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Black Kiss Omnibus – Recensione

SaldaPress ha sganciato una bomba: una bomba sexy, intrigante ed affascinante. Black Kiss, dell’acclamato scrittore e fumettista americano Howard Chaykin, verrà pubblicato, per la prima volta in assoluto, in un’edizione definita e completa in 320 pagine. L’opera conterrà la saga principale in 12 albi, il suo sequel Black Kiss II, e lo speciale natalizio Black Kiss Nero Natale, insieme a numerose tavole inedite.

Black Kiss venne dato alla stampa nel 1988-89 dalla casa editrice canadese Vortex Comics in 12 albi. La storia editoriale dell’opera è molto interessante. Prima di dedicarsi alla stesura di Black Kiss, Chaykin era già attivo nel campo fumettistico da diversi anni. Aveva lavorato per le due più grandi case editrici fumettistiche dell’epoca, la Marvel e la DC Comics, iniziando come assistente di Gil Kane, famoso per aver creato personaggi del calibro di Morbius (Marvel Comics) e Lanterna Verde (DC Comics).

Il punto di svolta nella carriera di Chaykin arrivò quando, nel 1987, la DC propose un sistema di etichettatura dei fumetti per contenuti violenti o sessuali. Da tempo, infatti, negli Stati Uniti, esisteva il Comics Code Authority, un organo di censura creato nel 1954 sotto la spinta delle affermazioni dello psicologo Frederich Wertham contenute nel libro Seduction of the Innocent. La CCA proibiva la riproduzione cartacea di sangue, violenza e sessualità esplicita; creature mostruose venivano censurate; era esclusa la presenza di liquori, tabacco, coltelli, esplosivi, armi generali, donne nude o poco vestite; vigeva la regola che i buoni dovessero vincere sempre e le forze dell’ordine non essere mai ridicolizzate. Insomma, non un clima piacevole per i fumettisti, che si vedono negate le loro idee e ridimensionato il loro estro creativo. Chaykin, insieme a nomi noti quali Alan Moore e Frank Miller, boicottò la DC e si rifiutò di lavorare per la compagnia.

“Chaykin riesce a unire alla perfezione pornografia e arte attraverso un disegno incredibilmente realistico.” 

Da sempre avverso alla censura, la sua vena artistica era proiettata verso opere dal taglio molto più adulto e maturo, opere che potessero mostrare, senza veli, la fisicità dei corpi e la natura sessuale di uomini e donne. Se fino a quel momento poté, velatamente, mostrare questa sua inclinazione, con Black Kiss non ha più freni. Per le molte scene esplicite, pornografia vera e propria, contenute nell’opera, la Vortex Comics rischiò diversi problemi di censura. Da qui la decisione di pubblicare i 12 albi coprendoli con una pellicola nera con stampata la scritta “Solo per adulti”. È il primo fumetto americano della storia ad essere venduto a queste condizioni. L’opera non subì così modifiche di censura e i futuri, e probabili, compratori, venivano immediatamente avvisati del suo contenuto, a loro rischio e pericolo.

La storia, ambientata a Los Angeles negli anni ’80, segue le vicende dell’eroinomane musicista jazz Cass Pollack, rimasto invischiato in un giro illecito legato sia alla Mafia che alla Polizia. Cercando di sfuggire alle accuse di omicidio nei confronti della moglie e della figlia, casualmente, intreccia la sua vita a quella di due donne: l’ex attrice pornografica degli anni ’50 Beverly Grove e la sua compagna Dagmar Laine, prostituta transessuale. Le due decidono di aiutare Pollack solamente a patto che lui aiuti loro a recuperare un particolare film pornografico, custodito nell’archivio segreto del Vaticano. Cosa ci fa un film porno nelle mani della Chiesa? E soprattutto, perché Beverly e Dagmar lo cercano disperatamente? Semplice, un segreto oscuro grava attorno a questo filmato, un segreto che potrebbe danneggiare non solo le due donne, ma mettere a soqquadro un intero paese.

Black Kiss è una storia sensuale e provocatoria, un thriller/horror in grado di tenere il lettore attaccato alle pagine. Ritroviamo le passioni e i temi tanto cari a Chaykin: musica, cinema, moda, arte, pornografia ed erotismo, religione, occultismo, soprannaturale. Ben lontano dall’essere un santo, Chaykin ha pulsioni da esternare, e questo lo si nota chiaramente nell’opera. Sembra proiettare la sua vita all’interno del fumetto, poiché arriva a rappresentare sé stesso tramite il personaggio di Cass Pollack. Cass è Chaykin, Chaykin è Cass, stesse fattezze e stesse passioni. Non vuole essere un moralista, vuole mostrare la parte più bassa, oscura e perversa dell’individuo, e la pornografia è il mezzo ideale.

