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Due Anni di Vacanze – Recensione

due anni di vacanze

Dal celeberrimo romanzo di Jules Verne Due anni di Vacanze del 1888, ecco la trasposizione in fumetto riadattata da Frédéric Brrémmaud & Pilippe Chanoinat, con disegni e colori di Hamo ed edita ReNoir Comics.

Il 17 marzo 2021, la casa editrice già nota per le sue pubblicazioni avventurose, pubblica un nuovo fumetto totalmente all’insegna dell’avventura, celebrando il meraviglioso Jules Verne con un classico della letteratura per ragazzi.

La storia che i tre autori francesi ci propongono riporta in auge quello che è il genere letterario d’avventura più tradizionale ed autentico, quell’avventura che lasciava e lascia tuttora estasiati, descrivendo le bellezze ed i misteri di questo mondo (ancora in parte sconosciuto) che ci ha sempre raccontato il visionario scrittore di Nantes.

Nonostante siano passati più di 130 anni il genere d’avventura resta assolutamente attuale, sia per il modo in cui sono scritti i suoi libri, sia per i contenuti che ancora oggi ci permettono di volare con la fantasia verso quei luoghi esotici ed inesplorati navigando a bordo di navi maestose o su di umili golette, facendo la conoscenza di gente di ogni tipo di quell’epoca, dall’alta borghesia alla gente più povera e umile, e soprattutto gli immancabili villains della letteratura di viaggio verniana: i pirati.

Per chi non avesse letto il romanzo di Verne “Due Anni di Vacanze” e si approccia per la prima volta ad un suo scritto, questo fumetto, dai toni moderni e dal ritmo incalzante, riesce a rimanere fedele alla storia originale, riuscendo a sviluppare in 144 meravigliose pagine colorate, una storia avventurosa, equilibrata e consistente.

Il lessico utilizzato dai tre autori è ricercato ma di semplice interpretazione, mantenendo l’autenticità della storia originaria. I momenti di flashback e quelli in cui le vicende si stanno svolgendo si mescolano molto bene grazie agli stacchi del narratore onnisciente, talvolta dandoci l’impressione di una voce fuori campo che prende parola e abbassa i toni dei personaggi, per poi sparire e farci godere la scena.

L’intreccio narrativo ci viene mostrato a metà del primo capitolo mostrando ciò che è avvenuto prima del naufragio, fornendo al lettore, seppur in maniera leggera e poco approfondita, descrizioni extra degli undici protagonisti.

Il viaggio che Brrémmaud, Chanoinat e Hamo ci fanno fare seguendo l’impronta de Due Anni di Vacanze di Verne non ha come scopo l’aspetto labirintico della mente tipico dei personaggi di Joseph Conrad (Heart of Darkness) o di William Golding (Il Signore delle Mosche), al contrario, è un viaggio che lascia poco spazio alla mera introspezione, lanciando messaggi apparentemente più banali ma anch’essi attualissimi, dove solo attraverso una salda amicizia e un vero rapporto interumano è possibile compiere le avventure più complesse, senza mai abbandonare la speranza.

“…una terra che aveva ritrovato la pace e dove i suoi abitanti avrebbero finalmente potuto vivere tranquilli… nella calma e nella serenità del placido girotondo delle stagioni…”

Il fumetto di ReNoir si apre con una meravigliosa mappa del mondo, baluardo di ogni tipo di libro d’avventura, lasciandoci intuire che ci si sta apprestando alla lettura di un’avventura per mari. Quindi prepariamo le valigie e voltata la pagina ecco le prime immagini della catastrofe sullo schooner (tipico nome per la goletta) Sloughi. Le undici “anime perdute” sono ragazzini tra gli 8 e i 14 anni di età, di un collegio neozelandese che naufragano su un’isola deserta nel mezzo del Pacifico.

Ed è proprio su questo pezzo di terra abbandonato che Cross, Baxter, Jenkins, Wilcox, Costar, Iverson, Jaques, Briant, Doniphan Moko e Gordon con il suo cane Phann dovranno imparare ad adattarsi il più velocemente possibile. Impareranno a conoscere la natura che li circonda e a convivere con essa nel tentativo di organizzarsi in una piccola comunità dove ognuno di loro contribuisce con tutte le forze, procacciandosi cibo e soprattutto cercando di esplorare l’isola per ottenere una qualche speranza di salvezza.

Ma come avviene in una pluralità di persone, anche qui vedremo come le diversità culturali e caratteriali dei nostri piccoli avventurieri metterà a dura prova la coesione del gruppo e, quindi, la speranza di una possibilità di sopravvivenza. L’isola, rinominata dai ragazzi Chairman mostrerà loro interessanti scoperte che li aiuteranno a capire meglio la morfologia del territorio.

Vivere in un contesto totalmente opposto al quale i ragazzi erano abituati, insegnerà loro come portare avanti i valori culturali della loro terra natia anche quando la minaccia dei dodici e più pirati della nave Severn, approdata sull’isola con l’intento di sterminare chiunque, intralci la loro via. La spietatezza dei pirati capitanati da Waltson verrà coraggiosamente contrastata da tutti i protagonisti, apportando delle svolte alla storia.

“…le notti si alternavano ai giorni. I turni di guardia si susseguivano e, se da una parte la tensione non diminuiva, dall’altra era la noia a vincere. Anche la natura sembrava addormentata…”

Due anni di Vacanze è una deliziosa trasposizione a fumetti, fedele come già detto, all’opera originale. Un troverete un supporto scenografico che manca, giustamente e per ovvi motivi, al romanzo Verniano; in questo senso, infatti, la devozione al testo madre comporterà da un punto di vista grafico la presenza di elementi cruenti affiancati da suggestive immagini panoramiche e descrittive dell’isola.

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By Maria Carlotta Sotgia

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