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Oggi, Playhero si addentra all’interno dell’Universo DC per parlarvi del pagliaccio criminale più famoso al mondo: Joker.

La Panini Comics, con l’etichetta DC Black Label, ha ristampato sotto forma di cartonato da 144 pagine a colori, al prezzo di 17,00 euro, questa storia che vede come protagonista Joker. Alla sceneggiatura Brian Azzarello e ai disegni Lee Bermejo.

Prima di cominciare con la recensione vediamo come la Panini ci propone questo nuovo volume:

“Joker è stato rilasciato dall’Arkham Asylum, e non è contento di quello che trova… deve rimettere insieme il suo impero criminale alle spese di Pinguino, Due Facce, Killer Croc e degli altri. La più terrificante storia di Joker, dal pluripremiato team di Brian Azzarello e Lee Bermejo. La minaccia più letale di Gotham City che ha trionfato al cinema! “

Ebbene si, Joker è stato rilasciato dall’Arkhan Asylum e ora vuole riprendersi tutto ciò che è suo. Leggendo le pagine di questo fumetto, ci si accorgere di quanto sia pazza una persona come lui. Di quanto non abbia paura di nulla e di nessuno. La storia la vivrete dagli occhi di Johnny Frost, un piccolo criminale appena uscito di prigione, che vuole salire alla ribalta grazie al fatto che diventerà il tirapiedi del Joker. Una vita piegata alla follia e al crimine spudorato è quella che Johnny vedrà e vivrà, e che gli faranno cambiare idea su quello che pensava di Joker prima che iniziasse a lavorare per lui. Un folle a piede libero che ucciderà tutti i suoi sottoposti e chiunque gli abbia voltato le spalle mentre lui era rinchiuso in manicomio, fino ad arrivare a scontrarsi con Harvey Dent, solo per il “controllo” di Gotham. Non vogliamo dirvi di più, quindi vi lasceremo alla lettura del fumetto.

“E’ stato allora, l’ultima volta che l’ho guardato negli occhi, che ho capito che quello che diceva certa gente era una bugia. “Non ci sarebbe un Joker senza Batman.” Stronzate. Ci sarà sempre un Joker. Perchè non esiste cura. Nessuna cura. Solo un Batman.”

Brian Azzarello, ci propone una bella storia incentrata interamente sul Joker e sulla sua follia che dilaga come un fiume in piena lungo le strade di Gotham. Una storia che non vede esclusione di colpi. Molte sono le analogie con il Joker che abbiamo visto nella trilogia di Nolan, come la capacità di arrivare ad uccidere tutti i suoi competitor a Gotham, per avere il controllo assoluto sulla città. La narrazione risulta abbastanza sostenuta anche se un po’ troppo discorsiva. Un albo che può essere letto da chiunque abbia voglia di vedere Gotham da un punto di vista che non sia quello di Batman. Inoltre risulta essere una lettura di ottima qualità che non ha bisogno di altri fumetti per essere capita, dato che risulta essere auto-conclusivo.

Lee Bermejo si occupa dei disegni. Lo stile di questo disegnatore ci è già noto. I suoi disegni sono davvero ben fatti e pieni di dettagli, tanto che i primi piani risultano quasi statuari. All’interno del fumetto, non mancano ne sangue ne tantomeno gli omicidi, giacché parliamo del Pagliaccio Criminale. L’utilizzo dei colori è fondamentale in una storia dell’universo di Batman, infatti è presente come colore di fondo il nero, che richiama le tenebre e l’oscurità che avvolgono la città di Gotham.

La fisionomia di Joker, come già detto in precedenza, richiama quella dei film di Christopher Nolan, infatti vi troverete davanti ad un Joker molto simile, se non identico, a quello interpretato da Heath Ledged. Disegni che come si ci può aspettare da Bermejo sono di ottima qualità e che risultano essere al di sopra degli standard dei comics americani.

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