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Cemetery Boys – Recensione

Cemetery Boys

Arriva sui nostri scaffali Cemetery Boys, libro di debutto di Aiden Thomas, giovane ragazzo transgender. Molto del suo vissuto personale è inserito nelle pagine del libro che verrà portato in Italia in autunno da Mondadori Oscar Vault nella collana Oscar Fabula.   

Yadriel è un ragazzo di origini latine la cui famiglia da generazioni è legata al mondo degli spiriti. Hanno infatti il potere di evocare le anime dei defunti e condurle nel regno dei morti per evitare che diventino entità malvagie. Yadriel però non può effettuare il tradizionale rito e diventare un brujo, ovvero un membro effettivo della comunità, perché nato in un corpo di donna che però lui non riconosce come suo. La sua comunità non accetta il suo vero io quindi Yadriel decide di dimostrare a tutti di essere un vero uomo evocando lo spirito del cugino scomparso misteriosamente. Il rito si compie e Yadriel ottiene l’approvazione della Signora della Morte venendo riconosciuto come brujo ma il fantasma che ha evocato non è chi credeva che fosse.

“Tu sai chi sei, io so chi sei e anche Nostra Signora della Morte lo sa”.

Il protagonista di Cemetery Boys nonché grande cuore pulsante del racconto è Yadriel, un semplice ragazzo che vorrebbe essere solo riconosciuto come tale. Essere un ragazzo trans non è mai facile tantomeno è esserlo in una comunità con regole e tradizioni antiche come quelle di Yadriel. La sua famiglia si rifiuta di accettarlo come ragazzo e per questo gli vieta di compiere il rito per diventare un brujo. I brujos sono infatti gli uomini che, riconosciuti dalla Signora della Morte, acquisiscono la capacità di interagire con gli spiriti dei defunti.

Proprio per dimostrare di essere degno di questo nome Yadriel, insieme alla cugina Maritza, decide di evocare da solo uno spirito. In particolare vogliono richiamare l’anima del cugino che è misteriosamente scomparso e quasi per certo morto. Il rito riesce e Yadriel viene riconosciuto dalla Dea come brujo ma non evoca lo spirito del cugino. Al contrario si presenta davanti a loro Julian un adolescente dal passato burrascoso e che ha la fama di essere un tipo pericoloso. Julian scopre così di essere morto in circostanze che risultano misteriose. Yadriel e Maritza decidono quindi di aiutarlo a scoprire il suo assassino, indagando anche sulla sparizione del cugino, per poi dare ad entrambi la pace che meritano.

Yadriel e Julian. Julian e Yadriel. Due ragazzi apparentemente diversi ma che conoscendosi iniziano a scoprire di non esserlo così tanto. Entrambi coraggiosi, leali e intrepidi sono costretti a nascondere molto spesso quello che effettivamente sono i realtà. Il loro legame cresce e matura durante l’arco di tutta la storia regalandoci così due personaggi che sbocciano letteralmente grazie all’altro instaurando una connessione così profonda che sembra voler trascendere la vita stessa.

Sicuramente gli avvenimenti legati al mistero delle morti non sono il fulcro del racconto. Questo aspetto della trama è infatti risolto in maniera veloce sul finale. Al contrario i personaggi e il loro cammino lasceranno il lettore incollato alla pagine per saperne di più. In particolar modo il viaggio di accettazione di Yadriel è estremamente reale e commovente. Vediamo infatti rappresentati in maniera naturale, diretta e realistica tutti gli ostacoli e le difficoltà che le persone trans devono affrontare nel corso della loro vita.

Il non essere riconosciuti e quasi rifiutati anche e soprattutto dal quelle persone che dovrebbero amarti incondizionatamente. I disagi anche fisici che un persona trans deve affrontare. Tutto il bagaglio emotivo di una persona che è stravolto e ricomposto. Attraverso gli occhi di Yadriel percepiamo tutte le lotte che deve affrontare e tutte quelle discriminazioni, anche piccole, che le persone come lui sono costrette a subire.  In questo libro il tema della rappresentazione è il fulcro. Questa storia è un grido scritto da un autore trans verso tutte le persone che come lui hanno dovuto superare ostacoli su ostacoli. Ma anche un inno per dar voce a color che molto spesso no ce l’hanno.

Cemetery Boys è anche una storia d’amore. I cuori e i destini di Yadriel e Julian si intrecciano inesorabilmente. Yadriel si sente compreso e accettato fin da subito da Julian come ragazzo gay e riesce a essere più coraggioso e spericolato. Con Julian al suo fianco non ha più paura di nulla. Lo stesso Julian si sente visto per la prima volta per come è realmente e senza più fronzoli mostra la sua vera e sensibile natura a Yadriel. La loro è una storia basata sul rispetto, la fiducia e la lealtà che farà battere il cuore dei lettori.

Un altro grandissimo punto a favore di questa storia è sicuramente l’ambientazione in cui si muovono i personaggi. L’autore è di origini latine e grazie  al suo vissuto riesce a creare una cornice evocativa di riti e tradizioni legate al mondo messicano. La maggior parte degli eventi narrati si svolge proprio durante i giorni che anticipano il Dìa de Muertos, il giorno in cui le anime dei morti tornano sulla terra per potersi ricongiungere con i loro cari. Il lettore, grazie ad uno stile di scrittura ricco di dettagli, riesce in maniera estremamente veritiera a vivere queste atmosfere e a conoscere leggende e tradizioni legate  a questo culto.

Lo stile di scrittura in Cemetery Boys e semplice e lineare per quanto riguarda la narrazione degli eventi legati allo svolgimento della trama. E’ però più ricco, articolato e preciso quando si tratta di descrivere le ambientazioni e le tradizioni della comunità Latina. Aidan Thomas ci trasporta in una cittadina quasi onirica che riesce a prendere vita nell’immaginario del lettore grazie alle sue parole. Le vicende di Yadriel, Julian e Maritza scorrono veloci come se stessimo vedendo un film. Durante le indagini dei protagonisti conosciamo anche gli amici di Julian che sono il vero specchio della sua anime e la famiglia di Yadriel che inizialmente sembra ostacolarlo e non comprenderlo. Il dialogo alla fine riuscirà a riunirli forti di un sentimento più grande dell’incomprensione ovvero l’amore. 

In conclusione Cemetery Boys è un buonissimo libro di esordio in cui la trama principale è però offuscata dalla potenza del vissuto dei suoi personaggi. Un libro importante perché la rappresentazione della comunità lgbtq+ ci viene narrata da una persone facente parte della comunità stessa. E’ una storia che parla di discriminazione e di accettazione, di ostacoli da superare e di coraggio. E’ una storia che parla d’amore, la lingua universale che unisce tutti.

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By Alice Danti

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