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Kirio1984 – Intervista

Kirio1984 – Intervista

Guardando un suo video è molto probabile rimanerne affascinanti dalla passione che trasuda ovunque sullo schermo. Parlando con lui, questa passione smisurata, assume una forma concreta e tangibile. Lui è Kirio1984!

Ciao Kirio, grazie per aver accettato la nostra intervista. Per rompere il ghiaccio, la nostra prima domanda è quella di presentarti a chi, magari, non ti conosce. Per tanto, chi è Kirio?

Anzitutto grazie a voi per l’ospitalità e a tutti i lettori che leggeranno questa intervista. Kirio è Maurizio, un uomo di 36 anni che si sente, almeno mentalmente, un eterno sedicenne! La passione più grande, che coltivo sin da piccolissimo, è quella per il fumetto giapponese, il famoso manga.

Solo negli ultimi anni mi sono avvicinato anche alle opere fumettistiche occidentali, andando quindi a recuperare i migliori fumetti italiani, americani, franco-belga ecc. Altre mie grandi passioni sono la musica, il cinema e la scoperta del mondo attraverso i viaggi. Quest’ultima purtroppo sempre difficile da mettere in pratica quanto vorrei! Come lavoro ufficiale sono un operatore di call center, con la speranza perpetua di poterlo un giorno accantonare per vivere solamente grazie alle mie passioni.

Quel’è stata la tua prima lettura? E quale emozioni e sensazioni ti hanno spinto a continuare? Come ti sei avvicinato al mondo dei manga?

Mi sono avvicinato al mondo dei manga come credo moltissimi della mia generazione, io sono nato nel 1984, ovvero attraverso gli anime. Nei primi anni novanta le tv regionali trasmettevano tonnellate di cartoni animati giapponesi e fù proprio così che mi avvicinai a questo fantastico mondo.

Dopo aver seguito in tv le avventure di Saint Seiya, Ken il guerriero o ancora I cinque samurai ero ormai completamente in fissa con questo particolare ed esotico mondo che veniva dal Sol Levante. Così, quando in edicola scorsi la copertina di un volume di Mangazine, rivista della casa editrice Granata press che conteneva diversi manga tra cui Lamù – Uruseiyatsura di Rumiko Takahashi, la comprai e la divorai subito. Era il 1991/1992 ed io avevo 7 o 8 anni. Poco dopo avvenne il passo definitivo.

In un’edicola vidi, a malapena dato che erano praticamente nascosti dietro a dei giornali, i primi volumi dei manga di Saint Seiya e di Hokuto no ken. Chiesi subito a mio fratello di prendermeli, io nemmeno ci arrivavo, e da allora non ho più smesso di leggere voracemente praticamente ogni giorno della mia vita.

Quando hai iniziato a capire seriamente che, l’universo della non arte nipponica – e non solo – sarebbe diventata la tua grande passione?

Praticamente da subito. Dopo aver letto i primi manga infatti entrai in un vortice che mi divorò completamente, pur lasciandomi spazio per altre passioni come cinema, musica e la lettura di libri cosìdetti “normali”.

Oltre ai fumetti infatti compravo sempre le riviste come la mitica, e piratissima, Japan Magazine, che ai tempi in cui una cosa come internet non era nemmeno nei nostri sogni migliori era una vera e propria miniera d’oro piena di informazioni sui manga, gli anime e la cultura giapponese.

Non dimentichiamoci poi delle varie fanzine che circolavano all’epoca, una su tutte Lodoss magazine, che permettavano, anche se ovviamente in maniera minore rispetto ad oggi, di restare sul pezzo per quanto riguarda tutte le ultime novità nipponiche.

Anche la corrispondenza, prettamente cartacea, con appassionati in tutta Italia era un grande avvaloramento culturale in quegli anni, ed io ho sempre portato avanti tutte queste cose con grande passione. Quindi, praticamente è stato un colpo di fulmine dalla prima volta che vidi gli anime in TV, da allora non ho mai smesso di seguire questo mondo nemmeno per un secondo.

Quindi nasce il canale YouTube Kirio1984. C’è da sottolineare una tua particolarità che ti avvalora sicuramente: tu non solo sei un youtuber, ma sei anche uno spettatore, uno che segue. Frequenti e vivi le live e i video dei tuoi colleghi. Questa può sembrare una banalità agli occhi di altri, per noi invece è un segno di forte umiltà. Non tutti i youtuber, ahimè, fanno così. Ma ritornando alla domande: quali sono stati i propositi nel farti decidere di aprire un canale YT?

