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Four in Love – Recensione

Vi è mai capitato di dover spiegare il vero significato della parola “amore” a un bambino? Il linguaggio e la comunicazione stanno alla base del rapporto tra gli esseri umani. Ma quando si tratta di sentimenti esprimere a parole il loro senso più profondo potrebbe essere davvero complicato, se non impossibile. E se è vero che a volte un gesto vale più di mille parole, ci sono occasioni in cui è più saggio non dire niente e far parlare i fatti. Proprio per questo Crystal Kung, giovane e talentuosa autrice cinese, decide di realizzare un fumetto che parla d’amore senza però scrivere nemmeno una parola. Four in Love è una meravigliosa opera muta che sbarca in Italia grazie alla piattaforma Jundo, la quale si pone l’obiettivo di dar voce alla nuova generazione di artisti internazionali, che altrimenti rischierebbero di rimanere nell’ombra.

Quando un sentimento è puro le parole sono superflue

Quattro storie differenti accomunate da un unico, grande tema: quello dell’amore. Un sentimento ambito, desiderato da tanti, in grado di essere veleno e cura allo stesso tempo. In Four in Love l’amore si mostra in alcune delle sue tante sfumature e diventa il motore che muove le vite dei protagonisti. Dove li porterà, però, resta a voi scoprirlo.

Raccontare una storia senza utilizzare le parole è un’impresa davvero difficile. Il rischio è quello di semplificare, di non rendere chiare le emozioni e il messaggio che si vuole trasmettere. Nel caso di Four in Love, però, questo non accade. Crystal Kung è riuscita a trasmettere perfettamente i sentimenti dei personaggi, tanto che a volte sembra quasi possibile leggere i pensieri nella loro mente. Le quattro storie raccontate dall’autrice sono in realtà piuttosto semplici, ma è proprio questo il bello.

Lo amo così tanto, e lui ama me. Ma il nostro amore è un segreto.

Quando si parla di emozioni, talvolta, è inutile complicare le cose, adornare di termini difficili le sensazioni con l’intento di farle apparire più intense. Sembra quasi che Crystal Kung, attraverso la scelta di non utilizzare le parole come supporto alle sue storie e di lasciar parlare solo gli sguardi, i sorrisi, le azioni, voglia dirci che un sentimento, se è realmente puro, non ha bisogno di essere spiegato perché il suo significato è insito e comune in ognuno di noi.

In assenza di parole, tuttavia, è necessario che siano presenti disegni in grado di sopperire alla mancanza di dialogo. Crystal Kung, che oltre a essere una fumettista è anche character designer presso lo studio cinematografico Pixar, ha fatto, anche in questo caso, uno splendido lavoro. Lo stile di disegno è fortemente autoriale e cartoonesco. A tratti sembra quasi di assistere a un film d’animazione, e ciò fa sì che il lettore riesca a mantenere alta l’attenzione nonostante l’assenza del testo.

L’intera opera, dal vestiario dei personaggi alle luci della città o al cielo del mattino, è caratterizzata dall’utilizzo di colori vivaci, vividi e decisi. Questi rendono Four In Love non solo una bella raccolta di racconti, ma anche una gioia per gli occhi. Delle quattro storie presenti nell’opera abbiamo deciso di presentarvi solo la prima e l’ultima, lasciando a voi l’occasione e la gioia di scoprire l’opera nella sua interezza.

Akai Ito, il filo rosso del destino

La Cina è la madre patria di un’antica e splendida leggenda. Questa, nel corso del tempo, proprio per merito della sua bellezza, ha preso piede prima in Giappone e poi nei paesi occidentali, diventando ad oggi un vero e proprio simbolo della cultura pop. Questo mito, conosciuto con il nome di Akai Ito, narra la storia di Wei, un uomo rimasto presto orfano e che, per timore di rimanere solo, dedicò la sua vita alla ricerca del vero amore, ma nonostante i suoi sforzi nessuna donna sembrava essere realmente quella giusta. Un giorno, recatosi in un tempio, Wei incontrò un uomo che, appoggiato a un sacco, era intento a leggere un libro in una lingua incomprensibile.