La pornografia, intesa come raffigurazioni di situazioni erotiche o scene di sesso, ha origine antica. Ogni popolo antico, e ogni forma di civiltà, possiede le proprie rappresentazioni sessuali espliciti. Dalle raffigurazioni, eterosessuali e omosessuali sui vasi greci, alle stampe cinesi, passando per l’arte erotica indiana, l’atto sessuale non veniva mai visto come un qualcosa di negativo da nascondere, un tabù, ma uno strumento pedagogico necessario a formare giovani uomini e donne. Le immagini non servivano necessariamente a procurare un eccitamento sessuale allo spettatore, se non in determinati contesti, dove le immagini riuscivano a creare un’atmosfera erotica preliminare all’atto in sé.

Parlando di pornografia col significato attuale del termine, è una rappresentazione artistica, visiva e uditiva indirizzata a procurare eccitamento sessuale. Ma quando la pornografia diventa arte capace di coinvolgere appieno lo spettatore andando oltre il mero eccitamento o la finzione attoriale? Difficile dare un giudizio su una questione tanto delicata ma allo stesso tempo spinosa. Ciò che procura eccitamento in una persona non necessariamente produce lo stesso effetto in un’altra. Il fumetto potrebbe essere un ottimo punto di partenza. Chaykin riesce a unire alla perfezione pornografia e arte attraverso un disegno incredibilmente realistico.  

Black Kiss è una storia sensuale e provocatoria

Le vignette sessuali sono curate fino al minimo dettaglio, in uno studio accurato della fisionomia umana. Non vi è nulla di sporco o sgradevole e anche quei corpi, che potrebbero non piacere per una serie di motivi personali, risultano essere piacevoli alla vista. Il lettore, prima si gode la vignetta in toto, successivamente punta il suo sguardo su ogni figura per coglierne tutti i dettagli. Seguendo questa via, Chaykin può tranquillamente inserire tutte le perversioni e fantasie della mente umana, dal sesso soft al bondage fino alla perversione per eccellenza, la necrofilia. In un periodo storico turbolento, gli anni ’80, dove il cinema pornografico aveva già raggiunto gli apici, e l’espressione sessuale era più libera, un fumetto del genere trova terreno fertile. L’ispirazione è il mondo che lo circonda.

Uno dei temi centrali e fondamentali della storia è il sesso, che assume importanza diversa nelle tre storie. In Black Kiss serve a mostrare le passioni e le perversioni degli uomini ed è il principale mezzo che porta alla realizzazione di un altro tema portante dell’opera: il vampirismo. In Black Kiss II è il punto centrale attorno al quale ruota tutta la vita dei personaggi principali. Nello speciale natalizio Black Kiss Nero Natale è uno strumento per compiere vendetta. Da pulsione umana diventa espediente per descrivere o compiere qualcosa.

Chaykin è un maestro del disegno. La narrazione della storia viene perfettamente scandita dal ritmo nervoso dei disegni, dalle battute improvvisamente troncate e dalla ripetizione continua delle vignette iniziali, con un leggero cambio solo di dialoghi per presentare la scena e l’evento successivo. Ogni oggetto assume una grande importanza, dai volti in primo piano, spesso enfatizzati da un singolo riquadro con il volto del personaggio, agli sfondi perfettamente curati, che si tratti di un paesaggio urbano o una semplice parete. Le espressioni visive sono, probabilmente, il punto forte del disegno di Chaykin; mostrano un’intensità disarmante, dall’ingenuità si passa alla pazzia totale, dalla contentezza alla rabbia furente; i tratti del viso si trasformano senza che il lettore quasi se ne accorga. Un ulteriore aiuto giunge dal sapiente utilizzo delle onomatopee e dal linguaggio fortemente spinto e colorito, per nulla edulcorato.

Quando parliamo di linguaggio fortemente spinto e colorito, ci riferiamo al frequente utilizzo della N word, bestemmie continue e insulti gratuiti verso altre popolazioni. Come Chaykin fu libero di potersi esprimere senza ripercussione alcuna, SaldaPress ci informa che, volutamente, ha mantenuto una traduzione che fosse quanto più letterale possibile, vicina all’originale, tenendo a mente che l’opera è figlia del suo tempo e che non deve essere decontestualizzata dal suo periodo storico. Se voi lettori siete persone fortemente sensibili a contenuti e parole del genere, non è l’opera adatta a voi.

Alla pornografia si accompagna il genere hard-boiled e quello soprannaturale/vampiresco, come accennato precedentemente. L’espressione hard-boiled si riferisce a un genere letterario che riprende dalla narrativa poliziesca da una parte, e dalla narrativa noir dall’altra. Pur rientrando nel genere poliziesco e giallo deduttivo, si discosta, in parte, da esso per una maggiore violenza e la costante presenza del sesso. All’atmosfera poliziesca si unisce il protagonista noir che, piuttosto che essere il classico investigatore, tende ad essere presentato come la vittima di qualcosa, spesso con intenti auto-distruttivi. Tutti i personaggi dell’opera rientrano in questa descrizione.

“Ogni oggetto assume una grande importanza…”

Il sapiente utilizzo del bianco e del nero rende possibile l’unione dei diversi generi. Vignette con abbondanza di nero si alternano a vignette dove il bianco predomina, ma questo non rende la visione e la lettura dell’opera meno piacevoli anzi, catapulta il lettore ancor di più all’interno della storia. Sagome oscurate, volti in penombra, luce abbagliante che mostra solo silhouettes, creano un misto di ansia e mistero.

