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Doctor Tomorrow – Recensione

Doctor_Tomorrow

L’Universo Valiant si espande ancora, questa volta con il personaggio di Bart Simms, alias Doctor Tomorrow. Pubblicato da Edizioni Star Comics, sotto la nuova etichetta Astra, per i titoli occidentali, questo nuovo capitolo del vasto universo narrativo Valiant è già disponibile nelle librerie dal 10 marzo.

Scritto da Alejandro Arbona in attività sia per Marvel Comics che per la Valiant, appunto, vede ai disegni Jim Towe che si fa protagonista di un eccellente lavoro. La colorazione è affidata invece al duo Diego Rodriguez e Kelly Fitzpatrick.

Doctor Tomorrow, incontra il tuo futuro

Doctor Tomorrow si apre con la fine di tutto per arrivare immediatamente dopo ad una conversazione tra adolescenti, cui ogni problema, in questa giovane età, è amplificato fino a sembrare letteralmente una sorta fine di tutto. Un accostamento che diventa un modo per unire degli aspetti che altrimenti sarebbero posti su due scale incomparabili in termini d’importanza.

Ma questa volta questi problemi adolescenziali non sono in fin dei conti così lontani da una metaforica fine. Dagli occhi di un giovane, aver perso la madre e non parlare più con il proprio padre sono la cosa più difficile da affrontare per un ragazzo. Ed è così che ci viene presentato il protagonista, Bart Simms, uno studente che non ama la scienza, ma che diverrà la base su cui fonderà il suo futuro.

Quanto Bart incontrerà il suo sé stesso del domani per aiutarlo, o aiutarsi, a salvare l’Universo, cambierà anche la propria percezione del mondo, trovandosi di fronte un ostacolo ancora più grande, ma che potrebbe risolvere tutta la sua vita. Dovrà intraprendere una scelta tra bene e male. Garantire una vita migliore per infiniti universi a scapito di qualche manciata.

Infatti, in questo volume, ci viene presentato il multiverso, sotto una interessante forma, con delle proprie leggi che lo governano. Ed è in questo vasto scenario che si svolge la vicenda, in viaggio per lo spazio e per il tempo, verso una battaglia, per salvare la realtà, in cui convergeranno tutti i maggiori eroi della Valiant.

Doctor Tomorrow è una storia che ha lo scopo di approcciarsi con il proprio sé stesso, confrontandosi, prendendo coscienza delle possibili scelte che possiamo fare per diventare migliori. Lo fa dall’inizio, da una semplice conversazione tra due amici, un dialogo maturo che va oltre la loro giovane età. Ed è per questo motivo una possibile fonte d’ispirazione per segnarsi delle lezioni di vita, che seppur ripetute, in diverse opere, non sono mai abbastanza.

“La soluzione ai tuoi problemi non è mai là fuori, Bart… mai. È dentro di te e nelle persone attorno a te. Aiuta te stesso, aiuta loro e aiuterai tutti.”

Una storia forse troppo concentrata

Doctor Tomorrow è un volume unico di 128 pagine, compresa una ricca ed apprezzatissima gallery con diverse cover. La storia si dirama quindi in poco più di 100 pagine con una narrazione forse fin troppo serrata. Tutto avviene velocemente senza che i personaggi si pongano delle domande. Tutto viene accettato e preso per qualcosa di normale. Come il fatto, per esempio, che il Barth del futuro compaia improvvisamente dinnanzi a quello del presente, in compagnia della propria amica, e immediatamente dopo si ritrova insieme all’altro suo io per salvare l’Universo.

Abbiamo trovato sotto questo punto di vista la sceneggiatura troppo spremuta, ma è necessario far presente che il tutto è stato però ben inserito nei soli 5 capitoli che compongono il volume. È presente un proprio equilibrio, rimanendo coerente dall’inizio alla fine con la tipologia di ritmo. Probabilmente sarebbe stato più approfondito e dettagliato con qualche capitolo in più.

Fatta questa precisazione, Doctor Tomorrow è una storia che si può apprezzare, soprattutto per chi ama un buon mix di problemi adolescenziali e scazzottate tra supereroi con diverse versioni di sé stessi che viaggiano per il multiverso.

Passando al lato grafico, il lavoro ai disegni di Jim Towe è sicuramente degno di nota, rafforzato dalle colorazioni che enfatizzano i riflessi e l’azione. A fare da protagonisti sono senza dubbio i visi dei personaggi, ma non da meno è la cura dell’ambiente circostante, dal tipico tratto supereroistico.