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Dark Frontier – Recensione

Leviathan lab non smette mai di stupire e nel panorama del fumetto italiano si sta distingue alla grande! L’ultimo lavoro che ho avuto il piacere di leggere è stato il primo numero di DARK FRONTIER ed è stata una scoperta interessante.

Post apocalittico, sporco, cinico e corrotto ma con una punta di speranza. Questo lavoro, del trio Massimo Rosi, Luca Panciroli e Pamela Poggiali ,dipinge uno spaccato del sogno Americano andato a rotoli. Ci fa vedere quanto facilmente potremmo andare vicini alla rovina se non ci fossero uomini e donne che combattono per l’uguaglianza e la salvaguardia dell’ambiente.

Il fumetto si apre con una delle scene di pestaggio più crude mai lette. Un gruppo di uomini se la prendono con una coppia di innamorati. Il lettore pensa che il fine ultimo del pestaggio sia la violenza carnale. In realtà, scopriamo che i due fanno parte di un agguerrito gruppo di ribelli che tentano di salvare la pace del proprio paradiso dalle mani di un capitalista senza scrupoli.

L’uomo rimane gravemente ferito ed è quasi vicino a morire ma, il tempestivo intervento dei medici, lo salvano. Questo, però, ad un prezzo, un prezzo altissimo. Due anni dopo, infatti, li ritroviamo come cacciatori di taglie alla ricerca di un misterioso dottore che può guarire definitivamente il compagno della donna. Spiegato così a grandi linee il racconto si presenta come un fumetto alla Mad Max con tinte noir ma è decisamente molto di più.

La cosa che colpisce per prima è lo stile di disegno realistico che richiama le atmosfere “Milleriane” del primo CAVALIERE OSCURO. Ma non manca di personalità e colore. La scena di violenza iniziale, che sia con che senza le didascalie funzionava benissimo! Regala il ritratto di un mondo crudo, ostile e violento pronto a fagocitare chiunque cerchi di impedire il proprio sviluppo.

Azione e suspance!

Un’altra nota di merito va al “villain” della situazione. In questo primo numero è tratteggiato in maniera egregia e con una psicologia semplice ma incisiva. Promette, sicuramente, straordinari scenari futuri nel ruolo di spina nel fianco dei due eroi.

I colori freddi e caldi sparati al massimo della loro intensità fanno sentire distintamente al lettore sia il calore del sole cocente del deserto, sia le sue notti fredde e in-accoglienti. Mentre si segue e si spera che il destino dei due sia molto meno duro di quello che la storia ci fa pensare.

DARK FRONTIER è un fumetto dall’azione spettacolare e i suoi disegni seguono fedelmente gli altri e bassi di una narrazione al cardiopalma. Seguiti da momenti di pura dolcezza o inconsolabile sconforto di un futuro che è sempre più alle porte.

I protagonisti sono tratteggiati sapientemente sia dal punto di vista estetico che caratteristico e, ad un primo sguardo, vi innamorerete della protagonista femminile e del suo carattere indipendente, amorevole e combattivo.

Una delle note dolenti, se proprio dobbiamo trovargli un difetto, è la massiccia presenza delle didascalie nelle vignette, che accompagnano l’azione e i momenti di viaggio e che incidono pesantemente sulle ambientazioni così sapientemente illustrate. Spesso spingono il lettore a cercare la prossima linea narrativa dei personaggi all’interno della storia.

Leviathan Lab mantiene il suo primato come casa editrice che distribuisce le opere più interessanti del panorama italiano, proponendo una bellissima panoramica di lavori con contaminazioni a metà tra il mainstream e l’underground che saprà soddisfare i gusti più audaci dei palati sopraffini.

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