lo avrebbe mai scelto nella propria squadra, eppure con loro, la squadra 312 da il meglio di sé sia a livello morale che tecnico.

La narrazione alterna tutti i loro sette punti di vista in prima persona. Molto particolare come scelta da parte degli autori, ardita anche. Scegliendo di alternare così tanti PoV si potrebbe rischiare di perdere il focus del racconto o il filo della trama al lettore. In questo caso Kaufman e Kristoff hanno divelto ogni dubbio. Ogni capitolo percorre in modo lineare la storia facendo sì che, nonostante il cambio di prospettiva, il lettore non venga disorientato. Ogni membro ha il suo ruolo e ognuno di essi è essenziale. Niente viene lasciato al caso ed ogni parola o ogni accadimento studiato da più prospettive ha sempre una motivazione valida e razionale. Gli autori cercano di fondere interamente la mente del loro pubblico con quella dei loro protagonisti.

Aurora Rising, arrivato in Italia grazia a Mondadori, si rivela una lettura molto interessante non solo per i più giovani ma anche per un pubblico più adulto, che però potrebbe non apprezzare in pieno la piccola parte romantica presente. Ma non abbiate paura, il romanticismo non è parte fondamentale della storia, al contrario. Il continuo cambio di punto di vista della narrazione viene anche in aiuto per alleggerire la tensione e l’eccessivo romanticismo. La squadra 312 è formata da soggetti insoliti e straordinari con un passato difficile da cui hanno imparato sempre a combattere e difendersi. Maggiori saranno le difficoltà più dovranno collaborare senza ostacolarsi. Riusciranno a convivere senza uccidersi a vicenda o facendosi uccidere dai nemici? Non vi resta che scoprirlo. Vi ricordiamo, inoltre, che il secondo libro della serie, “Aurora Burning”, uscirà, sempre per Mondadori, il 16 marzo.

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By Maria V.

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