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Fear Agent Vol. 1 – Recensione

Tra le novità più interessanti uscite recentemente in fumetteria e targate Saldapress, c’è senza dubbio Fear Agent Vol.1 di Rick Remender. Raccolta in un  cartonato di ben 256 pagine, Fear Agent Vol.1 è la prima parte di una serie pubblicata da Image Comics nel 2005 negli USA e che nel tempo ha riscosso un buon successo, tanto da avere in programmazione un adattamento per la tv in arrivo su Amazon Prime.

Oltre al sopracitato Rick Remender, sceneggiatore e creatore di noti fumetti del calibro di  Deadly Class, Tokyo Ghost, Black Science e Seven to Eternity, solo per citarne alcuni, ai disegni troviamo due artisti cari a molti appassionati del comics americano, ovvero Tony Moore (The Walking Dead) e Jerome Opeňa (Avengers, Seven to Eternity).

Task-Force Intergalattica

Heath Houston è un membro della Fear Agent, ovvero una task-force finanziata allo scopo di proteggere i vari pianeti dalle minacce aliene. Heath è una sorta di super agente di polizia che elimina con criterio le razze più incredibili e improbabili della galassia. La peculiarità dell’agente Houston è però quella di essere un rude texano molto old school e dedito alla bottiglia in modo sconsiderato. Reduce dalla morte della propria famiglia, tenace e molto ben addestrato, il problematico protagonista cerca conforto nell’alcol e distrazione dai pensieri bui che lo attanagliano attraverso l’azione e l’irriverenza volutamente eccessiva. Si trova ben presto coinvolto in un enorme complotto che lo porterà a viaggiare sia nello spazio che nel tempo.

In viaggio solitario, l’aspro e alcolizzato Heath gode della compagnia, oltre delle sue innumerevoli bottiglie di superalcolici, anche di Annie, una intelligenza artificiale con la quale ha instaurato un rapporto personale simile a quello tra marito e moglie. Mentre Heath vive sul limite della totale dissolutezza, Annie lo rimette in riga.

Dopo averlo visto salvare una città aliena e riscosso la taglia, Heath si rimette in viaggio, fino ad imbattersi in una giovane scienziata di nome Mara, assieme alla quale scopre un intrigo spaziale volto a distruggere la Terra. Con l’intento di tornare sul nostro mondo i due astronauti subiscono però uno stop forzato che li conduce su di un mondo ghiacciato. Da qui e andando avanti la storia parlerà anche di viaggi nel tempo, clonazioni, tradimenti e incredibili plot twist che porteranno fino al cliffhanger finale.

Remender alla massima potenza

La narrazione del fumetto, soprattutto della prima parte di questo volume, è davvero veloce e pregna di contenuti, tanto da creare un minimo di confusione nel lettore, che si trova sì divertito dall’azione e dall’ironia sopra le righe di Heath Houston, ma altresì saturo di un sacco di eventi che sembrano correre troppo rapidamente. Per fortuna dopo l’inizio da viaggio nell’iperspazio, la trama prende una piega leggermente più approfondita e ragionata, senza però farsi mancare azione e momenti divertenti. La vera forza di Fear Agent risiede soprattutto nelle caratteristiche dei vari personaggi, in primis di Heath, che non fa la parte del classico eroe.

L’uso delle didascalie risulta fondamentale per il coinvolgimento del lettore, aiutandolo a comprendere il pensiero del protagonista, che narra le sue gesta e ne lascia vedere il fattore psicologico delle proprie scelte. I dialoghi sono quelli di un grande autore, che dosa con accuratezza l’ironia, la profondità e anche fattori sensibili come la volgarità o la dolcezza.

I disegni

I due autori sono senza dubbio tra i migliori in circolazione e davvero adeguati alla narrazione di Remender. Il tratto di Tony Moore è riconoscibile e famigliare grazie al suo lavoro fatto sulla serie Zombie di Kirkman. Bravissimo nelle scene action e a suo agio nel disegnare mondi e creature aliene. Il filippino Jerome Opeňa che già aveva lavorato assieme a Remender in diverse occasioni, dimostra ancora una volta la sua bravura con il suo stile dark molto particolare, dettagliato e violento. Tra l’altro da notare come il passaggio tra un disegnatore e l’altro, all’interno della storia, sia stato assorbito dalla capacità di adattamento di Opeňa allo stile del collega, in modo da rendere il tutto estremamente lineare, senza cambiamenti bruschi del tono.

Fear Agent Vol.1 è un fumetto ideale per gli amanti del genere, sicuramente non il miglior lavoro di Remender, ma un ottimo prodotto supportato da un superbo duo grafico e da un eccellente edizione, che rende merito all’opera dello sceneggiatore americano. Una storia che vale la pena di conoscere anche in vista della futura serie tv e che non vi lascerà indifferenti.

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By Simo "controluce" Serafini

Nerd da sempre, revisionante, critico, valutatore approssimativo, comics addicted, collector. Il tutto a tempo perso.

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