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Basaglia: Il dottore dei matti – Recensione

Basaglia: il dottore dei matti

Basaglia: Il dottore dei matti è una graphic novel edita Beccogiallo, scritta da Andrea Laprovitera, autore delle opere edite Tunué “il maestro” e “l’uomo che sfidò le stelle” e illustrata da Armando “Miron” Polacco, che sempre per Beccogiallo ha illustrato “Perlasca”.

La Graphic Novel parla di Franco Basaglia medico famoso per la Legge 180 del 1978 che portò alla chiusura dei manicomi. Lo seguirete mentre con la moglie e i figli si trasferisce, dapprima a Gorizia, e in seguito a Trieste, e con lui entrerete all’interno dei manicomi, scoprendo cosa c’è che non va.

Sicuramente quasi tutti conosceranno almeno di nome Franco Basaglia, nato a Venezia nel 1924. Fu un attivo antifascista e per questo venne incarcerato nel 1944. Nel 1949 si laureò in medicina, specializzandosi poi in “malattie nervose e mentali”. Proprio la sua esperienza in prigione lo farà riflettere sul concetto di libertà, com’è ben evidenziato all’interno della Graphic novel, e trasformerà in realtà le sue idee diventando direttore dei manicomi di Gorizia e Trieste.

La storia di un lento ma necessario cambiamento

Basaglia: Il dottore dei matti inizia con Basaglia che nel 1961 si reca a Gorizia, dove diventerà il direttore del manicomio e cercherà di cambiarlo. I malati sono trattati come tali, non come persone. Questo a Basaglia non va bene. La libertà degli individui, la loro personalità e individualità venivano cancellate. Emblematica la scena in cui un uomo viene chiamato Pisa e nel momento in cui Basaglia chiede spiegazione per tale nomignolo gli viene risposto che è perché il paziente “cammina tutto storto, come la torre di Pisa”. I malati non venivano rispettati e non erano riconosciuti come persone. Basaglia cerca di cambiare i manicomi dall’interno e colpisce molto questa frase che ha detto: “Ho necessità che voi siate con me. Se io sono il capitano e l’ospedale è una barca, dobbiamo remare tutti insieme e dalla stessa parte per arrivare al porto.”

Capisce l’importanza del lavoro di squadra e soprattutto che ha bisogno del sostegno di tutti i medici e degli infermieri per creare un luogo migliore per le persone malate, e lo spiega molto bene con la metafora della barca. Dopo i lenti cambiamenti apportati a Gorizia, il manicomio diventa più vivibile, le camicie di forza vengono eliminate e il clima è quello di un ospedale in cui la centralità è il paziente. Basaglia verrà poi chiamato a Colorno nel 1970, ma non resterà lì per molto perché non sono pronti ad un cambiamento così radicale. Successiamente si segue Basaglia a Trieste nell’agosto 1971 in cui dirigerà il manicomio di San Giovanni.

Una storia che tratta tanti temi attuali e importanti

La Graphic novel vi mette di fronte ad una realtà non troppo distante dalla nostra. Sì, i manicomi non ci sono più, ma basta pensare a tutte le notizie di cronaca che si sentono sulle case di riposo. Pazienti trattati come se non valessero nulla, picchiati, maltrattati. Ed è esattamente ciò che accadeva nei manicomi. Veniva tolta la dignità alle persone e a nessuno importava chi fossero e quali desideri avessero. A nessuno a parte Basaglia.

È una Storia che parla del cambiamento e di quanto sia difficile apportarne uno nelle realtà in cui è radicato un modo di fare o un’ideologia. Quante volte si sente dire “Ma è quello che abbiamo sempre fatto”? Stessa frase riportata nella graphic novel che colpisce dritto al cuore. Gli autori hanno scelto di utilizzare immagini in bianco e nero dove il contrasto è l’elemento fondamentale. Il Chiaroscuro è essenziale per dare quel pathos necessario ad emozionare i lettori e a farli sentire vicini a Franco Basaglia. Nelle scene ad alta tensione, come ad esempio quando i pazienti non vengono capiti, il nero è il colore predominante, mentre il bianco è più evidente nei momenti in cui i personaggi stanno bene.

Una graphic novel che insegna

Senza dubbio Basaglia è una Graphic novel perfetta per chi ama la storia, la medicina e la psicologia. Non è una lettura leggera, ma tiene incollati alle pagine, trattando temi attuali è comunque adatta a tutti. Se volete saperne di più su Basaglia questa è la Graphic novel che fa per voi.

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By Mara Aliprandi

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