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Conan il Cimmero vol. 7: Chiodi Rossi – Recensione

 Conan il Cimmero Chiodi Rossi

Conan il Cimmero vol. 7: Chiodi Rossi – Recensione

Il film con Arnold Schwarzenegger dei primi anni ’80 ha spianato la strada al Barbaro per essere quello che è oggi anche nell’universo fumettistico, nonostante il personaggio sia stato inventato dallo scrittore Robert Ervin Howard. È conosciuto anche come Conan il Cimmero.

Conan, mercenario che offre la propria spada al miglior offerente, sbarca nella regione del Darfar, interametne ricoperta da un’immensa foresta. Accanto alla feroce guerriera Valeria e dopo uno scontro contro un terribile drago, il Cimmero si reca in una strana città fortificata, apparentemente deserta. Ma il duo scoprirà rapidamente che una civiltà vive nascosta all’interno e che la cittadella sembra nascondere un terribile segreto…

Senza tanti fronzoli, possiamo dirvi con estrema tranquillità che ci troviamo al cospetto del miglior Conan classico, dell’ultimo decennio. Andiamo per ordine. Tratto dal racconto di Howard, Conan il Cimmero, edito in Italia dalla Star Comics è giunto al volume 7, intitolato: “Chiodi Rossi”.

L’adattamento e sceneggiatura a cura di Regis Hautiere regala al lettore quel senso nostrano venuto da un passato remoto che da, al racconto, un senso compiuto facendolo brillare a nuova vita. In Conan il Cimmero: Chiodi Rossi troverete elementi classici e elementi nuovi. Il tutto animato da una scrittura tecnicamente di alto rilievo. Palese che si tratta di un fantasy maturo, con elementi caratteristici legati al personaggio.

I disegni nascono dalla “matita” di Didier Cassegrain. Lo stile dell’artista Francese marca uno stile molto Europeo ma concepito con basi tipicamente Americane. I momenti d’azione vengono enfatizzati da molti dettagli sull’anatomia. Basta guardare Conan semplicemente impugnare la spada ed osservare i muscoli delle braccia tendersi e scintillare, per capire quello che dico.

Le colorazioni, dello stesso Cassegrain, sono molto tenue. Infatti usa la gamma piu fredda della paletta dei colori. Non vedrete mai sangue, viscere con quel rosso vivace che acceca, ma colori ben orchestrati e scelti con occhio tecnico.

La rappresentazione grafica, le sequenze disegnate in ordine cronologico nonché lo storyboad è assegnato a Olivier Vatine che riesce a rendere fresca tutta l’impaginatura mixando le tavole e le celle in maniera più classica e contemporanea con – anche – sprazzi di balloon ricreati utilizzando la parte bianca del foglio poco sopra alla vignetta lasciando così spazio all’arte di Cassegrain.

L’edizione fisica di Conan il Cimmero: Chiodi Rossi di casa Star Comics è racchiuso in un elegante cartonato 21×28. Ottima la qualità della carta scelta ed ottima la stampa.

In conclusione, questo settimo volume di Conan il Cimmero, presenta uno scenario profondo e fedele alla visione di Robert E. Howard. Anche questa interpretazione di Conan, possiamo definirla definitiva. Se siete fan del personaggio o volete semplicemente qualcosa di diverso, non potete perdervi quest’avventura.

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