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La ricerca del silenzio – Recensione

La ricerca del silenzio cover

Ci si mette in cammino per scoprire nuovi luoghi, ma anche per capire qualcosa di più su se stessi. La ricerca del silenzio è un graphic novel scritto e disegnato da Mihai Rotari ed edito da Shockdom. La storia viene introdotta dallo stesso autore, che rivela al lettore quanto di vero ci sia tra le pagine della sua opera: il viaggio descritto nel fumetto trae infatti spunto dal lungo percorso a piedi fatto in compagnia del suo amico Lorenzo, nell’estate dopo il diploma.

Il viaggio post-diploma

Incontriamo Riccardo in un momento delicato e complesso della vita di ciascuno di noi, la fine del liceo, il momento in cui finalmente puoi scegliere chi vuoi diventare e quello in cui ti accorgi di non sapere affatto quali siano le tue reali aspirazioni. Ma c’è qualcosa di più profondo dei classici turbamenti adolescenziali nei suoi pensieri, il desiderio impellente di partire per un viaggio, perché le passeggiate non bastano più, e la consapevolezza di non poter partire da solo, pena il rischio di perdersi ancora di più nei propri pensieri. Ed ecco la soluzione: Lorenzo, che non esita a partire, zaino in spalla, insieme a lui, all’avventura, pronto a piantare la tenda in giardini altrui o nel primo campeggio disponibile, ma soprattutto a riportarlo alla realtà quando lo vede incastrarsi tra le sue preoccupazioni.

Accanto ai protagonisti ruotano una miriade di personaggi secondari ben caratterizzati, tutti disposti a raccontare qualcosa di sé. L’autore si sofferma su soggetti positivi, gentili e bendisposti, limitando la negatività alle preoccupazioni che si agitano nella testa di Riccardo. Per accentuare il realismo del racconto, i due ragazzi si interfacciano anche con degli stranieri, che parlano lingue come l’inglese e il francese, con dialoghi non tradotti nel testo. Una scelta un po’ rischiosa, che potrebbe essere fonte di difficoltà per chi non conosce le lingue – per quanto siano concetti di base, di facile intuizione – ma che rende l’idea dello spaesamento iniziale nei confronti di chi si esprime in una lingua diversa dalla nostra.

Avere (quasi) vent’anni

L’autore francese Paul Nizan scrisse, molto tempo prima del viaggio narrato in questo fumetto, che non avrebbe “permesso a nessuno di dire che i vent’anni sono l’età migliore della vita“. La pensa sicuramente così anche Riccardo, schiacciato dall’ansia del futuro, dall’obbligo di dover scegliere per forza una strada da percorrere. La fotografia, forse, che ama così tanto? Una facoltà universitaria? O cominciare a lavorare con suo padre, rassegnandosi a un’occupazione che non gli interessa per assicurarsi di far felice qualcuno? Quando si diventa adulti, si tende a dimenticare tutte le emozioni provate in quel momento, la paura di non farcela, il terrore di sbagliare.

Gli adolescenti passano gli anni del liceo ad aspettare il momento in cui potranno finalmente prendere in mano la loro vita ma poi, quando succede, sentono come se mancasse loro la terra sotto i piedi. È proprio questo che si ritrovano ad affrontare i due protagonisti, portando ciascuno la propria visione del mondo che li circonda. Per Lorenzo la vita è una serie di infinite possibilità, per il più riflessivo Riccardo ciascuna di quelle strade è un macigno sulle sue spalle.

Dal Piemonte alla Svizzera

La ricerca del silenzio è la prima opera di Mihai Rotari. Offrendoci un racconto interamente a colori, l’autore si serve dell’aiuto delle ombre per dare più realismo ai personaggi, a cui riesce a dare espressività nonostante siano definiti da pochi, semplici tratti. L’artista dà molta importanza agli sfondi, permettendo così al lettore di immedesimarsi di più nel viaggio descritto. Dalla provincia di Torino a Lugano, i paesaggi cambiano, battendo luoghi che gli abitanti delle regioni attraversate non faticheranno a riconoscere. Il ritmo del racconto è lento, sembra procedere a velocità di camminata insieme ai due protagonisti, dando loro il tempo di riflettere, confrontarsi, chiacchierare toccando argomenti diversi.

Un viaggio assolutamente verosimile, senza grandi colpi di scena, dove si alternano momenti di fatica e di gentilezza. Riccardo e Lorenzo, migliori amici da molto tempo, si riscoprono a vicenda, inserendo pezzi di puzzle della vita altrui di cui prima erano all’oscuro. I veri amici sono quelli che ti permettono di essere te stesso, ma a volte siamo noi i primi a non voler scendere a patti con la realtà che ci circonda. E la linea tra partire e scappare è così sottile…

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By Simona Gaza

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