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FRANCESCO PETRARCA – Recensione

Kleiner Flug trasporta ancora una volta i lettori nella Storia della Letteratura. Questa volta ci si ritrova nell’Italia della metà del Trecento, accanto a Francesco Petrarca, grazie all’omonima opera firmata Rossi e Nuke.

A che ti giova insegnare agli altri, se intanto tu per primo non ascolti te stesso?

Un viaggio attraverso i luoghi dell’autore dei Rerum Vulgarium Fragmenta, (il comunemente detto Canzoniere) e del Secretum che renderà il lettore capace di comprendere le fondamenta ideologiche della visione del mondo e della poesia dell’autore. Uno scheletro costituito da stralci di scritti del Vaticano Latino 3195 (questo è il codice che identifica il manoscritto del Canzoniere, custodito nella Biblioteca Vaticana), riportati in un’ottima trasposizione, segue il viaggio di Petrarca verso Roma. Vengono citati svariati autori contemporanei al poeta aretino, assieme ad avvenimenti storico-sociali pertinenti, quali la grande epidemia di peste del 1348 e le battaglie nei vari stati della penisola italica del tempo.

Sicuramente da sottolineare è la lingua del volume: rispecchia i vari luoghi d’Italia in cui Petrarca si trova a viaggiare. Vengono poi sottolineati gli accenti strizzando l’occhio alle cadenze proprie di ogni posto.

Costituzione del volume

Lo stile con cui è realizzato il volume è delicato e richiama in qualche maniera le miniature dei manoscritti. Si tratta, infatti, di un volume realizzato con tecnica mista. Gli acquerelli prendono la quasi totalità delle scene e le linee nette della china mantengono l’attenzione sui personaggi rappresentati. Si nota, poi, una certa differenza tra il testo letterario, rappresentato su balloon a forma di pergamena, e i dialoghi e le onomatopee, realizzati rispettivamente a tecnica mista e a mano libera. Molto più che apprezzabile la cura nella scelta dei font.

Il personaggio di Petrarca è, come fu il vero autore, profondamente legato al pensiero di Laura. Il lettore è portato all’interno della storia, fino ad immedesimarsi nei personaggi stessi, che spesso gli chiedono chi sia Laura e se esista. È comunque ben spiegato, in maniera semplice, chi o cosa sia, aiutando nella comprensione in primis della storia ma, allargando la visuale, dell’autore stesso.

Petrarca sarà sempre legato, nell’arco della sua vita, al lavoro sui propri testi e sulle proprie conoscenze. Qui viene mostrata la sua espressa preferenza alla lettura e alla ricerca piuttosto che alla compagnia. Nel volume che Kleiner Flug pubblica, è ben trattata anche questa sfaccettatura dell’autore. Piccola chicca velata da un grande Cameo, saranno sicuramente i riferimenti ad Agostino, enorme guida per l’autore del Canzoniere.

Nel complesso, si tratta sicuramente di un’opera accurata, impegnata a rendere il lettore consapevole dei cardini della poetica petrarchesca. Non è solo un volume utile alla comprensione, ma da apprezzare a livello anche visivo. E’ importante ricordare, per i più puntigliosi che vogliano analizzare questo fumetto in rapporto a conoscenze approfondite sull’autore, che un lavoro di semplificazione determina sempre una scrematura contenutistica doverosa.

In conclusione

Kleiner Flug ci delizia per l’ennesima volta con Francesco Petrarca, opera biografica sull’autore firmata Rossi e Nuke: un’opera apprezzabilissima sul piano del racconto e della lingua, coronata da un sapiente e delicato utilizzo degli acquarelli per i riempimenti, che porterà il lettore nell’Italia del Trecento, ad accompagnare il poeta del Canzoniere nel suo viaggio verso Roma.

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