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Kengan Ashura 8 – Recensione

Kengan Ashura 8 - Recensione

“Kengan Ashura – La Penasonic è la più grande produttrice di elettrodomestici del Giappone. Amministrata dai discendenti del fondatore, è la prima avversaria che la Yamashita Trading affronta nel torneo di annientamento Kengan.”

A maggio, dopo un mese e mezzo di stop, le nostre case editrici hanno ripreso le pubblicazioni regolari.

La Panini Comics non fa accezione, anche se non si è mai davvero fermata. Infatti ha sospendendo solo le uscite dei volumi da fumetteria per venire incontro alle difficoltà dei negozi specializzati costretti alla chiusura forzata.

Anche se con un po’ di ritardo, è uscito il tanto atteso numero 8 di Kengan Ashura che oggi mi appresto a recensire per voi.

L’Ashura contro il Fantasma Nero

Prosegue come di consueto dai volumi precedenti, il torneo di annientamento Kengan. Questa volta assisterete al primo incontro del protagonista Ohma Tokita. Finalmente si appresta ad affrontare il suo avversario dopo diversi numeri in cui era rimasto un po’ in disparte.

L’incontro per quanto possa sembrare semplice potrebbe nascondere diverse insidie. Infatti, il rappresentante della Penasonic, Ryo Inaba, è membro di una famosa famiglia di assassini professionisti da lungo tempo alle dipendenze dell’azienda.

La maggior parte del volume è incentrata su questa sfida. Come per tutti gli altri, vedrete un combattimento complesso. I due lottatori mossi entrambi dalle loro ambizioni utilizzeranno  varie tecniche peculiari ed entrambi non risparmieranno i propri assi nella manica.

Il risultato?  Una lotta avvincente tra due veri artisti marziali che vi porterà a divorare in poco tempo ogni capitolo.

L’ombra oscura della gilda

Alla fine di questa prima sfida, i due incontri successivi proseguiranno e si concluderanno in modo repentino. Uno non verrà neanche disputato a causa di alcune azioni.

Queste faranno emergere la faccia nascosta del torneo. Lo stesso, non fatto solo di sfide tra nerboruti lottatori ma anche di subdole macchinazioni politiche. Questo da parte di presidenti senza scrupoli disposti a tutto pur di avere la certezza di arrivare alla vetta.

Disegni che spaccano

I disegni del maestro Daromeon sono particolari e marcati, grezzi al punto giusto e fluidi durante le parti di combattimento. L’impressione è come se lasciassero lividi nelle pagine. Si sposano alla perfezione con questo tipo di manga.

Da notare come i disegni cambiano dalla parte comica a quella più seria, dove saranno presenti facce veramente divertenti e uniche.

Infine, il manga si mantiene nel complesso sul suo standard medio alto. Si apprezza molto il contrasto che si evidenzia tra i due protagonisti: Yamashita con la sua comicità unica e Tokita con il suo lato serio. Il primo, verrà portato a non potersi sottrarre dalle decisioni del secondo in quanto gli incute timore ma anche rispetto. Sicuramente, con l’evolversi dei personaggi, entrambi si comprenderanno l’un l’altro.