Questi era il Dio dei Matrimoni, giunto sulla terra per amministrare le vicende amorose degli umani. L’uomo rivelò a Wei che il motivo per il quale non riusciva a trovare il vero amore era perché la donna della sua vita, a quel tempo, era solo una bambina di tre anni e che avrebbe dovuto aspettare altri quattordici anni prima di incontrarla. Sconvolto dalla rivelazione, Wei, chiese spiegazioni sul contenuto del sacco e il Dio dei Matrimoni gli svelò che al suo interno vi erano dei lacci rossi che sin dal momento della nascita si legano ai piedi di due persone destinate a stare assieme.

Negli ultimi tempi questa leggenda è salita alla ribalta grazie al celebre film d’animazione giapponese Your Name, diretto da Makoto Shinkai, e anche in Four in Love torna per regalarci un nuovo, splendido significato. In un mondo pieno di coppie felici unite dall’indissolubile legame del filo rosso la protagonista della prima storia, intitolata appunto The red string, sembra essere una nota stonata. Il filo rosso legato al suo dito è ancora molto lungo, aggrovigliato, e vedere la persona legata all’altro capo è impossibile.

Un filo sottile e leggero che diventa un fardello, un peso da portare appresso. Proprio per questo motivo la ragazza decide di prendere coraggio e di affrontare un intenso viaggio che la condurrà a incontrare la sua anima gemella. La conclusione della storia, tuttavia, sarà totalmente inaspettata e la famosissima leggenda del filo rosso prenderà una piega completamente nuova. Questo lascia comunque spazio a un colpo di scena finale che potrebbe assumere connotazioni differenti. La voglia di amare un’altra persona si contrappone a una verità che in realtà dovrebbe essere la colonna portante di qualsiasi relazione. Una volta accettata potrebbe riservarci delle splendide sorprese.

Amor vincit omnia, l’amore vince su tutto

La quarta ed ultima storia, intitolata Brave (ovvero Coraggio), è forse la più attuale di tutte. Negli ultimi anni omosessualità, identità di genere e sesso biologico sono stati argomenti di grande discussione che hanno infiammato gli animi di molte persone. C’è chi lotta per ottenere maggiori diritti, c’è chi lotta per impedirlo, sta di fatto che tutto ciò che ruota attorno al mondo lgbtq+ desta molto scalpore.

Brave è una storia incentrata su due persone che, in realtà, l’amore lo hanno già trovato. Due persone comuni innamorate perse l’una dell’altra. Forse lo sono più di tante altre coppie, ma non possono vivere liberamente il loro amore a causa di uno stupido pregiudizio. I protagonisti di questa storia sono infatti due ragazzi. Amici e amanti. Entrambi possono essere realmente loro stessi solo quando sono chiusi nelle loro casa, mentre nel mondo esterno si trovano costretti a fingere di non essere ciò che sono.

Questa situazione porterà problemi all’interno della coppia. Il loro rapporto rischierà di incrinarsi e il lettore si ritroverà improvvisamente a sentire un senso di tristezza nel vedere un amore così puro essere corrotto da un inutile pregiudizio. La situazione prenderà poi una svolta repentina. In poche pagine l’autrice riesce a condensare molteplici emozioni che dalle pagine fuoriescono e colpiscono direttamente in faccia il lettore. Il messaggio che Crystal Kung vuole lasciare arriva chiaro e forte e nessuna parola potrebbe riuscire a trasmetterlo meglio di quanto l’autrice è riuscita a fare attraverso i suoi disegni.

Four In Love, pubblicato in Italia sulla piattaforma Jundo, è una splendida opera muta adatta non solo agli amanti delle storie d’amore, ma anche a chi ha semplicemente voglia di addentrarsi all’interno di racconti delicati e dal disegno quasi fanciullesco. Dolci, profonde e semplici, le quattro storie presenti in Four In Love saranno in grado di cullarvi delicatamente e riempirvi il cuore, lasciando infine un messaggio chiarissimo: l’amore, in tutte le sue sfumature esistenti, vince su ogni cosa.

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By Marianna Basili

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