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Hell’s Paradise – Recensione

HELL'S PARADISE

Cosa faresti per riconquistare la tua libertà? Ti spingeresti a tal punto da rischiare la morte? Una condanna a morte pende sulla testa dello shinobi Gabimaru l’arido, e quando la sua vita sembrerebbe ormai al capolinea, gli viene proposta una possibilità e la piena assoluzione per i crimini commessi.

Ma tutto ha un prezzo, specialmente se si parla di indipendenza, e in questo caso si tratterà di recuperare l’elisir dell’immortalità su un’isola all’apparenza paradisiaca ma da cui nessuno ha mai fatto ritorno.

Hell’s Paradise di Yuji Kaku, edito da J-Pop manga, trasporta il lettore nel tanto affascinante quanto problematico periodo Edo, dove folklore, religioni e politica si uniscono per creare un prodotto unico nel suo genere.

Gabimaru, il più forte e temuto shinobi di Iwagakure, è costretto a lasciare il suo villaggio e accettare la reclusione. Lì, è raggiunto dalla carnefice Sagiri Yamada Asaemon, che gli of re la piena assoluzione. In cambio, dovrà trovare l’elisir dell’immortalità, nascosto nel luogo soprannominato…”paradiso”!

Dici che vuoi essere ucciso, ma è evidente che opponi resistenza

E’ ciò che gli dice Sagiri Yamada, che lo interroga mentre viene giustiziato. Infatti Gabimaru durante queste esecuzioni non muore, ma anzi ne esce sempre illeso, ed è qua che scopriamo la vera identità di Sagiri.

Sagiri è una Asaemon, professione che identifica i tagliateste che lavorano per lo Shōgun e che sono in grado di decapitare i giustiziati in un colpo solo, dove spiega a Gabimaru che c’è una possibilità di redenzione e quindi di tornare alla vita di prima. Una missione all’apparenza impossibile, da cui nessuno è mai tornato vivo, ma perché proprio Gabimaru, che dovrebbe essere giustiziato?

Il governo, dopo troppe perdite, decide di mandare persone sacrificabili che desiderano vivere più di ogni altra cosa; ecco che a Edo vengono convocati i più spietati criminali di tutto il Giappone, in cui avverrà una cruenta selezione dove combatteranno tra loro per poter partire verso l’isola misteriosa, definita come il luogo in cui risiede il Nirvana.

L’elemento affascinante della serie è l’elemento storico, che mantiene gli elementi tipici del tempo; nel periodo Edo il Giappone era governato dallo Shōgun, titolo attribuito a colui che sapeva garantire la pace nel Paese, una sorta di supremo titolo militare che si appoggiava sui samurai, i quali venivano addestrati in templi buddhisti zen, religione che ha in Giappone molte varianti ma che soppianterà lo Shintoismo.

Ecco qua che capiamo l’importanza del Buddhismo, l’importanza di questa isola “paradisiaca” che sembrerebbe il Nirvana vero e proprio, a cui si aspira, che ci libera dalla sofferenza umana attraverso l’annullamento della propria individualità, ponendo fine al ciclo di reincarnazioni e arrivando all’ultimo stato di felicità e salvezza finale.

Hell’s Paradise quindi è un mix di tanti elementi del folklore giapponese, della sua storia e delle religioni che lo hanno influenzato, e tali elementi vengono accompagnati da un disegno che si alterna tra tratti puliti nelle scene più discorsive e da tratti sporchi che danno un senso di dinamicità nei combattimenti in modo non confusionario In questo modo capiamo cosa succeda, quindi non intaccando la nostra lettura e rendendoci partecipi.

Anche se vengono utilizzati molti termini tipici giapponesi le note inserite sono molto accurate e aiuteranno anche quel lettore che poco s’intende di cultura e di storia giapponese.

Nessuno in questa serie viene messo da parte, tutti i personaggi sono ben caratterizzati, hanno un ruolo e capacità ben precise e non finiscono in secondo piano come a volte succede negli Shonen, infatti nella lettura della serie verranno approfonditi tutti i personaggi, con le loro storie e colpe, che sono accomunati dal desiderio di rivalsa e di giustizia.

Non è una lettura per tutti. Hell’s Paradise è cruento, forte, non risparmia nessuno. Le scene sono molto violente, infatti all’inizio del volume ci vengono spiegate (e mostrate) più torture utilizzate nell’antico Giappone che possono essere difficili da digerire per il lettore più sensibile, e continuando la lettura si susseguiranno molte battaglie violente.

In conclusione Hell’s Paradise di Yuji Kaku è un’opera che vi trascinerà nel periodo Edo e che conquisterà il cuore di quei lettori che amano la storia giapponese, resa in una maniera non troppo pesante ma anzi che ci spinge a saperne di più, con una combinazione esplosiva tra religione, credenze e shinobi, la serie ideale per chi cerca uno Shonen più serio e maturo!

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