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Heart in a Box Vol. 1 – Recensione

Heart in a Box è un fumetto americano prodotto dalla Dark Horse nel 2015, ed arriva da noi grazie alla piattaforma Jundo. Di quest’ultima ve ne abbiamo già parlato in questa recensione. La sceneggiatura è di Kelly Thompson, che ha lavorato per diverse case editrici come la IDW Publishing e la Marvel Comics. I disegni sono a cura Meredith McClaren. Questo fumetto, o almeno il primo volume, può essere categorizzato come un fantasy drama, con un piccolo accenno di action.

“L’unico modo per evitare il crepacuore è essere senza cuore”

Heart in a Box narra la storia di Emma, una giovane ragazza che deve fare i conti con delle pene d’amore. Da poco ha infatti rotto col fidanzato, e ciò l’ha lasciata in un vortice di dolore e depressione dal quale non riesce ad uscire. Un turbinio di emozioni negative che la costringono a letto, incapace di reagire. Spronata dall’amico, nonché coinquilino Xan, Emma riesce ad uscire dallo stato catatonico in cui si trovava solo per far nuovamente i conti con l’amara e dura vita. Ritrovandosi un’altra volta tra la gente non riesce ad apprezzare nulla di ciò che la circonda. I pensieri sono sempre diretti a quella forte afflizione angosciante che la pervade. Una sofferenza continua che la costringe addirittura a desiderare di non possedere quel cuore, a lei inconsciamente tanto caro, che le si stringe al petto. Un desidero, una richiesta disperata che da lì a poco potrebbe essere soddisfatta. Accanto a lei, quasi magicamente, compare un ragazzo ed insieme a lui una proposta. Può far sparire tutto il dolore che prova, l’angoscia, l’assenza, il vuoto interiore che sente, potrebbe sparire tutto improvvisamente, se solo Emma cederà a quello strano e misterioso ragazzo, Bob, il suo cuore.

Emma, inizialmente titubante, cerca di capire quale sia la cosa migliore da fare. Il dolore che prova, però, è lancinante, motivo che la spinge ad accettare la proposta di Bob senza pensarci più di tanto. Da lì in avanti inizierà a vivere, senza cuore, sino al punto in cui si renderà conto che non è quella la strada giusta da percorrere. Capendo lo sbaglio fatto Emma desidererà di poter tornare indietro ed anche stavolta, magicamente, Bob comparirà davanti a lei.

Il cuore della protagonista, però, è stato già consegnato ad altre persone e ciò che Emma può riavere è soltanto un piccolo pezzo di esso. Per riaverlo completamente indietro la giovane ragazza dovrà cercare gli altri pezzi e farseli consegnare dagli attuali proprietari. Ciò che l’aspetta, adesso, è un viaggio alla riscoperta di sé stessa.

Heart in a Box parla di Sentimenti Difficili

Non è difficile immedesimarsi nella protagonista Emma. Sono moltissime le persone che hanno sofferto per amore e chiunque abbia provato un patimento così soffocante può capire benissimo lo status emotivo della ragazza. Ritrovarsi da soli, ma con la voglia di essere in due, può portare il soggetto a provare sentimenti così complicati da gestire che l’unica cosa che rimane da fare è quella che fa Emma: rimanere ferma. Per questo motivo le azioni e le decisioni della protagonista non sono così inverosimili né si riesce a biasimarla.

Come nella realtà, per uscire fuori da un’impasse, a volte, c’è bisogno dell’aiuto di qualcun altro, e quella persona, nel fumetto, la troviamo in Xan. Un amico, un consigliere, una leva che permette alla protagonista di muovere il primo passo verso la ripresa. Ma proprio come nella vita reale questo può non essere abbastanza. La forza per reagire al vortice negativo che si trova dentro il soggetto deve sempre provenire proprio da lui. Essere spronati da un caro è soltanto l’inizio di una lunga camminata verso la totale stabilità emotiva.

Le Scorciatoie non sempre Aiutano

Heart in a Box cerca di insegnare che, per quanto il dolore possa essere estremo, c’è sempre di peggio. Spesso bisogna solo farsi forza, avere coraggio ed affrontare ciò che ci affligge a testa alta. D’altronde si dice che il tempo guarisca tutte le ferite. Come detto in precedenza, il supporto di un amico può essere vitale, ma bisogna alzarsi in piedi e andare avanti. Prendere delle scorciatoie per evitare il dolore può essere controproducente. Emma decide di barattare il suo cuore in cambio della totale atarassia, stato d’animo che la porta a non sentirsi neanche più viva.

Ti serve un cuore, senza un cuore la vita è una merda“. Con queste parole, riflettendo, Emma capisce che deve riavere il cuore barattato. Senza di esso la ragazza non prova più dolore, né angoscia, né tristezza ma allo stesso tempo anche la gioia di vivere è sparita. Il misterioso Bob riappare magicamente e, dopo la nuova richiesta della protagonista, cede a quest’ultima una scatola con all’interno un pezzo del suo cuore. Da ora in avanti la ragazza dovrà affrontare un viaggio per riacquisire la totalità del suo cuore, un cammino che ancora non sa dove la condurrà. Il tragitto che avrebbe dovuto affrontare per uscire dall’inferno emotivo in cui si trovava si trasforma, quasi ironicamente, in un viaggio alla ricerca dell’organo che la faceva stare così tanto male.

I disegni di Meredith McClaren ricordano alcune opere cartoon ed altre grottesche, mescolandosi insieme in uno stile unico e riconoscibile. I colori utilizzati dall’illustratrice sono spesso spenti, come a dimostrare anche visivamente l’apatia provata dalla protagonista. Quando si serve di quelli più accesi lo fa per mostrarci emozioni, sentimenti o, nel caso più specifico, il rosso del cuore di Emma. La cura delle tavole denota impegno e passione, cosa che un lettore attento nota con piacere, migliorandogli l’esperienza di lettura e facendolo immergere in maniera più intensa nelle vicende della ragazza.

In Conclusione Heart in a Box Vol 1

Il primo volume di Heart in a Box dona una fantastica panoramica della storia del fumetto. La storia di Emma è coinvolgente, emozionante e reale. Kelly Thompson alla sceneggiatura riesce a raccontarci una storia verosimile e, con l’aiuto dei disegni di Meredith McClaren, si può godere di un’opera toccante. Disponibile in italiano su Jundo, il fumetto inizia come un fantasy drama. I temi trattati sono ricorrenti nelle vite di molti lettori, i quali possono immedesimarsi in Emma, la protagonista, sin da subito. La morale iniziale è semplice: il dolore, per quanto insostenibile, è parte integrante della vita e reprimerlo, senza affrontarlo, può portare a conseguenze con cui Emma, prima o poi, sarà costretta a scontrarsi.

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By Riccardo Avvenimenti

Ma a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualche cosa è cambiato, il sole non sembra più immobile ma si sposta rapidamente, ahimè, non si fa in tempo a fissarlo che già precipita verso il confine dell'orizzonte, ci si accorge che le nubi non ristagnano più nei golfi azzurri del cielo ma fuggono accavallandosi l'una all'altra, tanto è il loro affanno; si capisce che il tempo passa e che la strada un giorno dovrà pur finire.

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