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La Casa sul Mare Celeste – Recensione

TJ Klune è l’autore de La Casa sul Mare Celeste, libro edito da Mondadori OscarVault e disponibile sui nostri scaffali da questo Luglio. Klune delizia i suoi lettori con una storia dolce e semplice ma al contempo toccante e profonda. Una lettura che riesce con la sua forza magica a far vibrare le corde più profonde dell’anima.

Linus Baker lavora come assistente sociale per il Dipartimento per la Magia Minorile. Scrupoloso e attento viene spesso mandato a controllare i vari orfanotrofi che si occupano di bambini con particolari abilità magiche. Un giorno viene convocato dai sommi dirigenti perchè vogliono affidargli un’importante e segretissima missione. Deve recarsi su un isola che ospita un orfanotrofio particolare e indagare sui bambini che lo abitano e sul loro responsabile. Linus è particolarmente turbato da questa richiesta ma è costretto ad accettare. Durante il viaggio si trova a leggere i fascicoli dei giovani abitanti dell’orfanotrofio e inizierà a capire il perché di tutta la segretezza celata dietro questa missione. Questi non sono bambini magici come tutti gli altri.

“Certe volte i pregiudizi sporcano i nostri pensieri quando meno ce lo aspettiamo. Ma riconoscendolo possiamo imparare qualcosa, diventare persone migliori.”

La Casa sul Mare Celeste introduce fin dalle prime pagine il personaggio di Linus Baker, un assistente sociale di mezza età, che lavora con gli orfanotrofi che ospitano bambini con poteri magici. Viene presentato come una persona comune e ordinaria. Ligio al dovere, e gran lavoratore, è il classico impiegato che rispetta le regole e non si pone mai domande. La sua semplice e modesta vita viene però stravolta quando i dirigenti del Dipartimento di Magia Minorile lo convocano per affidargli una missione segretissima. Dovrà infatti recarsi su un’isola che ospita un particolare orfanotrofio e indagare sui bambini che lo abitano e sul loro responsabile. Il tutto deve essere accompagnato da rapporti settimanali e dalla massima segretezza. La sua permanenza sull’isola, per svolgere questo importante incarico, sarà di un mese.

Linus è quindi costretto a cambiare drasticamente la sua routine per mettersi in viaggio e partire, armato solo di una valigia, la sua gatta, e i rapporti con i fascicoli degli abitanti dell’orfanotrofio. Sarà per lui una sorprendente e quanto mai non gradita rivelazione scoprire che l’isola ospita bambini con poteri non ordinari, in particolr modo scoprirà presto che uno di loro, Lucy, è l’Anticristo. La minaccia più oscura per il mondo è racchiusa nel corpo di un bambino di sei anni e lui deve viverci insieme per ben 4 settimane. Linus è sconvolto e terrorizzato all’idea ma la sua voglia di portare a compimento il suo dovere lo spingono a continuare la sua pericolosa missione.

“Non fingo di comprendere le menti umane. Hanno paura di ciò che non capiscono. E la paura si trasforma in odio per ragioni che sfuggono anche a loro. Visto che non capiscono i bambini ne hanno paura, e visto che ne hanno paura li odiano.”

Una volta arrivato sull’isola Linus inizierà molto cautamente, e con un certo timore, a conoscere tutti i piccoli abitanti dell’isola e il loro inconsueto, quanto affascinante, responsabile Arthur Parnassus. La convivenza e l’integrazione non saranno inizialmente molto facili. I bambini non vedono di buon occhio Linus ma lo considerano quasi un nemico venuto per portargli via la casa che faticosamente sono riusciti a trovare.

Con il passare del tempo Linus inizia a scoprire i sogni e i desideri di questi bambini che sono così dolcemente normali. La gnoma Talia è una grande amante del giardinaggio, Theodore, una viverna, è grato se gli viene regalato un bottone, Chauncey sogna di diventare il concierge di un albergo, Phee, uno spirito dei boschi, è capace di far fiorire le piante, il solitario e taciturno Sal ha un passato oscuro alle spalle ma un talento incredibile nella scrittura. E poi c’è Lucy. Il mostro, l’Anticristo, la creatura più pericolosa del mondo che si scopre essere un bambino normale, amante della musica, coraggioso e testardo con i ragni nella testa.

La normalità di questi bambini, la loro allegria e il loro spirito riusciranno a commuovere e ad aprire gli occhi all’irreprensibile Linus. Non c’è assolutamente niente di strano o pericoloso in loro. Sfortunatamente non tutti hanno una mente aperta come la sua. Infatti presto si renderà conto dell’alone di paura e pregiudizio che aleggia intorno agli abitanti dell’isola. Loro non conoscono i bambini, vedono solo quello che vogliono vedere e ne hanno paura.

“L’odio fa molto rumore, ma ti accorgerai che è solo perchè le persone che gridano sono poche e vogliono disperatamente farsi sentire. Magari non riuscirai a fargli cambiare idea, ma se tieni a mente che non sei solo, vincerai tu.”

Uno dei numerosi punti di forza de La Casa sul Mare Celeste è proprio quella di parlare di tematiche molto importanti come il pregiudizio, la discriminazione e l’odio, e di come affrontarli. Linus, per amore di quei bambini che ora sente un po’ anche suoi, si batte per i loro diritti e cerca di difenderli dall’odio che sembra esserci intorno a loro. Il pregiudizio e la paura verso l’ignoto non si possono combattere in poco tempo ma cercare un dialogo, farli conoscere e comprendere è sempre un punto di inizio. La paura genera solo altra paura così come l’odio genera solo altro odio. Linus si armerà di tutto il suo coraggio per ergersi in difesa dei diritti di questi bambini, che nulla in più chiedono se non quello di essere accettati per quello che sono. Con le loro particolarità che li rendono unici.

Linus però scoprirà tante altre cose nella Casa sul mare celeste. Come il fortissimo legame che si è creato tra i piccoli abitanti dell’orfanotrofio e il loro responsabile Arthur. L’amore e la dedizione incondizionata e pura che quest’ultimo prova per i bambini. Il sentimento di appartenenza forte che ti fa dire che casa non è un luogo ma sono le persone. Tutte queste emozioni improvvise e inaspettate colpiranno il cuore del povero Linus che forse, per la prima volta nella sua vita, si sente di essere nel posto giusto con le persona giuste. L’affetto che piano piano coverà per i piccoli e per il loro tutore lo faranno sbocciare una volta per tutte, riempiendolo di coraggio, saggezza e dolcezza.

In conclusione quella de La Casa sul Mare Celeste è una storia semplice di vita. Ma attenzione, semplice non vuol dire banale. Questo libro riesce infatti a parlare direttamente ai lettori trasmettendo messaggi importanti di amore, accettazione e rispetto. Con uno stile di scrittura semplice e diretto Klune parla di tantissimi argomenti. Una storia per ragazzi ma che può essere apprezzata anche da un pubblico più adulto. Una lotta contro la paura e i pregiudizi e un inno all’amore.

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By Alice Danti

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