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La Lupa – Recensione

La Lupa

La Lupa è una graphic novel dalle tinte noir tutta all’italiana. Infatti, l’opera è scritta disegnata da Lorenzo Palloni, edita da Saldapress. Palloni, confeziona un’opera matura, violenta e passionale che non lascia spazio a compromessi.

Ginger è una dura che fa un mestiere pericoloso e ingrato: recupera i crediti e lo fa senza alcuna pietà. Minaccia, tortura, rapisce, si fa odiare. Ma la sua vita non finisce qui, lei non è solo questo. È anche una moglie e una madre. Ha una famiglia e, per proteggerla, è disposta a fare qualunque cosa. Perché l’esatta geometria che governa le contraddizioni dell’esistenza di Ginger non può essere messa in discussione.

La Lupa, originariamente uscita per l’associazione Mammaiuto in bianco e nero, è – adesso – una rinnovata edizione definitiva, rivista sia sotto l’aspetto grafico, quindi anche a colori, che per quanto concerne il contenuto. All’interno di quest’opera vivrete la travolgente e violenta storia della vita di Ginger, una donna spietata, mamma e moglie con uno spaccato di vita che si divide tra la brutalità del suo “mestiere” e l’essere una comune e comprensiva madre e compagna di vita.

“Non immagino cosa si provi. Ad affrontare la paura, intendo. Cos’è il terrore? Non me lo chiedo mai. Se lo facessi, sarei disoccupata.”

La caratterizzazione del nostro personaggio principale viene contornata da tratti sicuri e “famelici”. L’evoluzione di Ginger, all’interno della storia, sarà un turbinio di situazioni particolari che porteranno alla distruzione di alcune sue sicurezze che fino a quel momento erano la colonna portante della sua vita. Infatti, La Lupa, potrebbe essere considerato un compendio della psicodinamica al rovescio vissuta attraverso le circostanze che gravitano, in questo caso, attorno a Ginger.

A dare maggiormente caratura all’opera, c’è il racconto che si allinea nettamente al genere crime-noir, molto meno misurato di quello che è generalmente e decisamente più spinto. Non mancano alcuni rimandi ben piazzati – dall’autore – distillati e disseminati nell’opera che introducono particolari che indirizzano a personaggi del calibro di Magnus, Munoz, Sampayo fino ad arrivare al made in U.S.A con Brian Azzarello, Jason Aaron e al canadese Darwyn Cooke e prendendo particolarmente ispirazione da Edward Bunker nonché uno scrittore, sceneggiatore e attore americano, con un passato da vero criminale.

Il ritmo che scandisce La Lupa, viene determinato da una semplice ma studiata, e soprattutto scorrevole, narrazione. Sempre avvincente e mai noioso perché quasi sempre sulle righe. I dialoghi avvincenti e di forte impatto si proiettano verso un lessico semplice e comprensibile a tutti. Infatti, Palloni, ha al grande capacita di arrivare a tutti in maniera semplice, ma diretta. E quello che ne esce fuori è la consapevolezza del lettore che cresce pagina dopo pagina. Tutto questo si tradurrà in una possibilità: vi potrete calare totalmente nella storia creando empatia con i personaggi e le situazioni che vivono.

“Se vedi tutto grigio di fronte a te, sposta l’elefante.”

Tutto il comparto grafico, gestito magistralmente, gira attorno all’utilizzo minimale. Non c’è infatti una ricerca smodata del dettaglio e nonostante questo, il risultato è di forte impatto. I disegni sono stilisticamente realistici e strizzano l’occhio all’arte franco/canadese. Le colorazioni di Luca Lenci, in questa versione, sono coerenti e mai eccessivi. Infatti la scelta della paletta con una bassa saturazione e contrasto, caratterizzano ottimamente le ambientazioni, i momenti più toccanti e quelli brutali. Insomma, efficaci!

Il formato, quadrato, ha il suo fasciano. Infatti, grazie alla gabbia a nove vignette, l’autore, regala diversi punti di vista accompagnati da una bellissima quantità di colori e sequenza di retrospezione e analessi. E quindi la possibilità, da parte del narratore, di raccontare un tracciato specifico di un racconto e farlo vivere al lettore a pieno. Le vignette, regolari, aiutano a gestire ottimamente la narrazione, regalando uno stampo in stile cinema, da pellicola che scorre.

Lorenzo Palloni, qualche anno fa vincitore del Premio Boscarato come miglior sceneggiatore Italianosi mette in luce con un racconto realistico dissipando inutili orpelli e mantenendo una struttura stilistica pura, pulita ed efficace. Un dono fatto al lettore per vivere un’esperienza che colpisce e lascia il segno. La Lupa, è un’opera stagionata. Un mix di emozioni, un’overdose di sensazioni brutali. L’opera vi obbligherà ad una scelta ben specifica; dovrete decidere se andare avanti o e fermarvi. Un viaggio attraverso un mare di coscienza e situazioni che solcano attimi di vera disperazione umana. La Lupa è una premessa che vi augura non un buon viaggio, ma una buona partenza.

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By Paolo Monticciolo

Tutto tutto, va bene… vi racconto tutto. Quando ero in terza ho copiato all'esame di storia. Quando ero in quarta ho rubato il parrucchino di mio zio Max e me lo sono messo sul mento per fare Mosè alla recita della scuola. Quando ero in quinta ho buttato per le scale mia sorella Heidi e poi ho dato la colpa al cane… Allora mia madre mi mandò a un campeggio estivo per bambini grassi e poi una volta non ho resistito, ho mangiato due chili di panna e mi hanno cacciato” (I Goonies, 1985)

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