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Children of the Whales Vol.4 – Recensione

Children of the Whales 4

La lotta per la sopravvivenza della Balena di Fango continua in questo nuovo volume del manga di Children of the Whales di Abi Umeda, edito da Edizione Star Comics. Il destino degli abitanti e la loro speranza è appeso alla missione di Chakuro e dei suoi compagni. Riusciranno a salvare il loro Paradiso o il destino di Faliana è già inesorabilmente segnato ?

Sulla Balena di Fango è scoppiato inesorabilmente lo scontro tra gli invasori e gli abitanti dell’isola. Nel frattempo Chakuro e i suoi amici sono sempre più vicini al Nous della nave avversaria. La situazione si complica immediatamente quando i soldati imperiali accerchiano la squadra d’assalto. Vicino al Nous è infatti impossibile usare la Thymia quindi Ouni e gli altri sono impossibilitati a difendersi. Sarà però un evento improvviso e drammatico a scatenare il potere sopito di Ouni che ribalterò le carte in tavola. La guerra sembra così finire portandosi dietro ferite profonde e indelebili che renderanno però il legame tra gli abitanti ancora più forte.

“Se non proviamo a lottare contro il nostro destino, credo che non lo scopriremo mai”.

In questo nuovo volume di Children of the Whales l’attenzione si focalizza inesorabilmente sulle atrocità della guerra che è scoppiata sia sulla Balena di Fango che vicino al Nous della nave imperiale dove si trovano Chakuro e i suoi compagni. Il lettore deve assistere ad un conflitto combattuto principalmente da bambini e ragazzi, i quali sono costretti ad affrontare una cosa molto più grande di loro. Vediamo infatti ragazzini che uccidono i nemici con frecce scoccate da archi a malapena più grandi di loro. La paura e il terrore nei loro occhi è vivido e quasi palpabile. Le ferite che questo conflitto inciderà nelle loro anime saranno profonde.

La situazione all’interno della nave imperiale è altrettanto disperata. Chakuro e i suoi amici vengono messi alle strette e decimati dai soldati nemici perchè impossibilitati ad usare la thymia a causa della vicinanza del Nous . La vita di tutti, in particolare di Ouni, è in serio pericolo fino al momento in cui un gesto di coraggio e altruismo di Nibi salverà la situazione. Le conseguenze causeranno una reazione di Ouni che libererà finalmente tutta la sua rabbia manifestando così il suo immenso potere guadagnandosi l’appellativo di Demonas.

Oltre alla guerra in questo numero di Children of the Whales edito da Edizioni Star Comics vediamo ancora una volta come siano forti e resistenti i legami creati sulla Balena di Fango. Tutti sono pronti a sacrificarsi per i propri amici non pensando alla gravità delle conseguenze, spinti da un affetto e da una lealtà tali da rischiare persino la propria vita. Sarà proprio grazie alla solidità di questi sentimenti se la guerra volgerà a favore degli abitanti di Falania.

“Io non posso dimenticare. Perchè il dolore, la sofferenza e tutto il resto sono l’attestazione del fatto che abbiamo vissuto”.

Altro aspetto fondamentale analizzato in questo volume è stato quello delle emozioni. Infatti il Nous pone a Chakuro un quesito importante e complesso. Offre a tutti gli abitanti della Balena di Fango di vivere in un mondo di emozioni felici ma non provate da loro direttamente e quindi non autentiche. Al protagonista viene chiesto di scegliere tra una vita basata su una felicità fittizia e irreale o su una vera ma colma di sofferenza e crudeltà.

Le emozioni e le sensazioni che un essere umano prova, per quanto siano tristi, complesse e dolorose, lo rendono quello che è. Siamo formati principalmente sulla base delle esperienze dolore e di questo Chakuro ne è ben consapevole. Per questo decide di andare avanti nonostante la sofferenza e le ferite che gli sono state inferte.

In un momento preciso di questo volume di Childen of The Whales sono usati appellativi crudeli nei confronti degli abitanti della Balena di Fango. I soldati nemici li trattano come se non fossero neanche esseri umani ma bestie da macello che devono essere punite e sterminate. Vengono denigrati e offesi come se la loro vita non contasse niente, come se fossero esseri inferiori che non meritano neanche di respirare.

Da queste scene è possibile capire come il Nous abbia sottratto completamente le emozioni degli imperiali lasciando al loro posto dei gusci vuoti e disumani, incapaci di provare anche una briciola di empatia per il prossimo. Ancora una volta l’autrice dimostra quanto è essenziale per una persona avere delle emozioni e un cuore. Per quanto sia ferito e malconcio.

In conclusione questo volume di Children of the Whales di Edizioni Star Comics ci proietta nel sanguinoso scontro tra la Balena di Fango e i soldati imperiali. Saranno fatti sacrifici immensi per uscire vincitori da questo scontro e le cicatrici di questa battaglia saranno difficili da curare. Ma se Chakuro e i suoi compagni insegnano qualcosa è proprio quella di non cedere mai, di rimanere uniti anche nei momenti peggiori. E di mantenere sempre, nonostante tutto la propria umanità intatta.

By Alice Danti

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