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Firefly vol. 2: Segreti e peccati – Recensione

Firefly vol. 2: Segreti e peccati – Recensione

Dopo l’entusiasmante ritorno dell’universo di Firefly, creato da Joss Whedon (Avengers, Avengers Age of Ultron, Buffy l’ammazzavampiri), Greg Pak (Planet Hulk, Wolrd War Hulk, Magneto: Testamento) e Dan McDaid prosegue il pericoloso viaggio dell’equipaggio della Serenity in questo secondo volume, pubblicato da Saldapress.

Nel precedente volume, di cui potete trovare la recensione nel sito, i membri dell’equipaggio sono stati separati. Malcolm Reynolds e Zoe Washburne, ex compagni durante la Guerra dell’Unificazione, un conflitto mai veramente finito e che ancora oggi, ad anni dal termine, tormenta i due, sono costretti alla fuga a causa di una taglia imposta dall’Alleanza e si dilettano, per sopravvivere, all’attività di contrabbandieri.

Nei primi quattro capitoli, che espandono l’universo televisivo di Joss Whedon, la Serenity è stata costretta ad un atterraggio d’emergenza in una luna denominata Betlemme, dove a regnare sono i fuorilegge e in cui vi si spostano carovane di religiosi in direzione dei santuari presenti sul luogo. A seguito di diversi spargimenti di sangue Mal è stato catturato dall’unificatrice Boss Moon, incaricato alla creatura dei due “criminali di guerra”.

L’equipaggio della Serenity, accompagnato dai sopravvissuti scampati al massacro, ovvero ricercati e fuorilegge a prima vista redenti, si dirigono verso il più vicino avamposto dell’Alleanza con l’obiettivo di salvare il capitano.

Sistemare il passato o combattere il futuro

Dopo le più che positive aspettative ripagate con i primi quattro capitoli, il secondo volume riesce a superarsi entrando ancor di più nel vivo dell’azione, approfondendo i legami che uniscono i membri, come una vera famiglia. Un gruppo aperto, che non si crea problemi ad accogliere nuovi arrivi al proprio interno, anche persone di cui nessun’altro si farebbe carico. Ma sono poi pronti a tutto per tutelarsi se uno di essi minaccia il gruppo.

Sacrificio, redenzione, perdono e amore sono solo alcuni dei temi cardine dell’opera. Pur di salvare il proprio capitano i suoi compagni sono pronti a tutto, anche a dirigersi spontaneamente nella tana del leone. Ma Zoe giocherà un brutto scherzo. Di sua iniziativa, per non immischiare i suoi amici nel suo passato, che vuole tenere per se, non mostrandosi per com’era durante la guerra, partirà per conto proprio, accompagnata da degli ex veterani incontrati durante una sosta. Avrà il suo esercito. Sarà pronta a ripetere ciò che voleva lasciarsi alle spalle?

Hoban Washburn, marito di Zoe, cercherà invano di raggiungerla per poi attuare un piano alternativo. Sfruttare le conoscenze di due membri dell’equipaggio per fingersi dei Harbatkin, infiltrandosi all’interno dell’Alleanza, manovrando così le sorti di Mal e della cacciatrice di taglie Boss Moon.

Quest’ultima si sta dirigendo all’avamposto dell’Alleanza più vicino per imprigionare e mandare a processo Malcolm. Un incidente durante l’atterraggio li farà però precipitare in un territorio poco ospitale. Dovranno unire le forze, ancora una volta, per sopravvivere. Nascerà una fragile amicizia? Il passato sarà messo alle spalle per unirsi contro un comune nemico?

Il loro rapporto sarà accompagnato da drammaticità e da una lieve vena comica grazie al lato tenero della cacciatrice, che va a rendere più umano e vero il personaggio.

Questa domanda ce la si porrà anche nel finale, quando a Zoe verrà offerta un’alleanza che poco prima sarebbe stata alquanto improbabile.
Siamo alle porte di una nuova guerra, che vedrà uno scambio di schieramenti.
Mai passato e futuro sono stati così strettamente uniti da un filo comune.

“Solo una battaglia leale. Solo questo vorrei.”
“Non esistono Zoe”

Un’opera che si riconferma

Questo secondo volume contiene i capitoli dal numero cinque all’otto di Firefly. 94 pagine dense d’azione, contrassegnate dall’immancabile vena ironica, presente dal primo numero, che distingue il rapporto di questa famiglia.

Una storia in continua crescita e diramazione. Si inizia seguendo le vicende del gruppo diviso in due prima ma che, via via che la vicenda prende il sopravvento, si ritroverà a frammentarsi sempre più finendo ad intervallarsi in ben quattro storie. Questo cambio d’ambientazione non risulta confusionario, un rischio in agguato quando si vuole osare. Invece funziona, grazie al lavoro di una sceneggiatura solida, che non stupisce leggendo i nomi coinvolti.

Non mancano i flashback che rievocano le cicatrici della guerra nei due veterani a contrapporsi tra passato e presente. Un orrore che dovrà essere riesumato, ma che è sempre stato presente come un’ombra. La rappresentazione con il rosso nero, per distinguere dal presente, è ben congegnata, col significato simbolico del colore.

Impossibile non entrare nei panni dei personaggi per provare i loro sentimenti. Piangere e disperarsi, ridere e scherzare. Il lettore si sposerà perfettamente con la vicenda narrata.

I disegni sono sempre in mano a Dan McDaid cui si distingue per l’utilizzo di un tratto forte e spesso, per nulla delicato, in fondo questo mondo non lo è, ma ben dettagliati.

Ancora una volta Saldapress ha fatto centro, portandoci una storia ricca di spunti, rievocativa, in cui lo schieramento perdente in una guerra è sempre il colpevole ed il criminale. Un volume pregiato di 120 pagine, in cui conclusione sono presenti interessanti extra. Le immancabili cover, con più di dieci pagine, e uno stralcio di sceneggiatura: dalla sceneggiatura alla pagina, creare il mondo di Firefly.

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By Davide Zanella

Giovane appassionato del mondo nerd, ho iniziato ad immergermi in questo mondo un po' come tutti quelli della mia generazione. Catturato dai film Marvel dello scorso decennio sono passato alla controparte cartacea, finendo ad espandermi in altre realtà. Ora provo a far conoscere a più persone possibili la mia passione cercando di parlarne al meglio. Mi potete trovare anche su instagram in @riccidanerd

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