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La Kleiner Flug ci delizia con l’opera a fumetti adattata da Miquel & Godart intitolata Il Giocatore, storia tratta, ovviamente, dal romanzo scritto da Fëdor Dostoevskij.

La storia si svolge a Roulettemburg, in Germania, il protagonista è Aleksej Ivanovic outchitel (precettore) della famiglia di un generale russo. Aleksej vive, per motivi economici del generale, in albergo con la famiglia di esso e alcuni suoi “amici”: De Geniex soprannominato ”il francesino”, di cui Aleksej ha una pessima opinione, Madamoiselle Blanche, giovane donna francese di cui il generale è perdutamente innamorato, che acconsente di vivere col generale solo per l’enorme eredità che quest’ultimo riceverà a breve dalla nonna e infine mister Astley, figura misteriosa e taciturna.

Aleskej si innamora della figliastra del generale, Polina, la quale però lo disprezza e tramite “ricatti amorosi” lo convincerà a giocare per lei alla roulette. Così Aleksej incomincia a giocare con i soldi di Polina, dando così il via a un veloce e progressivo decadimento dell’anima e del corpo, facendoli perdere il senso della misura e della razionalità.

Come avrete potuto intuire ne Il Giocatore sono presenti molti intrecci d’amori, ma tutti non corrisposti tra loro, colpi di scena, mistero e uno snodo importate che sfocia in vizio che oggi, come ieri, viene definito dipendenza da gioco o ludopatia.

Dopo tutto, lo stesso Dostoevskij, fu un giocatore patologico per diversi anni (chi meglio di lui, quindi) e il suddetto romanzo costituisce a tutti gli effetti un insieme di un’opera d’arte letteraria e un trattato sulla psicologia del giocatore. Per tanto, di riflesso, anche e in parte ma non solo, la rivisitazione fumettistica di Miquel & Godart edito, come detto, dalla Kleiner Flug.

Definire in breve quest’opera fumettistica non è semplice in quanto risulta essere molto più interessante di quello che sembra. Ovviamente, noi, non ci tiriamo mai indietro e proviamo a dare un senso a tutto. Per tanto, se vi capita di reperire (e ve lo consiglio caldamente) Il Giocatore, sappiate che terrete tra le mani non un freddo resoconto scientifico della patologia ma una dimensione culturale e umanistica stampata su carta. Questo, nonostante il romanzo grafico segua molto da vicino l’opera originaria.

Il tratto stilistico della scrittura del riadattamento di Stephane Miquel è sicuramente molto interessante. Riesce a descrivere con chiarezza il vorticoso sentimento, che si divide in attimi di amore/odio, verso il gioco d’azzardo. Questo in quando, questo vizio può cambiare la propria vita in un attimo affidando tutto il nostro essere al destino, o fortuna o come preferite. Altri tratti molto interessante de Il Giocatore di Miquel & Godart sono l’Amore, trattato decisamente con passione e il saper descrivere la società russa di quel tempo con grande capacità ma senza risultare pesante.

I disegni e i colori di Loic Godart sono prevalentemente realisti. La capacità di creare espressione nei volti da parte dell’artista è veramente fantastica. La particolarità risiede nelle tinte utilizzate durante la colorazione. Infatti, questi, si esprimono e si mixano al racconto grazie all’utilizzo della gamma più fredda della palette dei colori. Questo si può tradurre nel spegnere ogni calore, ogni emozione, sensazione, vita o speranza. Una forte presenza dell’azzurro, blu e bianco rappresenta il simbolo di aridità e povertà d’animo di pensieri e sentimenti.

L’edizione fisica edita dalla Kleiner Flug, inviataci in redazione dalla stessa, è – al solito – di pregevole fattura. Con ben 96 pagine, raccolte in una solita brossura di  formato 21×28,5. Spessore della carta di ottima qualità. Sempre il top.

In conclusione, Il Giocatore di Miquel & Godart riesce a rispettare in tutto e per tutto lo spirito del romanzo originale. Avvincente, capace di affascinare e incuriosire il lettore.

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