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Caterina da Siena – Recensione

Caterina da Siena è una graphic novel edita da Kleiner Flug che fa parte della collana Prodigi fra le nuvole.

Caterina da Siena è la storia di Caterina Benincasa ventiquattresima figlia di Lapa e di Puccio dei Piacenti. Fin da piccola Caterina “Nina” – come la chiamavano tutti – era molto curiosa, come tutti i bambini del resto. Caterina voleva sempre imparare cose che a lei non spettavano. Come ad esempio imparare a fare i colori. Il padre era un tintore e quando Caterina si rivolse a lui chiedendogli di insegnarle il lavoro egli rispose “Nina, insegnerò ai tuoi fratelli” e ancora “tu devi fare come la mamma. Dovrai imparare a fare figli”.  Un giorno però, all’età di sei anni, tornando a casa con il fratello, Caterina rimase imbambolata a guardare la basilica di San Domenico. Da quel giorno Nina cambiò.

Caterina custodiva un grande segreto nel suo cuore. Quel giorno davanti la basilica di San Domenico ebbe il suo primo incontro con Gesù e sua madre Maria. Caterina si innamorò fin da subito di Gesù e crebbe insieme a Lui.

Quell’incontro mistico cambiò la sua vita e soprattutto i suoi progetti. Caterina era innamorata di Gesù e si era promessa a Lui. Purtroppo le persone che le stavano vicino, come sua madre, erano contrari a questa sua scelta. Nina, però, non desistette e cercò in tutti i modi, ribellandosi e operando alle spalle della sua famiglia, di ottenere l’ingresso nell’ordine delle Mantellate.

Fianalmente ottenuta l’approvazione della sua famiglia, dopo tre anni di ritiro in preghiera durante i quali usciva solamente per andare a pregare in Chiesa e per ricevere il Corpo di Cristo, Gesù le concesse quello che più desiderava. L’ultimo giorno di carnevale del 1367, avvennero Le nozze mistiche di Caterina e Gesù.

Santa Caterina insieme a Gesù

Una volta che Caterina entrò nell’ordine delle Mantellate non ebbe comunque vita facile. Veniva criticata e calunniata da tutti in continuazione. Persino dalle persone che lei assisteva e sosteneva.

Nondimeno insieme a lei c’erano anche persone che la seguivano e l’ammiravano. Vegliavano su di lei durante le sue estasi mistiche, l’aiutavano a distribuire il cibo ai poveri e scrivevano ciò che lei dettava dal momento che non sapeva né leggere né scrivere.

“Dunque ci conviene togliere da noi quella cosa che ci priva di luce, cioè l’amore proprio, che è una nuvola che non ci lascia conoscere né vedere la verità di quello che dobbiamo amare”.

La vita di Caterina continuava a cambiare e stravolgere le persone attorno a lei ma personalmente viveva una battaglia contro le sue insicurezze e debolezze.

Non si sentiva all’altezza del compito che Gesù le chiese, ma in realtà lo stava compiendo attraverso le sue azioni e opere. Non solo, “contribuì a cambiare la politica della Chiesa. Caterina scrisse quasi quattrocento lettere indirizzate a sovrani, vescovi, donne e uomini semplici o illustri, per dirimere contrasti, invitare alla preghiera, alla carità, alla penitenza e richiamarli alla pace e alla misericordia”.

Immagine da Caterina da Siena

Caterina dopo la sua morte venne proclamata prima Santa, poi Patrona di Roma, in seguito Patrona di Italia, Dottore della Chiesa e infine con Papa Giovanni Paolo II “Patrona d’Europa”. Morì all’età di 33 anni.

Questa Graphic novel è un bellissimo contributo alla vita di Caterina da Siena, non cerca di romanzarne la vita, ma al contrario la storia è vera e cruda come quella che fu in realtà. Non solo la sceneggiatura di Andrea Meucci non cerca di rendere più bella ed accattivante questa storia, ma persino i disegni di Giorgio Carta mettono in evidenza la sofferenza vissuta dalla ragazza.

I colori delle tavole sono qualcosa di abbagliante. Delineano perfettamente attraverso le varie cromie sia gli stadi della vita di Caterina che i vari stati d’animo, dividono nettamente la visione spirituale da quella terrena attraverso le colorazioni. Quando lei è felice si tinge tutto di rosa e azzurro, quando soffre prende il sopravvento il marrone e il grigio.

Una storia d’amore quella di Caterina, cantata con il cuore. Gli autori non hanno avuto paura a mettere in scena un’opera vera, cruda e forte. Hanno risaltato le sue qualità come le sue debolezze. Non hanno avuto paura di mostrare il carattere forte e la sfacciataggine della protagonista. L’autorità non le faceva paura e diceva sempre quello che pensava anche se davanti aveva Gesù!
Anche la stampa del fumetto è ottima. Il volume è un brossurato a colori di ottima fattura. È una vera e propria opera d’arte consigliata a tutti.

VOTO

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