Crea sito

Batman: L’ultimo Cavaliere sulla terra # 1 – Recensione

batman-last-knight-on-earth-1
Batman: Last Knight on Earth #1, Autore: Scott Snyder, Greg Capullo, Jonathan Glapion

Dal team creativo più iconico di casa DC, Scott Snyder e l’artista Greg Capullo, la squadra che ha reinventato Batman dalle profondità emozionali (Court of Owls a DARK NIGHTS: METAL e DC Black Label) è orgogliosa di presentare una favolosa storia del Cavaliere Oscuro mentre intraprende un viaggio alla scoperta di sé stesso attraverso un mondo devastato (DC), con un cast massiccio di volti familiari provenienti dallo stesso universo. Batman si risveglia nel deserto. Non sa che anno sia, né come faccia la testa di Joker a essere viva in un recipiente accanto a lui. Ma sarà l’inizio di una ricerca senza precedenti per il Cavaliere Oscuro. In questo strano futuro, sono i criminali a governare e la società si è liberata dal peso dei codici etici. Bruce Wayne combatte per sopravvivere mentre va in cerca di risposte e scopre verità sul suo ruolo nel mondo, ed ha così inizio “l’ultima storia di Batman”.

Bruce Wayne si risveglia nel manicomio di Arkham…E non è mai stato Batman!

Immagine

Avendo finalmente letto il primo numero di Batman: Last Knight on Earth, posso dire che mi ha lasciato più domande che risposte e ritengo che, paradossalmente, sia una buona cosa perché significa che questa “incognita” funziona alla grande soprattutto come primo atto per impostare il tutto e dare il giusto hype. Quindi, senza ulteriori indugi, diamo un’occhiata a cos’è esattamente L’ultimo Cavaliere sulla terra.

C’è molto di cui parlare, perché quasi su ogni pagina succede qualcosa che accende inevitabilmente l’immaginazione del lettore. Ogni vignetta pone domande e fa tornare alle pagine precedenti per poi vedere come certe cose si connettono. In altre parole, questo numero è molto complicato e chiaramente, visto lo spessore del team creativo, necessita sicuramente di più di una lettura.

Uno Snyder così non si è mai visto!

Il taglio della narrazione non si distacca tanto dallo stile che tutti conosciamo: tanti balloon e tanta introspezione. La cosa che viene aggiunta, dando un plus, very good, a questo racconto – rispetto alle precedenti opere dell’autore – è l’insana, intricata, complicata, confusa e oscura storia. Un’inizio regolare con Batman che lavora ad un caso a Gotham. Guida la Batmobile e nel frattempo parla con Alfred: nulla sembra fuori dall’ordinario… a prima vista. Mentre la storia continua a svolgersi in tutta la sua esposizione, tutto diventa sempre più misterioso, ed è quel mistero che porta il lettore a non mettere più giù il fumetto finché non avrà raggiunto l’ultima pagina. Inoltre dato che Batman: L’ultimo Cavaliere sulla terra fa parte dell’etichetta Black Label, il team creativo ha praticamente carta bianca, perché non deve aderire alla continuity del filone centrale di casa DC e quindi dalla testata principale dell’Uomo Pipisttrello. 

Capullo, Glapion e FCO abbracciano l’horror.

Anche se ci sono molte “luci” in alcune pagine, questo variare regala il giusto contrasto assieme alle cupe scene. La cosa che risalta tanto in questo strepitoso lavoro artistico è la sensazione che diventa immagine; una costante percezione dell’essere impotente, rendendo completa quest’opera così angosciante e meravigliosamente realizzata. Le espressioni sono paurosamente reali, la dinamicità segue concretamente il testo narrativo caratterizzando cosi tutti i movimenti e i linguaggio del corpo, che anche da fermi, traspirano sbigottimento. Il tutto risulta molto credibile e il fumetto prende letteralmente vita.

In conclusione…

Una storia non per tutti. Consigliata soprattutto se avete già letto almeno qualcosa dell’autore statunitense. Un’opera epica, misteriosa, paurosa e strana forte. Eccitante e rischiosa e che necessita sicuramente più di una lettura. Un fumetto selvaggio e poetico: ha avventura e ha cuore. Quando arriverà in Italia, vi do un mio consiglio, dovrete correre in fumetteria ad acquistarlo.

9.5