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Babau vol. 1,2 – Recensione

Babau vol. 1,2 – Recensione

Il babau si muove di notte, nelle cantine, o sotto i letti, trascina le ghette senza rumore, attento a te, dopo mezzanotte. Nessuna serratura, nessuna trappola potranno fermare la sua grande cavalcata. È da cento anni, è da mille anni che egli divora senza fame, piccoli o grandi, magri o ben paffutelli, a lui importan soltanto, in verità, le tue idee folli, i tuoi morbidi sogni per cui impazzisce.

Attraverso questa filastrocca popolare verremo catapultati nel tetro mondo dei Babau grazie all’edizione cartonata in due numeri editata da Star Comics.

Appassionato lettore, Elliot ama da sempre, in particolare, le storie di mostri e di babau, in particolare: creature che la notte si nascondono nell’ombra, o sotto i letti dei bambini, per spaventarli. Ma Elliot non immagina che i Babau cambieranno la sua vita…

Testimone della violenta e sanguinosa morte dei suoi genitori, il bambino scoprirà che i Babau esistono davvero, e che le loro esistenze sono regolate da un codice preciso. Quando uno dei mostri più potenti mai esistiti decide di proteggerlo, Elliot si ritrova in mezzo a una guerra tra mostri, catapultato in un universo tanto terrificante quanto affascinante. E lo vivrà da protagonista.

In questi due numeri scopriremo cosa lega Elliot, un bambino che da sempre ha una passione molto particolare. Con lui, troverete anche l’inseparabile Padre Morte. Scoprirete non solo il suo passato, ma pure come finemente è orchestrato questo mondo notturno fatto di regole ben precise e come mai sono saltate tutte…

Ma prima di continuare è doveroso spiegare cosa sia un babau a tutti coloro che leggendo queste righe, si pongono questa domanda: Il babau  è nel folklore italiano e di altre regioni europee, un mostro immaginario dalle caratteristiche non ben definite che viene tradizionalmente evocato per spaventare i bambini; “se non la smetti chiamo il Babau!”. Ritornando alla recensione:

Tutto in questo racconto è ambientato in una notte quasi perpetua, fatta di tanta azione, ma anche di momenti di scoperta introspettivo e sociale e a tema d’amicizia di questo rapporto tutto particolare che lega i due protagonisti così diversi e diametralmente opposti. Tanti antagonisti si faranno sotto per dare la caccia a Elliot e Padre Morte, farete la conoscenza di Nonnina e l’Uomo nero in persona, ma non saranno i soli.

Il tutto viene diretto da Mathieu Salvia con testi ben sapientemente dosati e mai eccessivi. Infatti, in soli due numeri, riesce a far capire come funziona questo mondo in quest’opera. Djet, ai disegni e colori, rafforza questa esperienza catapultandovi dentro un cartone animato. Quello che riesce a dare alle illustrazioni risulta veramente piacevole agli occhi: dalle bellissime splash page, ad altri momenti di introspezione a momenti più tranquilli quasi di quotidianità… prima di rilanciarvi nuovamente verso i momenti più adrenalinici, che potrebbero spuntare da un momento all’altro, come i migliori film di azione.

Questo, nonostante la storia sia ambientata tutta di notte, con tante tonalità di colori che equivale a non risultare troppo scuro, spento, tetro (il giusto) e (s)morto. Sarà proprio quel bambino l’unico con colori accesi, a far capire che lui è di un altro mondo, dove lui è solo un semplice spettatore conteso da tutti.

Infine, questi due volumi, vi terranno incollati alle pagine dall’inizio alla fine. Una montagna russa d’azione e emozioni. Dai ritmi alti, accompagnati da bellissimi disegni e particolari colorazioni, Il Babau, risulta una lettura diverte, piacevole che può solo arricchire la vostra fantasia.

VOTO

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