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Easy Breezy – Recensione

Suddividere la letteratura intera attraverso l’apposizione di etichette funzionali all’individuazione di specifici generi di appartenenza è divenuta presto consuetudine per facilitare delle singole opere sia la classificazione, sia la discussione più propriamente critica. Concetto che pare tragga le sue origini dall’antica Grecia, affondando quindi direttamente nel classicismo, quella del genere ha rappresentato una delle discussioni più dibattute fin dal Rinascimento ed ancora oggi ruotano intorno alla sua definizione tutta una serie di complessità da necessitare di studi e articolati approfondimenti.

Tralasciando la macro-ripartizione in prosa, teatro e poesia e soffermandosi sulla narrativa, che sia a romanzi o a fumetti, si ritrova al suo interno una classificazione in generi ben precisa, che spazia dal rosa al giallo, dal fantastico al fantascientifico fino ad arrivare allo storico passando per il thriller, il romanzo di formazione e di avventura, ma è il vasto universo che si riscopre analizzandone i diversi sottogeneri a meravigliare. Ognuno di essi, infatti, possiede delle specifiche in grado di renderlo unico e per questo meritevole di una denominazione tutta sua.

Spesso, però, è proprio questa varietà a generare confusione. Non è raro che una storia presenti caratteristiche tipiche di più generi e sottogeneri, potenzialmente capaci di scontrarsi ed escludersi a vicenda. Le etichette, in una condizione simile, finirebbero allora per sminuire il valore stesso dell’opera, che si ritroverebbe così imbrigliata in un contesto soffocante.

Easy Breezy: Dalla Cina con furgone

È questo il caso di una delle ultime uscite promosse da Bao Publishing, l’editore milanese che si è sempre contraddistinto, tra le altre cose, proprio per le inusuali descrizioni riportate all’interno delle schede dei prodotti in riferimento alla dicitura del genere. Volume che va ad arricchire la linea BAO 宝 (Tesoro) dedicata al fumetto cinese contemporaneo, Easy Breezy, nell’iconica categoria Dalla Cina con furgone, rappresenta l’esordio da autrice unica di Yi Yang, artista già conosciuta nel panorama fumettistico per aver prestato il proprio talento a lavori come Aiuto! e Aiuto! Fratelli curandone le illustrazioni.

“Pensi che ti lascerò andare, dopo averci visto?”

La storia lo insegna: essere testimoni di un crimine non può far altro che nuocere. Lo impara presto a sue spese Yang Kuaikuai, un ragazzino estremamente intelligente trovatosi nel posto sbagliato al momento sbagliato. Li Yu, suo compagno di classe nonché tipico bullo della scuola con la cattiva abitudine di tormentare i più deboli, sta fiancheggiando lo zio Ya, un uomo affabile e accondiscendente, nel tentativo di furto di un furgone quando si accorge, dallo specchietto retrovisore, dello sguardo sorpreso della sua vittima prediletta.

I destini dei due ragazzi si intrecciano, così, l’uno all’altro in un pericoloso gioco di attese, strategie e improvvisazioni, che cambia prontamente e radicalmente volto nel momento in cui un’altra variabile ne sconvolge il già precario equilibrio. All’interno del veicolo sottratto con l’inganno, infatti, si nasconde la piccola Yun Duo, la bambina scomparsa di cui tutte le televisioni stanno dando notizia sin dal mattino. Le priorità mutano nuovamente e ancora una volta lo fanno in maniera improvvisa: sulle spalle dell’improbabile trio grava, adesso, anche la vita di un’anima innocente e nulla potrà mai più tornare come prima.

Una narrazione che fa leva sui personaggi

Dalle forti tinte pulp e con evidenti rimandi al mondo del crime e del thriller, la storia narrata in Easy Breezy si presenta fin da subito piuttosto avvincente. Pur non poggiando le proprie basi su elementi nuovi, originali e innovativi per i generi a cui fa riferimento, tra le sue pagine si snoda con particolare efficacia un intreccio travolgente, capace di trasudare ansia, nervosismo ed una strana eccitazione. Sequenza dopo sequenza, quelle stesse vicende che sembrerebbero dover seguire una strada già prestabilita da false aspettative, costrette nell’immaginario a viaggiare su un binario unico senza possibilità alcuna di deragliamento, rivelano al proprio interno un rinnovamento continuo, costruendo ed intessendo tra i personaggi dinamiche e relazioni via via sempre più profonde, complesse e accattivanti.

Nel suo fumetto la giovane artista cinese propone, infatti, una lettura più o meno canonica del crimine, facendo propri tutti gli schemi del genere e seguendone con dovizia la composizione, ma è proprio questo aspetto a consentirle di concentrarsi maggiormente sulla caratterizzazione dei personaggi. Ben individuati dal punto di vista della personalità, essi si muovono all’interno della narrazione pienamente coscienti dei rispettivi potenziali e nonostante risultino inizialmente abbastanza stereotipati subiscono un’evoluzione straordinaria.

I ruoli non sono mai assoluti in Easy Breezy, mutano e fluiscono l’uno nell’altro donando dinamicità e sorpresa alla storia nella sua totalità, non trasformandola mai, però, in un intimo studio della natura umana. Così, il bullo dall’atteggiamento altezzoso riscopre un animo sensibile e altruista, il genio dedito solo allo studio rivela una capacità di iniziativa e di comando inimmaginabile e l’uomo dall’indole remissiva ritrova in sé una forza soverchiante.

Uno stile moderno e innovativo

Ad evidenziare ognuno di questi aspetti vi è la particolare atmosfera che permea l’intera narrazione e che si pone di quest’ultima come vero perno centrale. Densa e tagliente, essa non risparmia al lettore tensione ed efferatezze, ma riesce, soprattutto, a dare corpo e voce ad un tratto spigoloso, frenetico e non convenzionale, che ricorda persino quello di Taiyo Matsumoto.

Molto efficace ai fini del racconto, il comparto grafico trascina una ventata di modernità e freschezza nel mondo editoriale grazie ad una costruzione spesso convulsa ed entusiasta delle tavole, all’interno delle quali anche l’inusuale prospettiva contribuisce a sottolineare la resa grottesca che lo contraddistingue. Le vignette si muovono così tra le pagine del volume, che acquisiscono dinamicità anche per un uso bilanciato dei neri e dei grigi, tra i quali si inserisce e spadroneggia quel rosso crudo e pungente caratteristico del sangue, che guida il lettore verso un finale in cui non si fanno attendere i colpi di scena capaci di individuare un’altra importante peculiarità del fumetto: la maturità.

Un road movie adrenalinico e bizzarro sottoforma di fumetto

Nel complesso, dunque, la prima prova da solista di Yi Yang ne conferma lo spiccato talento sia come disegnatrice, sia come sceneggiatrice: con Easy Breezy l’autrice ha dato vita ad una storia entusiasmante e divertente, tanto pungente nei dialoghi quanto diretta e fragorosa nelle intenzioni, che oltre all’intrattenimento è riuscita a regalare al proprio pubblico un autentico racconto di formazione, sensibile alla rivincita dei più deboli e attento alla delicatezza delle emozioni.

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