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Il Sorprendente Libro Con I Cavalieri – Recensione

Il Sorprendente Libro Con I  Cavalieri

Irriverente, autocritico e profondamente biografico. Sono solo alcune delle possibili definizioni per questo fumetto. Il Sorprendente Libro Con I Cavalieri, di Giangioff (Gianluca Giovannini) edito da Cane, è molto più di quello che possiate immaginare.

Il Genocidio Degli Armeni

Si presenta in questo modo, il titolo del primo capitolo. Inaspettato ed apparentemente fuori contesto. Giangioff è così, sin da subito vi porta nel suo mondo, con un linguaggio reale, colorito e senza fronzoli. Ed è grazie a ciò, che il fumetto parte in quinta con la presentazione di quello che sarà il suo protagonista. Gian, ragazzo smilzo ed impacciato, barba incolta e uno sguardo perennemente colpevole. Sale sul palco con un microfono che stringe come fosse una salvagente in mezzo all’Atlantico. Un locale “piccolo ma proprio tanto” sembra aspettare solo di giudicarlo, in attesa che lo smilzo canti. L’alcol lo ha reso più coraggioso ed inizia la performance. Prima una dedica alla sua ex, poi lo strimpello di una chitarra malconcia. Il genocidio degli armeni, non è un ritornello facile da canticchiare, e con il gelo della piccola platea, finisce l’esibizione.

Due birre da otto gradi

Il bancone del bar lo attende con pazienza, ma lui non si fa di certo attendere. Ed eccoci qui, ad una nuova sbronza per affogare le delusioni di una vita che sembra schiacciarti senza pietà. Poco prima di sprofondare totalmente nel veleno liquido, un figuro lo approccia chiedendogli se avesse conosciuto una ragazza pelata, sua amica nonché ammiratrice. Da questo incontro, che avverrà da lì a qualche minuto, cambierà una intera esistenza. Il resto della trama, è inaspettato, come la vita stessa. Ecco che può finalmente iniziare veramente: Il Sorprendente Libro Con I Cavalieri.

Apocalisse

Gianluca è uno sceneggiatore di livello, nonostante la giovane età, rigira il lettore come meglio crede, trollandolo con situazioni surreali fuori contesto. Creando esilaranti parodie sugli zombie o sui cavalieri onnipotenti che col pretesto di maciullare mostri, forse sotto sotto un poco ci godono al massacro. Bellissimi i pensieri introspettivi senza censure. Riflessioni che tra una risata e l’altra, ci fanno pensare seriamente al ruolo moderno della narrativa. Fortuna vuole che questo fumetto sia di un altro livello. Un viaggio immerso nel declino artistico di un ragazzo in depressione, che ha perso di vista l’obiettivo. Nell’ironia di fondo, si nasconde un messaggio bellissimo, che troverà il culmine nel finale.

Sin dalla prima pagina, ci attende un ritmo dinamico che invoglia il lettore a proseguire e concludere il racconto senza interruzioni. Anche nei dialoghi, estremamente tangibili, come se si parlasse con un amico di lunga data, si avrà questa sensazione magnetica e divertente. Tra silenzi imbarazzanti e battute in black humor che amplificano la sensazione che Gian, non si sia mai integrato nella società, vivendo in un mondo tutto suo. Usando sé stesso come alter ego, poi, la sensazione di un personaggio vivo acquisisce ancora più forza.

Sul mero giudizio estetico, l’autore ha utilizzato un tratto sporco, tanto rozzo quanto efficace. In linea con la visione del protagonista nei riguardi di questo mondo. Col proseguire della trama, cambia anche il dettaglio, meno cupo e addirittura, colorato quando Gian si immerge nelle sue passioni. Il dinamismo quindi è anche sul fronte artistico. Nessuna censura, corpi nudi ed atti sessuali, vengono disegnati con cura. Addirittura uno dei momenti più emozionanti e personali hanno come sfondo, il pene del protagonista. La genuinità è bellezza, e se dal nulla la felicità ti possiede e la vena creativa diviene inarrestabile, le tue nudità, non inficiano assolutamente la qualità del messaggio.

Cavalieri sorprendenti

In conclusione, questo fumetto è una grande scoperta. Il messaggio arriva forte e chiaro, grazie all’abilità come intrattenitore del suo autore. Un protagonista vero al 100% che cerca e ritrova se stesso, spingendo il lettore a fare lo stesso. Una trama credibile, che gioca col lettore ma senza presunzione. L’ennesimo pretesto per mostrare un lato di sé, da parte di Gianluca, che con il suo avatar, riesce ad esprimersi quasi con liberazione. Concludendo la storia, si ha una sensazione… quella di un ragazzo che le qualità per fare una bellissima carriera, e che questo: Il Sorprendente Libro Con I Cavalieri, sia solo un magnifico inizio.

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