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Fallen Angels – La recensione

Il nuovo volume, edito da Panini Comics, che arricchisce sempre di più l’immenso arazzo tessuto dall’architetto della Marvel, Jonathan Hickman, è Fallen Angels, Angeli Caduti in italiano.

Il volume, auto-conclusivo, è composto da sei numeri e si sviluppa in una brevissimo lasso di tempo: dalla morte di Charles Xavier (X-Force 1) a prima della sua immediata resurrezione. In quel frangente di tempo a governare Krakoa è stato Magneto.

A raccontarci gli avvenimenti è Bryan Hill il quale ha iniziato a collaborare con la Marvel dal 2018. Ai disegni invece troviamo Szymon Kudranski che rappresentare al meglio rappresentare le atmosfere della storia.

Prima di iniziare, giusto fare presente che, per Fallen Angels, non è la prima rappresentazione. Nel 1987 il gruppo era sorto come spin-off ai New Mutants, ma la serie è poi stata cancellata prematuramente per mancanza d’interesse. Si tratta quindi di una sorta di sguardo verso il passato che Hickman continua a portare in questa sua rivoluzione mutante.

Kwannon & Psylocke

Questo volume tratta il bisogno di raccontare un personaggio che per molto tempo è stato solamente una sorta di contenitore, nell’ombra di qualcun’altro.
La ninja Kwannon alias Psylocke, dai più conosciuta con il nome di Elizabeth “Betsy” Braddock, sorella di quel Braddock che veste i panni di Capitan Bretagna. Ma la vera Psylocke era solo un guscio, un corpo, posseduto da Betsy.
Recentemente le due sono state separate.

Elizabeth ha ripreso il suo vero corpo e ora un nuovo scopo. Vi ricordo che potete leggere le sue nuove avventure sul volume di Excalibur, ulteriore tassello a Dawn of X.

Kwannon, invece, ha mantenuto l’alias con il quale era conosciuta da tutti, riprendendo il controllo del suo corpo, cosa prima negategli. Ma ad essa manca la fiducia degli altri. E non si sente più a casa.

Fallen Angels è quindi un viaggio attraverso il frammentato passato di questa donna, cresciuta e allevata come ninja con l’idea di accettare il dolore, la rabbia e l’odio, respingendo l’amore.

La religione & i mutanti

Non aspettatevi quindi un volume fondamentale per capire al meglio le sorti della nuova nazione mutante. Aspettatevi invece un viaggio nella scoperta del passato di Kwannon. Chi è realmente? Chi era prima di non avere più facoltà del proprio corpo? Finalmente i fan degli X-men possono saperne di più su un personaggio così interessante.

Questo racconto, come già visto in precedenti storie collegate alla gestione Hickman, porta con sé molteplici simboli biblici. C’è chi sempre si impone come nuovo Dio e di conseguenza il proprio opposto.

“Se questo luogo è il Paradiso, allora noi siamo gli angeli. Nella Bibbia gli angeli avevano spade fiammeggianti. Gli angeli sono guerrieri. Perciò fermiamo questa follia”.

Ovviamente le citazioni bibliche non si fermano qui, ma non vorrei nemmeno svelarvele troppe. Fatto sta che si tratta di un elemento portante nel mondo mutante.

Casa… non per tutti

Si è già letto del fatto che Krakoa non è raggiungibile da tutti. Kate Pryde, cui vicende sono raccontate nello spillato dedito ai Marauders, non è in grado di attraversare i giunti per poter raggiungere l’isola.

Ma ci sono poi quelli che non possono rimanere, che non vogliono e ripudiano le comodità. Quelli che non sono a suo agio nella gioia e nell’illusione della sicurezza di un illusorio “giardino dell’Eden”. C’è poi chi ci vuole provare, ma invano.

Laura, X-23, la figlia di Wolverine è piena di rabbia e non accetta questa utopica sicurezza. Cable è spaesato e non riesce ad entrare in armonia col quel posto. Questa è anche la loro storia. Di coloro che non riescono a concedersi una casa.

Fallen Angels

L’opera ci fa seguire i primi passi del ritorno di Kwannon con l’obiettivo di fermare l’avanzata di una misteriosa minaccia denominata Apoth, che prende origine proprio dal passato della ninja. La storia non è, appunto, essenziale per rimanere al passo con le attuali vicende mutanti e non è nemmeno troppo entusiasmante.

È una sorta di – nuovo – status-quo per Psylocke che va ad instaurare diversi rapporti con alcune figure, anche “sinistre”, che popolano Krakoa.
Fa da introduzione a “Kid” Cable, il Nathan più giovane che qualche tempo fa ha assassinato la sua versione più anziana, il quale sarà visto prossimamente in una testata personale. In ogni caso leggeremo ancora di Kwannon in Hellions, serie in uscita probabilmente per fine 2020.

In conclusione, i disegni si sono rivelati una piacevole sorpresa. Donano al racconto atmosfere oscure grazie a delle tavole prevalentemente nere, con qualche momento che sfiora l’horror. Interessanti sono le vignette le quali sono costruite ed erette attraverso l’ambientazione in cui avviene la vicenda. Siamo nei ricordi di Psylocke? La vignetta prenderà la forma della sua psiche. Siamo nel Bar di Sinistro? La vignetta sarà rappresentata da appendici della struttura della stanza. Siamo nei verdi prati di Krakoa? La cornice sarà rappresentata da ciuffi d’erba e foglie.

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