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La casa nella nebbia – Recensione

La casa nella nebbia

Robert Bryndza torna ad inquietarvi con un nuovo caso per l’ex poliziotta e professoressa di criminologia Kate Marshall. La casa nella nebbia edito in Italia da Newton Compton Editori racconta una sconvolgente avventura contro il tempo, alla ricerca di un nuovo probabile serial killer che colpisce nella nebbia.

La professoressa di criminologia Kate Marshall è in gita con suo figlio, quando insieme fanno una scoperta scioccante: il corpo senza vita di un adolescente, impigliato sotto la superficie del bacino idrico di Shadow Sands. L’ipotesi di un tragico annegamento non quadra, e quando Kate comincia a indagare si trova a fare i conti con un’inquietante scoperta: la vittima potrebbe essere solo l’ultima di una serie di morti e scomparse legate alla brughiera. Nei dintorni di Shadow Sands, infatti, circolano strane voci a proposito di un sadico assassino che, come un fantasma, si nasconde nella nebbia, pronto a colpire.  Quando una giovane collega dell’università scompare senza lasciare traccia, Kate sa che è solo questione di tempo prima che venga uccisa. Per lei e il suo socio Tristan Harper ha così inizio una drammatica corsa contro il tempo. Ma l’inafferrabile serial killer a cui Kate sta dando la caccia non è l’unico a esserle un passo avanti. Qualcun altro è interessato a fare in modo che i segreti di Shadow Sands rimangano sepolti…

Facendo un piccolo passo indietro, cerchiamo innanzitutto di capire chi è Robert Bryndza. L’autore è diventato famoso in brevissimo tempo grazie al suo thriller d’esordio “La donna di ghiaccio”. Dopo “I cinque cadaveri”, La casa nella nebbia è il secondo romanzo incentrato sulle indagini di Kate Marshall. Sempre editi da Newton Compton, potrete trovare i libri che hanno come protagonista Erika Foster, che sono: La donna di ghiaccio, La vittima perfetta, La ragazza nell’acqua e Ultimo respiro.

Lui restò immobile e silenzioso. La guardò mentre lei apriva gli occhi e piegava la testa di lato per cercare di mettere a fuoco qualcosa nel buio, prima di allungare le mani in avanti, agitando le braccia nell’aria davanti a sé.

La casa nella nebbia che viene ambientato circa due anni dopo le vicende de I cinque cadaveri, apre la sua storia catapultando fin da subito il lettore nel primo crimine che vedrà coinvolta in prima persona Kate. Infatti proprio due giorni dopo sarà proprio la professoressa, insieme al figlio, a ritrovare il cadavere di Simon nel bacino idrico, durante un’immersione. Mentre parlano con le autorità incaricate dell’indagine in corso, Kate comincia ad avere sospetti sulla validità dell’ispettore capo Ko. La sua pregressa esperienza in questo campo le fa suonare un campanello d’allarme.

Il caso di Simon, infatti, viene archiviato frettolosamente come incidente, sarà proprio sua madre a chiedere l’aiuto all’ex detective della polizia. Inizia così per Kate, che coinvolgerà il suo affascinante assistente Tristan, il viaggio verso la ricerca di questo possibile killer. Un’avventura che porterà alla scoperta di grandi misteri che ruotano attorno alla cittadina costiera di Ashdean, la sua università e i suoi abitanti. E attraverso le dubbie indagini della polizia.

La storia si infittisce ulteriormente quando la professoressa Magdalena Rossi, nuova insegnante di filosofia e religione, durante una ricerca sul campo scompare. Kate e Tristan cominciano ad andare più a fondo, scoprendo così molti casi di sparizione avvenuti in passato sempre lungo quei luoghi. Più scavano cercando prove, più l’apatia e la superficialità delle autorità coinvolte affiora.

Dio mio, fanno proprio delle domande stupide. Era piuttosto improbabile che un rapitore si mettesse a illustrare i suoi programmi alla vittima, no?

Oltre al mistero e alle indagini lo scritto approfondirà più intimamente il vissuto sia di Kate, e ovviamente del figlio Jake, che di Tristan. Il carattere forte di Kate Marshall viene risaltato. Non cerca mai una via semplice, ma solo quella che conduce alla verità, per quanto possa essere impervia. Messa alla prova duramente e nonostante un probabile scivolone, non molla. Affronta i suoi demoni interiori, ma anche quelli esteriori come il corpo di polizia che più di una volta mette in discussione. Ascolta tutti approfonditamente e mette tutta sé stessa in ogni cosa.

Anche Tristan è un personaggio avvincente. Affronta le sue sfide personali, le quali rendono lo sviluppo di questo personaggio decisamente interessante. Resta sempre accanto a Kate nonostante non abbia lo stesso addestramento e nemmeno lo “stomaco”. Intrigante anche il rapporto tra loro due, molto profondo e di sostegno l’uno per l’altra. Nutrono un’empatia particolare, ma tranquilli nulla di romantico, solo amicizia.

Come scrive anche l’autore a fine libro quasi tutti i luoghi in cui si svolge l’azione come ad esempio la cittadina costiera di Ashdean, l’università, la tenuta di Shadow Sands, il bacino idrico, sono frutto della sua fantasia. Mentre altri luoghi sono reali, con qualche licenza poetica, ovviamente. Ma tutto questo non confonderà il lettore, che, data l’intricata vicenda, non guarderà di certo una mappa geografica per confutare i luoghi.  

Era successo tutto molto velocemente. L’uomo aveva lasciato cadere il corpo nella barca e poi lo aveva aggredito.

La narrazione è coinvolgente, rimbalza il lettore nelle vicende tra i vari personaggi. La scrittura attraverso più punti di vista non disorienta. Al contrario, l’attenzione rimane sempre alta tra un’azione sì frenetica ma anche, quando necessaria, molto psicologica e profonda. Robert Bryndza è molto abile nel catturare il suo pubblico nei segreti e i tantissimi elementi che avvolgono quest’indagine.

La casa nella nebbia è un romanzo di alto livello, pieno di mistero, segreti, e che riesce a mantenere alta la tensione fino all’ultima pagina. Al suo interno tratta forti tematiche che coinvolgono i suoi protagonisti a livello psicologico, come il coming out, l’omofobia, la violenza, la coercizione, il potere usato per sottomettere o intimidire. I pregiudizi, le paure.

È il secondo libro della serie che vede come protagonista Kate Marshall, adatto anche a chi non avesse già letto il suo predecessore “I cinque cadaveri”. Unico consiglio è di evitarne la lettura se si pensa di recuperare il precedente perché altrimenti ci si imbatterebbe, non solo nella risoluzione del caso trattato in quel romanzo, ma anche nelle conseguenze che hanno avuto sulla protagonista.

Ringraziamo la casa editrice Newton Compoton che ci ha dato l’opportunità di poter partecipare al review party di questo appassionante romanzo.

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By Maria V.

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