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I Fratelli Dracula – Recensione

Dal 27 Agosto arriva in Italia una nuova grande uscita targata SaldaPress: I Fratelli Dracula, scritto da Cullen Bunn ed illustrato da Mirko Colak.

Molti sono i racconti già scritti che ruotano attorno alla figura di Vlad III di Valacchia. Personaggio storico conosciuto anche come Vlad Țepeș (Vlad l’Impalatore), venerato come eroe popolare in Romania, così come in altre parti d’Europa, per aver protetto la popolazione rumena sia a sud sia a nord del Danubio. Grazie alla sua brutalità, Vlad fu fonte d’ispirazione per lo scrittore Bram Stoker nella creazione del vampiro immortale conte Dracula, protagonista dell’omonimo romanzo.

Ma la storia scritta tra queste pagine è una storia diversa. Un giovane Vlad ancora lontano da quello che sarà il suo futuro, insieme a suo fratello, vengono addestrati per combattere i vampiri.

L’opera de I fratelli Dracula, infatti, ruota attorno alla vita di Vlad e suo fratello Radu, prigionieri dell’Impero Ottomano, i quali impareranno non solo a combattere ma anche a cacciare ed uccidere i vampiri.

Come in ogni storia ben scritta e raccontata si scopre che la verità è sempre accompagnata dal dolore.

La discesa di Vlad a ruolo di Impalatore è ricca di sofferenza e dolore. Durante l’addestramento forzato, imposto dall’impero Ottomano, Vlad e suo fratello Radu hanno imparato l’arte di uccidere i vampiri. Ma essi, dal canto loro, hanno dei trucchi che porteranno alla distruzione del buonsenso di Vlad.

I fratelli Dracula è talmente travolgente che vorreste non finisse mai. Cullen Bunn insieme a Mirko Colak colpiscono al cuore e trasmettono in modo eccellente il loro intento. È una storia dall’aspetto forte, tragico, ed impetuoso dall’inizio alla fine. Questa, però, de I fratelli Dracula non è la loro prima collaborazione. Infatti, sempre grazie a Saldapress, è stato pubblicato un loro lavoro precedente: Unholy Grail, una versione oscura e rivisitata della leggenda di Re Artù e Camelot, accompagnata dalla violenza e dalle classiche ambientazioni macabre che caratterizzano proprio le storie di Bunn.

All’inizio del volume troverete un introduzione molto simpatica ed ironica scritta da Cullen Bunn, incentrata sulla nascita di questa innovativa storia.

Quello che ho visto… là fuori, tra i campi… i cadaveri… erano davvero tanti. Cos’è diventato mio fratello?

Come detto questo volume scorre come un fiume in piena. La story-line passa dal presente al passato, raccontando di come Vlad sia diventato il crudele assassino impalatore tanto decantato nei racconti. La narrazione è ricca di phatos e, soprattutto, di momenti molto violenti e forti. Insieme ai due fratelli c’è Mehmed, colui che chiamato a questa missione fin dall’infanzia e che i due devono proteggere.

L’orrore si trasforma in azione da una vignetta all’altra e quando tutti vengono meno alla loro forza, ecco che Vlad si innalza a “salvatore” crudele e senza rimorsi. Per ogni vampiro ucciso e ogni anima salvata, il nostro amato protagonista perderà un pezzo della sua “umanità”, divenendo sempre più violento in battaglia e, almeno in apparenza, più freddo. Sarà proprio l’amore per una donna, Ermine, che non lo ha mai trattato con sufficienza ma che, al contrario, lo ha aiutato nei momenti più bui, a fargli perdere totalmente la sua seppur minima indulgenza.

Sebbene la storia racconti dei due fratelli Dracula, il protagonista indiscusso è sempre Vlad. Tutto il resto compare come mero contorno per sottolineare la sua solitudine e, allo stesso tempo, per risaltare l’amore che lo spinge a tali atti di crudeltà. Lui è mosso da compassione, dallo spirito di protezione che nutre verso la sua famiglia e per quello che sarà poi, successivamente, il suo popolo. Ha un carattere che lo porta a ribellarsi contro i soprusi e i male intenzionati. È e sarà sempre ininterrottamente, per la storia, un salvatore incompreso.

E’ stato… Crudele? Meschino? Frustrante? Capita a volte quando abbassi la guardia. Ma possono capitare anche cose belle.

Da un lato la sceneggiatura vi sedurrà portandovi per mano all’interno del cuore di Vald, dall’altro lato, invece, i disegni vi faranno immergere totalmente nel suo IO, per quanto perverso e controverso sia. Il sangue non manca affatto, e schizza con un realismo quasi tarantiniano ed impressionante dai colpi affondati. Gli sguardi trasmettono tutti i sentimenti che vivono i protagonisti in ogni striscia. Si passa dall’assoluta crudeltà e spietatezza, all’amore incondizionato. Dalla paura, all’odio, al coraggio. Le colorazioni di Maria Santaolalla arricchiscono il tutto, con una palette forte e scura allo stesso tempo. Non hanno paura di osare, soprattutto quando bisogna risaltare il distacco tra un’azione e l’altra. Il rosso, com’è facile intuire, predomina su tutto ed il sangue diverrà una ragione essenziale per cui vivere.

I Fratelli Dracula è come un “origin story” sulla nascita del leggendario e famigerato Vlad III di Valacchia. Il racconto viene narrato magistralmente dalla sceneggiatura particolare di Cullen Bunn, accompagnata dall’arte impeccabile di Mirko Colak. Vedrete e vivrete sulla vostra pelle il come ma soprattutto il perché, della trasformazione di Vlad nell’essere crudele e spaventoso che tutti conosciamo.

Vi ricordiamo che I Fratelli Dracula arriverà in Italia a partire dal 27 agosto, e sarà disponibile in libreria, fumetteria e sullo store online del sito ufficiale Saldapress, al prezzo di 19,90 a volume.

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