Crea sito

La spedizione perduta – Recensione

La spedizione perduta

La spedizione perduta, in Italia e in lingua italiana grazie a Studio Supernova, è un boar game di localizzazione. Il gioco è stato pubblicato nel 2017 e il titolo originale è: The Lost Expedition. Unico nel suo genere, collaborativo e estremamente intelligente.

Peer Sylvester, pluripremiato game designer, ricrea in questo gioco l’avventura della spedizione perduta più famosa della storia: l’ultimo tentativo di Percy Fawcett di trovare El Dorado. 

I giocatori guideranno un gruppo di avventurieri ispirati a leggende del passato e personaggi iconici (Teddy Roosevelt, Isabelle Eberhardt… Rin Tin Tin!) e insieme cercheranno di sopravvivere a tutte le sfide che le spedizioni al volgere del secolo scorso potevano incontrare. Contiene molti pericoli, ovviamente, ma un punto fondamentale del gioco è che sono stati inseriti soltanto eventi e creature reali. Non è stato aggiunto alcun elemento che Fawcett non avrebbe potuto incontrare nella giungla amazzonica.

Dovrete gestire al meglio le vostre risorse (salute, cibo e proiettili) per avere qualche speranza di arrivare vivi alla fine delle due fasi di gioco (giorno e notte) con pericoli crescenti.

Come avrete già letto poco sopra nella sinossi, nell’istruzione di La spedizione perduta, troverete un’introduzione dove viene, per l’appunto, spiegato come l’autore è stato ispirato non solo nell’ambientazione ma anche nel design dal libro La città perduta di Z del 2009. Un libro prettamente biography-story dove si ripercorrono i passi dell’esploratore Percy Fawcett, scomparso mentre era alla ricerca della mitica l’El Dorado nel 1925.

Ovviamente, come avrete ampiamente intuito, La spedizione perduta segue le orme di Fawcet con i pro e soprattutto i contro. E dopo questo rafforzativo, certo, è chiaro che questo gioco da tavolo non è per nulla facile. Le doti principali di cui necessita sono quella della forte capacità cooperativa, astuzia ed ovviamente l’immancabile fortuna.

Ma andiamo per ordine; ecco i componenti che troverete dentro la meravigliosa box del gioco:

6 carte Esploratore, 9 carte Spedizione, 56 carte Avventura, 28 segnalini Salute, 21 segnalini Cibo, 12 segnalini Munizioni, 2 pedine Squadra, 1 gettone Mattina/Sera, 1 gettone Leader della Spedizione, 2 carte Legenda

Avrete la possibilità di scegliere gli esploratori, 3 proprio come nella spedizione originale, con ognuno la propria specialità (riportato sulla propria carta). Quindi, guiderete questo team alla ricerca di El Dorado. Per vincere vi basterà raggiungere la città perduta. Le carte Avventura sono nient’altro che i pericoli che potrete incontrare nella giungla e quindi in questa spedizione. Per tanto dovrete sopravvivere e gestire minuziosamente le vostre risorse a disposizione (Salute, Munizioni, Cibo). L’esperienza, invece, è rappresentata nei simboli sulle carte (Giungla, Navigazione, Accampamento). Ovvio che, se un esploratore perde il suo ultimo segnalino salute, muore e viene rimosso definitivamente dal gioco.

Ma la vera linfa vitale de La spedizione perduta sono le carte Avventura. Ognuna, rappresenta un “ostacolo” da superare. Per farlo dovrete essere sicuri di riuscirci pensando anche al gruppo, che possa sopravvivere. Giusto sottolineare che, le carte sono ben bilanciate. Infatti esse sono sia positive che negative e per tanto, i loro effetti. Ogni carta ha uno specifico nome, numero e riquadri colorati (Eventi, giallo. Scelte, rosso. Opzioni, blu). In pratica, vi diranno quale azione dovrete compiere per risolvere ogni icona.

E’ palese quindi che la meccanica del gioco spinge i giocatori a prendere delle decisioni che, in base alla scelta, potranno andare a discapito della spedizione stessa. Potrete scegliere quali carte giocare di “giorno”, quali la “sera”, quali risorse utilizzare e quali mantenere al sicuro, ed ovviamente quali, secondo voi, possano essere i pericoli meno pericolosi (scusate il gioco di parole).

Pericolo, dopo pericolo, affronterete una per volta le carte Avventura. Le stesse offrono ricompense. Ma come potrete immaginare, non si da niente per niente. Infatti bisognerà affrontarle a vostro rischio e pericolo e spesso, possono richiedere anche enormi sacrifici. Come detto, vince chi arriva per primo alla mitica e leggendaria città.

il design e tutto l’artwork, illustrato da Garen Ewing, è superlativo. Le carte, per esempio, sono grandi e ben colorate, idem per i segnalini e token vari. I disegni realistici sono un must dell’artista che regala un’impatto visivo tra quello dei comics e l’europeo. Uno stile che calza a pennello.

La scatola è una perla non indifferente. Anzi, possiamo definirla lo stimolo che vi potrà fare avvicinare a questo gioco (per chi non lo conosce e va un po’ a sensazioni). In questo gioco, in Italia ricordiamo grazie a Studio Supernova sono incluse le espansioni: “La fonte della giovinezza e “L’Idolo d’oro, il mondo perduto”.

In conclusione, La spedizione perduta è un gioco da tavolo a dir poco eccezionale. Dalla forte meccanica da gioco cooperativo, permetterà anche ai giocatori in solitaria di vivere un’avventura che sta in bilico tra l’epico e il leggendario. La qualità del gioco, sia in termini di qualità, contenuti, esperienza, meccanica e impatto, lascerà a bocca aperta anche i veterani più veterani. Un gioco non facile anche e soprattutto per coloro che sono molto navigati nell’universo dei board game.

Continuate a seguire le nostre news, sulle pagine social Facebook  e InstagramTwitter e Telegram per non perdervi mai nulla! playhero.it