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KI-6: KILLERS – Recensione

KI-6: KILLERS – Recensione

Quando il Jonin chiama cinque dei precedenti candidati per il programma Ninja, segue un inseguimento ad alta velocità in tutto il mondo per riconquistare i desideri del loro cuore. Ma quando la corsa sarà finita, saranno ancora tutti e sei in piedi? Questo è KI-6: KILLERS di B. Clay Moore, Fernando Dagnino, José Villarrubia.

Dall’universo Valiant, Star Comics, porta in Italia un’opera carica di azione e sotterfugi spionistici da fare invidia a qualsiasi blasonatissimo action del genere.

Una lotta all’ultimo sangue, piena di adrenalina e scontri mozzafiato: ad agosto sarà disponibile KI-6: KILLERS. Il volume unico, scritto da B. Clay Moore e con i disegni di Fernando Dagnino José Villarrubia, ricalca lo stile e il linguaggio dell’acclamata serie Ninjak.

Cinque assassini mortali vengono reclutati dal loro vecchio sensei, il misterioso Jonin. Allenati a incanalare il loro “ki” per portare a termine imprese sovrumane nelle guerre ombra tra varie agenzie segrete del mondo, questi agenti della morte si uniranno per trovare il segreto dell’immortalità e vincere ciò che più desiderano… La vita stessa.

Chi sopravvivrà? Chi vincerà l’agognato premio?

Chi conosce un po’ il mondo legato a Ninjak, inevitabilmente sa che Il programma Ninja ha così tanta varietà di avvenimenti non sfruttati. Era impensabile che, prima o poi, qualcuno non le avrebbe riunire queste storie creandone un’opera autoconclusiva. Questo è un mix eclettico di personaggi con una varietà di abilità molto interessanti, crea un forte interesse verso coloro che amano l’action senza tanti ghirigori di contorno.

La storia che B. Clay Moore orchestra, seppure abbastanza semplice, lascia senza fiato. Infatti riesce a tenere incollato alle pagine il lettore, il quale viene accompagnato, pagina dopo pagina, verso la caratterizzazione tipica di tutta l’opera. Questa si costituisce in larga parte da sequenze dove, i nostri KI-6, agiscono incontrastati. La narrazione viene giostrata a ritmi allegri e l’azione è enfatizzata al massimo a scapito, ovviamente, della psicologia dei personaggi e della complessità drammaturgica. Ma non sarebbe un action se non fosse così.  

Perché prima o poi… qualcuno finisce per morire…

Ma nonostante si possa pensare ad un’opera solo di mazzate, in KI-6: KILLERS, c’è dell’altro. Le amicizie si rompono e si riformano in modi diversi nei vari personaggi. La caratterizzazione di questi, variano veramente tantissimo e ogni situazione è sempre inaspettata.

L’idea in se per se della trama si lega benissimo con il profilo psicologico e caratteriale dei personaggi. Diverse generazioni di agenti Ninja dell’MI6 vengono convocati dal loro ex istruttore per il compito di recuperare il misterioso artefatto per una ricompensa finale. E qui esce fuori il carattere dei nostri KI6.

Essendo competitivi e inaffidabili per chiunque altro, questi agenti considereranno tutti gli altri una minaccia e una concorrenza e cercheranno di metterli – e mettersi – fuori gioco per sempre. Ma ovviamente altre forze si intrometteranno e il risultato sarà sempre una sorpresa.

L’artwork è tutto di Fernando Dagnino, che si adatta bene alle situazioni che lo sceneggiatore mette su. Il clima artistico che ne esce fuori, trasuda spionaggio, anche se non lo è di base ma innegabilmente c’è dell’influenza.

La vera forza delle opere Valiant, in Italia grazie sempre a Star Comics, è indubbiamente il prezzo. Pensate che con soli 8,40 Eur. avrete la possibilità di leggere una storia bella e piacevole in un edizione brossurata e ben curata.

In conclusione, KI-6 è un altra piacevole opera che Valiant, e nel nostro caso Star Comics, porta agli appassionati. La fine strizza l’occhio ad un “ci rivedremo, per tanto, non vediamo l’ora di vedere cosa farà Valiant con questi personaggi.

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