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Emma Wrong – Recensione

Emma Wrong

Un team tutto all’italiana per una storia che immerge le proprie radici in un periodo particolare della storia americana. Pubblicato da Saldapress, in un cartonato da 160 pagine a 19,90 €, Emma Wrong vede ai testi l’ormai più che promettente Lorenzo Palloni. Classe ’87, ha già pubblicato con lo stesso editore due prestigiosi titoli. Desolation Club e La Lupa. Quest’ultimo vincitore nel 2019 del Premio Boscarato e un Gran Guinigi come miglior sceneggiatura.
Ai disegni invece la tuttofare Laura Guglielmo, che da subito si è cimentata in più campi creativi, come videogame, design tessile, pubblicità. Nell’ambito della nona arte come disegnatrice, e colorista, ha messo mano su F***ing Sakura. Ma ha lavorato anche come sceneggiatrice su Supergum!.
Insomma, le basi per questo volume sono già di per sé più che promettenti.

“Siamo negli Stati Uniti. Anno 1951. A tre giorni dal primo test nucleare sul suolo americano. Sotto il sole cocente del deserto del Nevada, a pochi chilometri dal sito in cui avverrà quell’esperimento, il corpo senza vita di una donna galleggia a faccia in giù nella piscina di un motel. Un motel che pullula di spie mescolate alle persone radunatesi lì per assistere al test atomico. Tra di loro, Emma, una donna forte e determinata, alla ricerca di Michael, il misterioso uomo di cui è innamorata. Inizia così Emma Wrong, un thriller ambiguo e sensuale. Una storia d’amore e finzioni, che ci fa riflettere su cosa saremmo disposti a fare pur di raggiungere qualcuno che, nel profondo del nostro cuore, amiamo disperatamente.”

In mezzo al silenzio, a due passi dall’apocalisse

Il racconto si apre con una struggente lettera d’amore lunga quindici anni. Una lettera che alterna immagini di una città fantasma, tra inquietanti manichini, in fittizie pose e momenti di una altrettanto finta quotidianità. Una pistola fumante, un paesaggio spoglio, ma suggestivo, ed il corpo di una donna a pancia in giù in una piscina. Ma tutto questo deve ancora accadere.

“…osservare… non dovevamo fare altro… un evento militare… la bomba su suolo nazionale… …solo gli Americani sono così stupidi… da rendere tutto uno show…”

Emma Wong irromperà nella scena attraverso un’entrata alla James Bond in cui tutti i presenti interrompono le proprie conversazioni, e quel che stavano facendo, per osservarla. Come se fosse una figura fuori posto, in mezzo a quella gente, tra ricchi bianchi, coppie in anniversario di nozze che invidiano gli sposini in luna di miele, un prete socievole, tutti per poter vedere, tra tre giorni, la luce. Una luce più accecante del Sole stesso.
Una donna che ha lottato per ottenere il suo posto in un mondo di uomini, in un racconto che nasconde più di qualche riferimento. Tra tavole, che già dalle prime pagine, sanno affascinare, celando un po’ di mistero e facendo scorgere del simbolismo, catturando di conseguenza l’attenzione del lettore fin da subito, che dovrà rimanere attento ai dettagli… e giocare alla spia.

Lorenzo Palloni infonde nell’opera diversi elementi della selvaggia natura umana, di quei predatori che pretendono di ottenere ogni cosa, della discriminazione e delle parole dette alle spalle, contrapposte alla difficoltà di una donna, di per giunta in terra straniera, di ottenere il giusto rispetto che merita come persona.

Chi siamo quando nessuno ci guarda?

Una sceneggiatura che ti tiene incollato, rafforzata anche dallo stile artistico di Laura Guglielmo. Emma Wrong è una discesa nella spirale del dolore di Wong, che impareremo a conoscere, ma che forse ci farà anche dubitare della sua versione della verità. Una storia a cui lei vuole probabilmente credere, per provare solo a fuggire dal dolore della sua vita. Un dolore rappresentato attraverso dei disegni strazianti, che colpiscono allo stomaco il lettore. Disegni che sfruttano una sorta di metafore artistiche.

Una fuga indirizzata alla ricerca dell’uomo che ama, ma di cui non ne conosce il volto. Una corsa nel dubbio, che all’improvviso si trasforma in un romanzo di Agatha Christie, attraverso un’atmosfera che si fa più tesa di una corda di violino.

Emma Wrong è un racconto che affonda le proprie radici nella storia dell’umanità, mostrandone le conseguenze. Anche se solo per pochi tratti, posti con naturalezza, trasmette tutta la potenza che quel passato ha significato per tutto il mondo.

“Lei è il più grande mistero del momento. Bianchi, borghesi, annoiati dalla vita e riuniti in un lussuoso buco nel deserto ad attendere che la più letale delle invenzioni umane si esibisca per loro. Lei è quel brivido che li intrattiene fino al grande botto.”

Where are you my love?

Lorenzo Palloni dà il meglio di sé nella scrittura di Emma Wrong. Incastra alla perfezione temi delicati, argomenti di sfondo storico e politico, di discriminazione, alternando il ritmo della narrazione con maestria in modo tale che il lettore non sappia mai che cosa aspettarsi. Non solo come storia, ma anche come intensità, in modo che non si è preparati ad affrontare quel che verrà. Il tutto prosegue fluidamente, senza intoppi, potendo senza problema alcuno andare a competere con artisti già più affermati, con decenni di pubblicazioni alle spalle. Una sceneggiatura ben consolidata, ricca di risvolti e colpi di scena che non cadono né nel banale né nel prevedibile. Non scontato nella storia in questione, soprattutto nella diramazione finale del racconto.

Questo romanzo a fumetti è prima di tutto una storia d’amore a cui non mancano tinte di mistero che fanno da cornice ad un racconto spionistico, con tutti gli intrecci che ne conseguono. Man mano che si avanza la tensione prende di nuovo il sopravvento attraverso delle atmosfere da fare invidia allo stesso Tarantino.

Laura Gugliemo fornisce all’opera quella spinta per renderla un gioiello a tutti gli effetti. Un tratto che rende estremamente piacevole la lettura, anche attraverso la colorazione particolare che è stata scelta. La colorazione è sicuramente un punto fondamentale che rende il volume ancora più interessante.

In conclusione, Emma Wrong è un fumetto che non bisogna lasciarsi sfuggire e che chi si considera un amante della nona arte deve leggere.

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