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DYLAN DOG n° 196 Chi ha ucciso Babbo Natale? – Recensione

Dylan Dog 196 Chi ha ucciso Babbo Natale

Siamo ormai abituati a leggere numeri commemorativi in vicinanza delle maggiori festività, o per anniversari di eventi storici e culturali. Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo più famoso del mondo, probabilmente l’unico, non è da meno. Più volte l’eroe della Sergio Bonelli Editore è stato coinvolto ad indagare su casi natalizi, ma non solo. L’Old Boy è stato interessato da tutte le principali festività, ogni volta trasformate in un vero e proprio incubo.

Il 196° numero della serie regolare di Dylan Dog, datato gennaio 2003, vede l’eroe di Tiziano Sclavi coinvolto in un caso insolito. Chi ha ucciso Babbo Natale? Della sceneggiatura se ne occupa Pasquale Ruju, nome che non ha bisogno di presentazioni nell’ambiente bonelliano. Per i disegni invece troviamo Giampiero Casertano. Infine, degna di menzione è la copertina dell’albo, curata da Angelo Stano.

Natale rosso sangue

Negli anni non sono di certo mancate trasposizioni in chiave horror della festività più sentita in tutto il mondo. Abbiamo visto versioni spaventose di Santa Claus (Krampus – 2015) e riscritture inquietanti (Trasporto eccezionale – 2010). Poteva il buon Dylan Dog non venirne a sua volta interessato?

La storia si apre all’interno di una strana clinica norvegese al cui interno sono ospitati dei pazienti che soffrono di una particolare sindrome.
Nelle pagine successive ci troviamo invece in un piccolo paesino di montagna, ai confini col Galles. Qui, a bordo di un maggiolino malandato, senza riscaldamento e benzina, in mezzo ad una tormenta di neve, fanno la loro entrata in scena la coppia Groucho, protagonista di continue freddure, e Dylan. Poco dopo il loro arrivo in paese, una serie di omicidi sconvolge la Vigilia di Natale. Il protagonista, da buon ex agente di Scotland Yard si offre di aiutare nelle indagini. Ma i paesani celano una storia passata che potrebbe essere la risposta a quelle morti.

Tra miti e leggende

Dylan Dog, Chi ha ucciso Babbo Natale? costruisce una storia interessante e coinvolgente dietro cui le morti sono solo una cornice ad un quadro più vasto, sempre attuale e dannatamente triste. Non mancano il susseguirsi di colpi di scena che, anche se abbastanza telefonati, sono inseriti nella narrazione in modo perfetto, alternando ed accelerando il ritmo sempre di più. Fino ad arrivare al punto massimo della tensione in cui tutto si ferma. Cose che accadono solo alle storie gestite dai migliori sceneggiatori.

Le vittime si vedono solo per fugaci momenti, ma quanto basta per far capire chi si ha di fronte. Non solo attraverso la scelta dei dialoghi e dei brevi flashback, ma anche per merito di un meticoloso lavoro ai disegni. Disegni che rappresentano il racconto realisticamente, tra fiotti di sangue, primi piani di terrore e dettagli dell’ambientazione.

Se volete raffreddarvi le ossa durante il vostro Natale, davanti al vostro albero decorato e con una dolce nevicata fuori dalla finestra, questa lettura potrebbe fare al caso vostro.

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