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Honey Venom: Bitchwitch Vol. 1 – Recensione

Honey Venom Bitchwitch Vol. 1

Honey Venom: Bitchwitch Vol. 1 – Recensione

Gotico, cupo, soffocante e magico come la visione di una luna piena nella leggera brezza autunnale. Un morso di un vampiro freddo e quella goccia di sangue che scivola lentamente dal collo verso il basso, quel brivido, che scende millimetro dopo millimetro. Questo è Honey Venom: Bitchwitch Vol. 1 di Spectrum dalla Dark Zone, DZ Comics.

Un vento mefitico, portatore di morte e distruzione serpeggia per le strade del borgo. Voci e bisbigli terrorizzati parlano di morti che camminano e di creature della notte che digrignano i denti scheggiati. Poco lontano uomini e donne violente preparano una catasta di legna, armati di forconi e odio per bruciare un diverso, mentre un diavolo cerca un corpo da possedere. Ricordi del passato, sogni del presente e orrori del futuro popolano le pagine di Bitchwich, la prima raccolta di racconti di Honey Venom, la Strega del diavolo più amata di sempre!

DZComics targa un nuovo volume di Honey Venom e siamo sicuri che non vi lascerà delusi! Questo cita il sito dell’Editore. Ed è vero! Honey Venom: Bitchwitch Vol. 1 è assolutamente un fumetto irriverente e senza compromessi. Un’opera fuori dagli schemi che serpeggia a gran fiato nell’affrontare temi anche sociali come quello della sessualità LGBT, ma anche quelli che possono essere considerati tabù come la promiscuità sessuale e di genere con pratiche di un certo tipo, violenza e sangue in ogni dove. L’elemento che l’autore inserisce ovviamente è quello più classico per cui si conosce e riconosce tra mille, Honey.

Una storia senza censure carica di eros trasgressivo di ogni tipo, con una sceneggiatura che riesce ad amplificare la caratterizzazione dei personaggi che si equilibrano a vicenda. Questo si traduce inevitabilmente ad un mai calo di tensione. Un ritmo oscillate ma sempre sostenuto come un muscolo che preme e si stende senza riposo. Un logicità che si affaccia al non convenzionale attraverso una prospettiva visto dagli occhi dei “cattivi”.

I disegni, dello stesso Spectrum, sono riconoscibili tra mille. Lo stile grottesco mixato a quel cartoon a tinte nere e tratti forti sono molto caratteriali. Infatti, nell’arte, soprattutto nelle scene di sesso (che ripetiamo essere senza censura proprio per non essere affini alla convenzionalità bigotta), quelle splatter etc, si riscontra una certa precisione maniacale del dettaglio. Una delle particolarità dell’artista sta nel differenziare i personaggi principale e antagonisti.

Honey Venom: Bitchwitch Vol. 1 parla di cattive ragazze, in una prospettiva contraria, ciò che buono come esseri umani, santi e cavalieri, vengono disegnati veramente in maniera grottesca quasi a evidenziare il loro finto moralismo e bigottismo da famiglia del Mulino Bianco. L’opera è in bianco e nero, inverso per quanto riguarda le pagine. Infatti esse sono nere . Bello il gioco con le ombre e le sfumature che rafforzano, ancora maggiormente, i dettagli.

L’edizione fisica inviataci da Dark Zone è di ottima qualità. Si presenta in un cartonato di 21,5 x 15,5. Una rilegatura perfetta permette al lettore di aprirlo tranquillamente tutto. Ottima la scelta della carta, spessa e satinata che rafforza il senso delle pagine nere.

In conclusione, Honey Venom: Bitchwitch Vol. 1 segue quella che è la linea di pensiero del personaggio, dagli albori ad oggi. Un’opera adatta soprattutto a tutti coloro che hanno coraggio. Questo perché, Honey, combatte contro le cosiddette forze del bene. Perché non ha mezze misure e non accetta compromessi, chiusure mentali e sociali. Un fumetto che andrebbe assolutamente letto.

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