Ti ringrazio. Credo sia fondamentale rimanere sempre aggiornati sui contenuti dei colleghi youtubers e streamers, sia per un fattore culturale, dato che chiunque può insegnarti sempre qualcosa di nuovo da sfruttare nel tuo lavoro, sia per un fattore emotivo, dato che amo confrontarmi con chi nutre le mie stesse passioni. In più nel corso degli anni ho stretto amicizia con molti di loro.

E i propositi per aprire il canale sono stati proprio di questa natura. Principalmente trovare qualcuno con cui parlare di manga, dato che non avevo amici nella “vita reale” che avessero questa passione, e successivamete trovare un modo per parlare di quello che mi appassiona, per esprimere le mie opinioni e far avvicinare chiunque potesse essere interessato a questo splendido mondo.

Ti sei mai ispirato a qualche tuo collega tuber? E se puoi, fare almeno 1 nome di un altro collega che ritieni veramente bravo nel vasto mondo del tubo.

Assolutamente si. L’ispirazione maggiore per aprire il canale YouTube venne senza ombra di dubbio dopo aver visto i video di quello che è a tutti gli effetti il pioniere di YouTube Italia in questo campo, Domenico Guastafierro alias Cavernadiplatone.

Oltre a lui credo sia molto bravo e competente anche Sommobuta, che realizza spesso degli interessantissimi documentari sul mondo dei manga. Tra i più giovani apprezzo molto lo stile di Alta Attack e Ronin93. Ah, decisamente interessanti sono i video e le live di Italo e Giaggiu, conosciuti su Twitch con il nome Animeteatime.

Sicuramente poi ce ne sono molti altri che al momento non mi sovvengono. Cambiando leggermente direzione consiglio moltissimo di seguire il canale YouTube Gekigemu, davvero interessantissimo soprattutto per gli amanti dei videogiochi anche se ogni tanto parla anche di manga alternativi.

Cosa ne pensi dei manga di nuova generazione rispetto la precedente?

Ho sempre paura di fare la figura del vecchio nostalgico rispondendo a domande del genere.

Il fatto è che io SONO un vecchio nostalgico ahahaha. In realtà trovo che ancora oggi escano degli ottimi manga, mi viene in mente il recente Heavenly Delusion, opera in corso per Star Comics con tre volumi all’attivo che mi ha colpito tantissimo, però in linea di massima trovo che il periodo dagli anni 60 sino agli anni 90 sia stato il più florido per il fumetto giapponese, con l’esplosione del Maestro Osamu Tezuka, la nascita del gekiga, i favolosi anni 80 con perle su perle uscite dalla rivista Shonen Jump o ancora il boom di Katsuhiro Otomo con il suo Akira.

Insomma, in anni recenti trovo ancora delle perle come Homunculus di Hideo Yamamoto, The climber di Shinichi Sakamoto o L’attacco dei giganti di Hajime Isayama che ritengo dei capolavori, diciamo però che è più raro.

Quale ritieni sia oggi la miglior casa editrice di manga per qualità editoriale e sostanza, e perché?

Direi che più o meno tutti gli editori italiani hanno pregi e difetti, ma credo che al momento sia innegabile che, se sommiamo tutti gli aspetti, J-POP svetti sulle altre.

I loro volumi sono sempre di ottima fattura, il prezzo è contenuto (si veda ad esempio la Osamushi Collection, che mi aspettavo sarebbe costata di più) e offre tanti titoli che amo. Quelli di Osamu Tezuka per iniziare ma poi tantissime opere fondamentali ripescate dal passato delle produzione nipponiche che pochi altri prima di loro avevano proposto, come le opere di Kazuo Kamimura, Shigeru Mizuki, Junji Ito, Moto Hagio e Keiko Takemiya per dirne alcuni, oltre ad alcune delle opere odierne che preferisco, come Golden Kamui, il mio manga preferito dell’ultimo decennio o la bellissima epopea sulla guerra dei 500 anni in Cina, Kingdom.

Cosa manca, secondo te, al mercato e al fandom italiano rispetto a quello del Giappone? Andando sul concreto e facendo un’esempio come tanti: in Giappone la sessualità di ogni genere, civicamente e politicamente parlando, viene vista come un tabù con dei veri e propri limiti di effusione pubbliche etc. Ma a conti fatti, sembrerebbe essere soltanto uno stereotipo in quanto per la religione cattolica il sesso è un tabù, mentre non lo è per lo shintoismo. Ma non solo, se in Italia generi come lo yaoi/ecchi etc, vengono bistrattati e considerati il male che toglie spazio ad altre opere di altro genere, in Giappone ci sono vie dedicate a questo con negozi a tema che vendono la qualunque. Cosa ne pensi?

