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Fatti forza, Nakamura! – Recensione

“Come sopravvivere ad un amore a senso unico!”: il sottotitolo presente sulla fascetta allegata al volume di Fatti forza, Nakamura! la dice lunga. Ma questo prezioso volume unico edito in Italia da J-pop è molto di più: non resta che andare ad analizzare nel dettaglio l’opera prima di Syundei.

Okuto Nakamura è un timido liceale sedicenne. Da sempre viene considerato strano per i suoi interessi (ha una passione per i polpi) e per via della sua timidezza, che gli impedisce di approcciarsi agli altri nel modo adeguato. Nakamura, infatti, ha sempre avuto difficoltà a socializzare e fare amicizia… e una volta giunto al liceo, si innamora di Aiki Hirose, suo compagno di classe, al quale non ha mai avuto il coraggio di rivolgere parola. La sua introversione di certo non l’aiuta. Nakamura, però, è deciso a non lasciarsi fermare dal suo carattere: ha in progetto di parlare ad Hirose e di diventare finalmente suo amico!

Con Fatti forza, Nakamura!, l’autrice Syundei racconta una deliziosa e divertente storia di crescita personale e di realizzazione dei propri progetti. Syundei affronta con grande leggerezza (che, attenzione, non è sinonimo di superficialità) i drammi amorosi degli adolescenti. Le questioni amorose sono, molto spesso, la centrale preoccupazione dei liceali, che essi vivono con enorme trasporto e passione. Nakamura non fa eccezione: il suo obiettivo principale è conquistare l’amicizia di Hirose, e si dedica anima e corpo, costantemente, alla sua riuscita. La sensazione di freschezza che deriva da Fatti forza, Nakamura! sta proprio nel tema affrontato: quelli che per un sedicenne sembrano problemi insormontabili, si trasformano in bellissimi ricordi per una persona adulta. Le problematiche legate al periodo scolastico sono un must per i manga giapponesi, e in Fatti forza Nakamura! sono coinvolgenti e mai banali (sebbene si rifacciano molto a quelle presenti nei classici manga di ambientazione scolastica).

“Sono felice di essermi innamorato di lui.”

Non bisogna poi sottovalutare l’aspetto comico di Fatti forza, Nakamura! (l’intera storia ne è ricca). Il volume si legge in un batter d’occhio anche grazie alla presenza di gag e scene umoristiche disseminate qua e là nel corso delle pagine. La comicità è una delle caratteristiche principali di Fatti forza, Nakamura! Le sole espressioni facciali tratteggiate dall’autrice riescono a generare il riso. Le situazioni vissute da Nakamura sono spesso esilaranti, ma molto simili alla realtà, a ciò che potrebbe capitare ad ognuno di noi: e, per questo, estremamente coinvolgenti. L’immedesimazione nel protagonista è garantita.

Eccezion fatta per l’omosessualità di Nakamura, la struttura della storia sembra inserirsi nel solco degli shojo più classici e tradizionali. Molto spesso, le protagoniste del genere shojo sono ragazze liceali intente a coltivare un amore segreto nei confronti di un compagno di classe o di un amico d’infanzia. Una delle caratteristiche del genere sta proprio nel cercare di dichiararsi al ragazzo desiderato o nel tentare di iniziare una storia d’amore con lui.

Fatti forza, Nakamura! sembra riprendere quindi molti aspetti salienti del genere shojo: l’ambientazione scolastica, un amore segreto, i tentativi goffi ma costanti di avvicinarsi alla persona di cui si è innamorati. Tuttavia, al contempo, se ne distacca: la presenza di un protagonista omosessuale fa la differenza. Fatti forza, Nakamura! non può, di fatto, essere considerato uno shojo. L’originalità del volume sta nella capacità dell’autrice di miscelare le caratteristiche di diversi generi fino a creare un prodotto a sé stante, difficilmente inquadrabile in una categoria ben definita. Tradizione e innovazione convivono all’interno di Fatti forza, Nakamura!

La questione dell’omosessualità di Nakamura è particolarmente interessante da trattare. Nakamura viene presentato al lettore come un “liceale che scoppia di salute… ma che è anche un timido gay”. Il personaggio sa già di essere omosessuale e non ne sembra turbato. Sa di essersi innamorato di un suo compagno di classe, ma ciò non gli provoca drammi esistenziali. Nakamura vive la sua omosessualità con normalità.

Ed è questo il messaggio che l’autrice vuole inviare ai lettori: essere omosessuali è esattamente come essere eterosessuali. Nessuno si stupirebbe o farebbe domande leggendo un classico shojo in cui una ragazza si è presa una cotta per il suo amico d’infanzia. Ed è proprio ciò che traspare anche da Fatti forza, Nakamura!: avere sedici anni ed essere gay è la normalità per alcuni ragazzi. Non occorre meravigliarsene o porvi l’accento. Il senso di naturalezza che traspare dal manga è così vivido che il lettore non si pone affatto la domanda: la lettura scivola via veloce e avvincente.

“Dopotutto, mi si addice di più… rimanere a guardarlo da lontano.”

Rispetto alla questione “tradizione e innovazione” di cui si parlava prima, si può definirla valida anche per i disegni. Lo stile di Syundei è interessante perché richiama alla memoria i manga degli anni Ottanta (basti fare attenzione alle acconciature dei personaggi). In particolar modo, i disegni ricordano quelli di Rumiko Takahashi, come se l’autrice abbia voluto omaggiare la principessa dei manga. Lo stile di Fatti forza, Nakamura! è, però, figlio del terzo millennio, e perciò si mostra più morbido e pulito, più “moderno” di quello a cui sembra ispirarsi. Anche in questo caso, Syundei prende come spunto la tradizione per poi ammodernarla e innovarla.

L’edizione di Fatti forza, Nakamura!, edita da J-pop, è molto curata. La sovraccoperta è coloratissima, e preannuncia la freschezza di cui si parlava nelle righe precedenti. Anche le due pagine iniziali sono a colori, e spingono il lettore a pensare: “che peccato, questo volume dovrebbe essere interamente colorato!”, tanto i disegni vengono valorizzati dalle tinte cromatiche. Le pagine sono bianche e consistenti, la sovraccoperta lucida e resistente.

Perché leggere Fatti forza, Nakamura! ? Indubbiamente per la particolarità del volume in sé per sé. Ma anche per il divertimento che si riesce a provare scorrendo le pagine. Senza alcun genere di pretesa, Fatti forza, Nakamura! arriva dritto dritto al cuore, mette di buon umore e regala anche dolci momenti a chi legge. È un volume unico che fa quasi rimpiangere il suo essere unico. Ci vorrebbero più avventure di Nakamura: a noi del team di Playhero piace attenderle. Nel frattempo, lo consigliamo caldamente!

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