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Kairos di Ulysse Malassagne, edito in Italia da Edizioni BD è un’avventura strabiliante che vi farà viaggiare in mondi che solo pochi fortunati (e coraggiosi) hanno la fortuna di vedere.

Durante un weekend nella casa di famiglia della compagna Anaëlle, Nills è testimone del rapimento della propria ragazza da parte di una truppa di draghi umanoidi, che la trascinano in un’altra dimensione. Deciso a salvare l’amore della sua vita, Nills si lancia all’inseguimento, ritrovandosi invischiato in una rivolta contro una tirannica famiglia reale e scoprendo una verità insospettabile. Ma nulla lo scoraggerà dal combattere con le unghie e con i denti, contro tutto e tutti, per rimettere insieme i pezzi del suo sogno!

Descrivere Kairos utilizzando un termine che potrebbe suonare alle vostre orecchie un po’ strano, è facile: attraente. Dall’introduzione istantanea ma soddisfacente fino all’innesco di alcune dinamiche che ci faranno vivere l’opera, Ulysse Malassagne scrive un racconto ricco di fantasia che vi farà sognare ed immaginare.

La prima cosa che vi salterà all’occhio sarà sicuramente quella delle forti influenze con lo Studio Ghibli e Joann Sfar. Certo, Kairos è tutt’altra cosa che, viene comunque predominato dalla forte presenza del genere franco-belga. Già! Perchè nonostante l’incipit della storia possa sembrare un classicone fantasy, Kairos si stacca totalmente dal genere. Narrativamente parlando, infatti, la scrittura non è altro che una raffigurazione che permette ai personaggi (e di riflesso a chi sta leggendo l’opera) di affrontare un viaggio dentro di noi, durante – in questo caso – l’evoluzione (non sempre in maniera positiva) di Nills mentre prova a salvare la sua principessa.

Qui quasi sicuramente penserete ad un lieto fine, ad un finale ovvio. Ed è qui che vi sbagliate. La domanda corretta, che va posta in questo momento è: la principessa vuole essere salvata o è sufficientemente autonoma per aver deciso da sola cos’è più appropriato fare?

La caratterizzazione dei personaggi viene elaborata non tramite un background prestabilito a priori, ma durante l’evolversi del racconto. Per essere concreti: Nills è una persona insicura e già dalle prime battute, attraverso uno scambio di dialoghi con la fidanzata, ne avremo le prove.

Quindi sarà palese la necessità di avere una persona affianco a cui fare affidamento. Mancata quella presenza, sarà altrettanto palese, che lo stesso si sentirà perso. Da e da questo spigolo caratteriale si passa ad un’altro, ovvero l’egoismo, l’immaturità e la poca stima di se stesso. Infatti, Nills, non è capace di amare se stesso, ma ha bisogno di qualcuno che lo faccia al posto suo. Altro punto forte di Kairos è la freneticità sana del ritmo. Nonché un susseguirsi di situazioni che appagano il lettore.

La fantasia straordinariamente illustrata di Malassagne si apre silenziosamente, con gli occhiali di Nills e la sua enigmatica fidanzata, Anaelle. Questo per dire che il tratto narrativo si confà perfettamente con i disegni realizzati sempre da Malassagne. Le linea morbide che ricordano un mix tra euro-maga e TinTin, rendono il comparto grafico eccezionale. Ad esse si uniscono le colorazioni perfettamente adeguate a tutto il contesto.

L’edizione fisica dell’opera targata Edizioni BD, al solito è eccezionale. Il rapporto qualità prezzo imbattibile. Un cartonato ben realizzato e la solita, ormai, ottima scelta di carta e realizzazione stampa. Sempre il top!

In Conclusione, Kairos è un opera eccezionale che si distacca dal classicone fantasy. Un racconto molto introspettivo che mette a nudo le coscienze di personaggi e lettori. I disegni sono un mix perfetto che ricordano, Nausicaä della Valle del Vento ma con una consapevolezza propria. Un viaggio alla scoperta di sentimenti forti come l’amore spinto fino alla follia.

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