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Eleanor e Park – Per una volta nella vita – Recensione

Dalla mente eccelsa di Rainbow Rowell è stata partorita una storia come non l’avete mai letta. Eleanor e Park – Per una volta nella vita non è il solito romanzo adolescenziale a tinte rosa.

L’opera approdò nelle librerie italiane nel 2012 grazie a Piemme. Nel 2016 l’edizione è stata modificata ed introdotta nella collana Pickwick, la quale riunisce all’interno di un unico catalogo libri delle case editrici Piemme e Sperling & Kupfer.

Chi è Eleanor Douglas? Di certo non una ragazza come tante. Lei è diversa e il diverso, come purtroppo accade, viene disprezzato dai gruppi sociali. Si è trasferita da poco nella casa della madre e del suo patrigno a Omaha nel Nebraska, dopo essere stata lontana dalla famiglia per circa un anno.

Non appena i ragazzi sul pullman diretto a scuola posano per la prima volta lo sguardo su di lei, con i suoi capelli ricci color rosso fuoco, l’abbigliamento strambo e la corporatura abbondante, decidono all’unanimità che diventerà una vittima succulenta.

Park è un sedicenne con accentuati tratti orientali da parte di madre coreana, prevalentemente assorto nella lettura dei suoi fumetti e patito di musica che utilizza come mezzo per separarsi dal mondo che lo circonda. Con suo grande fastidio non può far altro che concedere ad Eleanor di sederglisi accanto perché tutti gli altri presenti le avevano negato il posto. Park è il tipo di persona che passa inosservata e fa da sfondo, felice della presenza di individui come Eleanor le cui esistenze fanno da nutrimento per i bulli.

Fino a quando il ragazzo non si accorge che Eleanor allunga lo sguardo per leggere i suoi fumetti durante le traversate per andare a scuola e per tornare a casa. Colto dalla sorpresa e dalla curiosità inizia a girare le pagine più lentamente in maniera tale da darle la possibilità di leggere insieme a lui. Eppure non si parlano mai, neanche un saluto.

Ogni giorno Park le fa trovare pile di fumetti sul sedile dell’autobus e lei, senza una parola né un ringraziamento, li infila in borsa. Ben presto si accorgono di non poter fare più a meno l’uno dell’altra. La loro storia nasce quando Park sente la necessità di stringerle una mano durante il viaggio sul pullman, apparentemente senza una ragione, ma entrambi hanno capito, sanno, che non c’è bisogno di aggiungere altro per spiegare il sentimento appena nato.

‘’Con Park non c’era niente di cui vergognarsi. Non c’era niente di sconcio. Perché Park era il sole, e lei non trovava modo migliore per spiegarlo’’

Il loro rapporto non è purtroppo sgombro di ostacoli, primo tra tutti l’arcigno e sprezzante patrigno di Eleanor. Ciò però non è in grado di bloccare ed impedire la relazione appena sbocciata tra i due giovani. Riusciranno per una volta nella loro vita ad essere veramente felici? Le loro esistenze andranno incontro a dei profondi cambiamenti?

Emarginazione sociale

‘’Tutte le altre ragazze si erano messe a ridere, anche le nere che odiavano Tina. Ridere di Eleanor era scalare la proverbiale montagna di Martin Luther King’’

Tra le tematiche più presenti ed approfondite in Eleanor e Park – Per una volta nella vita vi sono quelle relative al bullismo e alla discriminazione. Ciò che stupisce è il fatto che non non ci sia empatia tra persone discriminate. Addirittura coloro che fino a quel momento hanno subito commenti denigratori, per non far puntare ulteriormente i riflettori su di loro, deridono la ‘’novità’’ che è appunto Eleanor.

Park inizialmente fa da ombra, non ha intenzione di diventare a sua volta vittima di chiacchiere malevole per salvare la ragazza dai bulli della scuola. Con il tempo saranno proprio i profondi sentimenti che prova verso Eleanor a modificare il suo punto di vista e ad armarlo di coraggio.

Amare ciò che l’altro disprezza di sé stesso

Eleanor ama i suoi quattro fratellini ma spesso non li sopporta e desidererebbe vivere per conto proprio. Prova pena per la madre che non è mai riuscita a trovare un uomo che l’amasse per davvero e che non fosse uno scansafatiche dipendente dalla marijuana. Il suo padre naturale non le vuole bene e di conseguenza lei non ne vuole a lui.

Al contrario, la famiglia di Park è piuttosto normale. Anche se con un pò di titubanza i genitori accettano la sua relazione con quella strana ragazza quasi incapace di sorridere. Infatti Eleanor odia conoscere nuove persone perché crede di non piacere a causa del suo carattere, dei suoi atteggiamenti rozzi e del suo modo di vestirsi. Per lei è scontato che la gente non l’apprezzi e ciò la porta irrimediabilmente ad apparire fredda.

Un’altra cosa che odia è la tragedia di Romeo e Giulietta. La ragazza ritiene impossibile che due persone possano veramente amarsi dopo solo tre giorni di conoscenza. Tuttavia lei e Park, alla pari dei due amanti Shakespeariani, non saranno liberi totalmente di esprimere il loro amore e di vivere in serenità.

L’insicurezza è parte integrante di Eleanor: teme che Park un giorno possa smettere di pensare a lei. Il ragazzo è infatti l’unico spiraglio di luce nella sua cupa vita. Si fa molte paranoie a causa della scarsa autostima che ha di sé stessa.

‘’Le era già capitato di essere presa in giro, certo. I ragazzi cattivi non mancavano mai, proprio come non mancavano proprio mai le ragazze cattive; ma alla vecchia scuola aveva degli amici (…) Ma uno come Park non c’era nella vecchia scuola. Uno come Park non c’era da nessuna parte’’

Dopo aver conosciuto Eleanor, Park capirà l’importanza di vivere e comportarsi come più preferisce, infischiandosene di ciò che la società vorrebbe imporre. Nel momento in cui i due iniziano ad amare ed apprezzare la parte di loro che più disprezzano, il loro amore si consolida diventando via via più forte.

Stile

Lo stile narrativo utilizzato in Eleanor e Park – Per una volta nella vita è scorrevole grazie alla costante presenza dei dialoghi. Questo potrebbe apparentemente far pensare al lettore che si tratti di un libro leggero ma si accorgerà presto della profondità della storia stessa e degli argomenti trattati.

La Rowell alterna il punto di vista di Park con capitoli in cui è presente quello di Eleanor. Attraverso questa tecnica, l’autrice americana mostra apertamente i pensieri di entrambi così da far capire a chi legge le ragioni che muovono i due ragazzi nel comportarsi in una determinata maniera.

Per concludere

Eleanor e Park – Per una volta nella vita può apparire come una storia semplice ma sin dai primi capitoli si rivela essere immediatamente un’opera complessa, intrisa di problemi sociali che si riflettono nella vita dei due protagonisti.

Rainbow Rowell è riuscita a creare una storia d’amore adolescenziale, ambientata negli Stati Uniti degli anni ’80, adatta anche a chi non apprezza il genere in sé, attraverso brevi capitoli che permettono una lettura nel complesso molto veloce.

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