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Heavenly Delusion Vol. 3 – Recensione

Continua il nostro viaggio in Heavenly Delusion 3 assieme ai nostri paladini; Maru, Kiruko, Tokio e tutti i ragazzi che si trovano (ri)chiusi nell’istituto/rifugio. Edito da Star Comics, scritto e disegnato da Masakazu Ishiguro.

QUI LE NOSTRE RECENSIONI SUL VOLUME 1 E 2

Dentro a una misteriosa struttura dotata di un’area verde sono ospitati dei ragazzini. Durante una verifica, Tokio riceve un fugace messaggio che recita: “Vorresti andare all’esterno dell’esterno?”, e da quel momento comincia a chiedersi come sia il mondo al di fuori. Altrove, Maru e Kiruko, impegnati in una quotidiana lotta per la sopravvivenza in ciò che resta del Giappone, sono alla ricerca del “paradiso”…

Mentre fanno tappa in una tendopoli, Maru e Kiruko vengono a conoscenza di un misterioso gruppo religioso che sembra compia strane operazioni sulle persone, presso il quale potrebbe trovarsi il dottore che Kiruko sta cercando. Nel frattempo, all’interno della struttura scolastica, Tarao si trova in condizioni critiche e i suoi amici gli dedicano canti e balli sperando in una sua ripresa. Ben presto, tuttavia, anche il corpo di Tokio comincia a mostrare i segni di un’anomalia…

Con Heavenly Delusion 3, abbiamo delle conferme non da poco. Prima di tutto, e sopratutto, sancisce ciò che l’opera è, ovvero uno dei manga più interessanti del momento! A scendere, la grande capacità di Masakazu Ishiguro di creare un legame tramite un cordone ombelicale con il lettore sia per quanto concerne i personaggi a cui si ci lega e immedesima – vuoi o non vuoi – al racconto.

Ishiguro riesce abilmente anche a generare un fan-service 2.0 a cui molti, in genere, strizzano gli occhi. Ebbene si, non ci troviamo davanti al solito vedo non vedo, situazioni imbarazzanti e bellezze formose. No! Qui ci troviamo dinnanzi a un modo più umoristico fatto di momenti curiosi che affrontano, anche indirettamente, la psiche dei nostri personaggi. Un fan-service di cui il mangaka non ne abusa. Anzi, lo interseca a strati in alcuni momenti particolari durante il racconto. Insomma non infastidisce, ma fortifica la dinamicità e il ritmo della storia.

Anche le due linee narrative continuano a distinguersi e nello stesso momento ad unirsi perfettamente. Se all’inizio si poteva definire la parte dell’istituto “lenta” (inappropriato), oggi possiamo definirla costante, dal mordente piacevole e carica di circostanze che si adattano perfettamente a tutto il contesto. Idem la parte con Maru e Kiruko. Ad ogni volume assistiamo ad una crescita e ad una consapevolezza da parte dei personaggi che si unisce al loro puzzle personale regalando una bellissima prospettiva a chi sta leggendo.

A consolidare ancora di più questa straordinaria opera sono i temi LGBT trattati. Interessanti e mai forzati. Potrete notare infatti la naturalezza con cui avvengono certe situazioni all’interno dell’opera. In questo terzo volume non mancano i colpi di scena e i momenti più drammatici. Bello anche come il mangaka ci fa arrivare attraverso Tokio le sue paure e preoccupazioni. L’esempio del “a cosa si può arrivare, pur di sopravvivere” donando anche il proprio corpo è una piccola perla stilistica che l’autore inserisce in maniera molto genuina e mai volgare. Davvero il top!

I disegni continuano ad essere tipici, anche se, piccolo (mica tanto), appunto: Masakazu Ishiguro sta crescendo e si sta migliorando in ogni tavola. Sopratutto nelle scene più dinamiche, d’azione e “intime” realizzate con delle (sue) peculiarità a cui, mano mano, ci stiamo tutti abituando e affezionando.

In conclusione, Heavenly Delusion Vol. 3 continua a salire alla conquista di quella vetta prendendosi positivamente e al momento, tutto il nostro interesse. Sia d’appassionati lettori che da critici recensori. Un grazie a Star Comics per averci portato in Italia questa meravigliosa perla.

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