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Koyoharu Gotouge Short Stories – Recensione

Koyoharu Gotouge Short Stories – Recensione

Chi afferma di non conoscere Koyoharu Gotouge, o Gotōge, mente. O deve farsi un enorme esame di coscienza e prendere in mano la sua opera maggiore, ovvero Demon Slayer, uno dei manga più venduti, con record di vendite.

In questo volume, edito da Star Comics Edizioni, ed in uscita il prossimo 2 settembre, ci vengono presentante quattro brevi storie. Quattro brevi opere che hanno poi lanciato il mangaka.
Ritengo che poter leggere, assaporare, i primi passi di un qualsiasi artista, scrittore, pittore, regista, attore… sia qualcosa di fondamentale per poterlo poi capire meglio e appieno. Conoscerlo più a fondo almeno. Osservare i passaggi che l’hanno portato a dov’è ora, nel momento in cui molti hanno cominciato a conoscerlo.

A caccia del cacciatore

La prima delle quattro storie presenti nel volume Koyoharu Gotouge Short Stories, A caccia del cacciatore, è un perfetto tassello che arricchisce il meraviglioso e pericoloso mondo in cui si muovono Tanjiro e compagni per la salvezza della sorella in un mondo di demoni, profondamente umani. Già con il suo tratto, il suo disegno, anche se appare più incerto, è inconfondibile, portandoci già a pensare alle atmosfere di Demon Slayer, ponendosi cronologicamente poco prima dell’era Taisho e facendo la conoscenza di tre demoni già noti ai lettori.

Nella sua brevità il racconto ti coinvolge, eccitandoti all’idea di poter leggere un fatto avvenuto precedentemente all’attuale serie.

I fratelli Monjushiro

In questo secondo racconto i demoni non sono esplicitamente presenti, ma la stessa società è vista come tale. Ingiusta, dove i malvagi vivono ed i buoni ci lasciano, dove non ti permettono di piangere una persona cara. Il demone può essere la persona più vicina ma che ti tradisce mettendoti in un istituto. La società è un demone, che impone alle ragazze di essere sempre vivaci e sorridenti.
Ma la storia è anche un’altra. Dentro ognuno di noi c’è un insetto, presente in diversi proverbi della tradizione giapponese. Questi insetti possono essere allenati e sfruttati oppure inibiti. In queste pagine vedremo una coppia di assassini assoldati da una ragazzina per vendicare il proprio padre.
In poche tavole sono riportati diversi temi attuali ed una storia solida, considerando la sua semplicità, con personaggi caratterizzati, grazie anche all’uso di flashback.

Rokkotsu

In questa terzo racconto breve di Koyoharu Gotouge il mangaka ci porta in un viaggio dentro i sentimenti umani. La pericolosità della malizia che si attacca alla gente, che divora il proprio ospite e chi gli sta intorno.
Ma nel mondo ci sono persone che possono vedere cose che altri non vedono. Cosa prova veramente la gente dentro di sé? Gioia, amore, stupore, compassione, odio, malizia? Queste persone sono dette purificatori ed il loro compito è eliminare la malizia per salvare il prossimo. Non ne traggono alcun beneficio, ne alcuna ricompensa, se non il fare del bene.
Questa malizia è anche il desiderio, la possessione, l’ossessione, che va a schiavizzare te stesso, ma inevitabilmente provoca dolore anche agli altri.

Haeniwa – Zigzag

L’ultima storia breve raccolta in questo volume ci mette faccia a faccia con la solitudine. Con noi stessi davanti allo specchio che ci chiediamo se davvero in questo mondo non siamo soli.
Ma è un racconto di magia, di assassini e di maledizioni.

Un unico filo conduttore

In tutte e quattro le opere lo stile del mangaka è inconfondibile. La forma è semplice, gli sviluppi rapidi, per il fatto di essere brevi appunto. Ma i personaggi in gioco sono caratterizzati, fondamentale in qualsiasi opera. Ogni racconto contiene in sé un intero mondo che può tranquillamente essere esplorato più a fondo, ricco di spunti e storie.

Inoltre, pur essendo un insieme di primi lavori del mangaka, le storie appaiono legate da un unico filo conduttore.
Non a caso A caccia del demone è una sorta di anticipazione personale a Demon Slayer. A proposito di demoni. Il mangaka, anche se non sempre esplicitamente, mantiene il tema all’interno delle proprie pagine. Spesso celate attraverso simbolismi, metafore sulla società e sentimenti umani.

Un volume valido, interessante, soprattutto per coloro che amano esplorare i primi passi di un autore che apprezzano, o che stanno seguendo.
Le storie altalenano, come da stile di Koyoharu Gotouge, momenti violenti, terrificanti e seri a brevi istanti ironici e simpatici, quasi a spezzare la tensione, a rilassare il lettore ed alleggerire le atmosfere.

Concludo facendo notare che i racconti raccolti in questo volume non hanno subito cambiamenti rispetto alla versione originale, restando fedeli alla prima trasposizione del mangaka. Storie e disegni sono stati accettati fin da subito.

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