Il bianco non è utilizzato per rappresentare la purezza e la leggerezza di una scena ma, paradossalmente, è il colore più adatto a descrivere i momenti più tragici della storia, a dare risalto alle figure negative dell’opera, a metterle in primo piano. Il bianco è collegato al coito orale. Il coito orale è collegato al tema del vampirismo, in particolare alla creatura demoniaca del succubo. Il succubo è una creatura dalle sembianze femminili che seduce gli uomini, inducendoli ad avere rapporti sessuali, in modo da potersi nutrire del loro seme, indispensabile per la loro sopravvivenza. Il più delle volte, gli uomini che cadono vittima del succubo, non vedono la luce del giorno dopo. I rapporti sessuali sono il mezzo necessario a creare, spesso, un rapporto di sottomissione tra il succubo e la persona scelta. Indizi sparsi lungo la prima storia possono tranquillamente portare il lettore a comprendere la sottotrama soprannaturale, che tanto sottotrama non è, nascosta: misteriose sparizioni, uccisioni e smembramenti, accenni a proiettili d’argento e aglio.

Per esperienza personale, l’aver unito le tre opere di Black Kiss in una sola edizione, permette al lettore di avere, immediatamente, risposte alle domande fattesi durante la lettura dell’opera principale, poiché il tema del vampirismo viene ripreso e spiegato in Black Kiss II. Tutto ciò che poteva lasciare adito a dubbi nella storia degli anni ’80, ha una spiegazione sensata nel suo sequel di quasi 30 anni dopo. Mi azzardo a dire che Black Kiss II sia notevolmente superiore all’opera principale. Non si tratta semplicemente di un prequel che racconta come i protagonisti siano diventati ciò che conosciamo, ma arriva a concludere la storia originaria. Se con solo Black Kiss la storia sembra incompleta, Black Kiss II chiude un cerchio con un ritorno quasi alle origini. Lo speciale natalizio Black Kiss Nero Natale, invece, tende ad essere un di più rispetto alla storia completa. Si colloca tra le diverse vicende presentate in Black Kiss II e vuole semplicemente essere una storiella tragicomica dove il lettore, in verità, si ritrova ad empatizzare e soffrire con la protagonista, dandole man forte nella sua vendetta.

I personaggi sono variegati, guardano a tutta la società: dai potenti ai più deboli, dalle cariche pubbliche a quelle religiose, dalle persone eterosessuali a quelle omosessuali e transessuali, dai popoli occidentali a quelli orientali. Sembrerebbe una gran cosa rappresentare la società così sfaccettata, così aperta al prossimo e alla diversità; non è questo l’intento dell’autore. Ognuno rappresenta la degenerazione dell’istituzione o del gruppo di cui fanno parte. Ciascuno incarna un vizio, un’ossessione, una dipendenza; Chaykin non risparmia nessuno, se la prende con chiunque, portando alla luce la loro vera natura.

“…tutte le perversioni e fantasie della mente umana, dal sesso soft al bondage fino alla perversione per eccellenza…”

Non vuole, ripetiamo, fare della morale o portare avanti una battaglia a favore di qualcuno, no; lui vuole mostrare la società per quello che è, un insieme di esseri che non vogliano apparire come santi ma lasciarsi andare alle loro più intime e sfrenate pulsioni. Santi non sono nemmeno gli appartenenti all’istituzione ecclesiale. La Chiesa è quella rappresentata peggio nella storia. Da portatrice di valori religiosi e buona fede, nell’ombra agisce come il Maligno, pronta a fare del male e a compiere le peggiori nefandezze che l’essere umano possa mai concepire. Viene smascherata la sua vera natura.

E parlando di maschere, non può non saltare all’occhio la somiglianza tra la scena di una particolare festa, dove Cass si intrufola, e la scena della festa del film Eyes Wide Shut. Con questo non vogliamo dire che ci sia stata una qualche ispirazione dall’una o dall’altra parte, quanto far ragionare sul fatto che spesso, un determinato contesto, viene associato ad una situazione di delirio, sfrontatezza, pulsioni sessuali e libertà da ogni freno inibitore.

Black Kiss è una piccola grande chicca da dover assaporare in tutta la sua pienezza. È un’opera capace di accontentare un pubblico variegato (bambini, giù le mani dal fumetto di mamma e papà). Lasciamo giudicare il lettore se possa essere un’opera appassionante, sensuale, in grado di procurare una qualche sorta di eccitamento con la sua storia fatta di intrighi, tradimenti, passioni, fantasie erotiche sfrenate, accompagnata a un disegno sublime. È un’opera che potrebbe toccare qualche anima un po’ ritrosa che voglia lasciarsi andare a pensieri un po’ spinti e fantasie inesplorate. Che sia una lettura in solitaria o in coppia, è da non perdere.

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By Erika Sbarra

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