E’ sicuramente un argomento molto controverso che difficilmente penso possa essere sufficientemente sviscerato con una risposta breve. Diciamo che è vero che in Giappone tutto ciò viene liberamente rappresentato nei manga ma da quello che so nella vita vera le limitazioni che si pongono i nipponici sono sin troppo, almeno di facciata.

Questo li porta, in alcuni casi, ad essere molto repressi e magari a sfogare ciò in maniera negativa. Mentre in europa siamo più liberali di facciata ma sotto sotto molti si scandalizzano per cose assolutamente normali come gli yaoi/ecchi etc, che comunque ormai credo siano perfettamente sdoganati, se si esclude il pensiero, a mio parere assolutamente ininfluente, di qualche sporadico bigotto rimasto qua e là come un erbaccia da estirpare.

Mangaka/manga preferito in assoluto e perché? Ed ovviamente il rovescio della medaglia: il mangaka/manga che non apprezzi e che sconsiglieresti, e perché?

Osamu Tezuka, il Dio del manga, ed anche il mio artista preferito in assoluto. Il perchè è difficile da spiegare, ma credo che vada ricercato nel fatto che dalle sue opere traspaia perfettamente la sua profonda umanità e curiosità verso il mondo che lo circondava, oltre ad un profondo amore verso la natura e l’essere umano che mi hanno fatto entrare subito in sintonia con lui e le sue opere appena le lessi per la prima volta.

Non mi sentirei di sconsigliare nessun mangaka o manga in particolare invece, credo che i gusti di ognuno siano sacrosanti. Ovviamente chi mi segue da tempo si è fatto un’idea della vicinanza dei propri gusti rispetto ai miei, quindi in base alle opinioni che esprimo nei video molti miei spettatori poi capisco cosa potrà o non potrà loro piacere.

Ovviamente nelle interviste c’è sempre la domanda cattivella: Panini aumenta i prezzi. Alcuni dichiarati, altri no. Cosa ne pensi riferendoci al tuo io da consumatore/acquirente?

Credo che Panini stia puntando sempre più verso un modo di fare che non apprezzo particolarmente, ovvero rendere la lettura dei fumetti una cosa elitaria e a disposizione di sempre meno persone, basti vedere i recenti annunci di Akira e Lone wolf e cub, due capolavori che tutti dovrebbero leggere ma che difficilmente in molti si potranno permettere a causa del proibitivo prezzo di 22 euro a volume.

Il discorso sarebbe del tutto diverso se delle stesse opere venisse proposta al contempo una versione più economica. In più spingono i lettori ad accaparrarsi subito le loro uscite grazie alla disastrosa politica che hanno sulle ristampe. Anche guardando la cosa dal loro punto di vista aziendale, credo che queste scelte possano giovare loro nell’immediato ma che con il tempo, anche grazie ad una presa di coscienza dei lettori, potrebbe rivelarsi controproducente.

Poniamo il caso che dovresti introdurre un neofita nel mondo dei manga. Quale manga consiglieresti a qualcuno che si vuole avvicinare a questo mondo?

Volendo ragionare su fasce d’età, ad un bambino e ad un ragazzo adolescente consiglierei un sempreverde Dragon ball di Akira Toriyama, ad uno più grandicello Golden kamui di Satoru Noda e ad un adulto I tre Adolf di Osamu Tezuka.

Top 3 anime che reputi dei cult/must?

Neon Genesis Evangelion, Saint Seiya e Devilman crybaby per le serie TV, mentre per i film Una tomba per le lucciole, Perfect blue e Akira.

Ringraziandoti del tempo dedicatoci, ti lasciamo con un caloroso saluto e un’ultima domanda: quale citazione, frase tra tutte le opere che hai letto è rimasta impressa nel tuo cuore? Ciao Kirio!

Non è una frase tratta da un manga ma pronunciata da Osamu Tezuka che disse “Il fumetto è un linguaggio internazionale, un ponte tra le culture”..Grazie mille a voi e a tutti i vostri lettori, è stato una piacere essere vostro ospite e spero di ritrovarvi sui miei canali YouTube e Twitch! A presto e viva il fumetto!

DOVE TROVARE KIRIO1984:

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