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La Vita Invisibile di Addie LaRue – Recensione

La Vita Invisibile di Addie LaRue è la nuova opera uscita dalla penna di Victoria Schwab. L’autrice ha impiegato molto tempo per scrivere questa storia e come da lei detto c’è molto di personale tra le sue pagine. Mondadori Oscar Vault l’ha portata sui nostri scaffali lo scorso 24 Novembre.

Adeline La Rue è una giovane ragazza nata e cresciuta tra le strade di Villon, un piccolo paesino della Francia. La sua vita scorre normalmente fino al giorno in cui la società dell’epoca le impone di sposarsi con un uomo che non ama. Sentendosi costretta in una realtà che non la rappresenta, Addie decide di scappare cercando rifugio e aiuto nelle preghiere agli dei. Commette però il terribile errore di pregare durante le ore notturne evocando quindi un’entità oscura che stipula con lei un patto per liberarla in cambio della sua anima.

Addie potrà quindi vivere la sua vita fino al momento in cui non ne sarà stanca, in cambio però tutte le persone che incontrerà si dimenticheranno di lei nel momento stesso in cui distoglieranno lo sguardo dalla sua figura. Passeranno secoli prima che Addie riesca a trovare un’equilibrio in questa situazione.
Un evento sorprendente la coglierà in un giorno qualunque del 2014 cambiando le carte in tavola. Riuscirà finalmente a trovare una via d’uscita dalla sua maledizione o sarà l’ennesimo tranello dell‘Oscuro che brama ancora la sua anima ?

Non posso stringere una penna e non posso raccontare una storia. Non posso impugnare un’arma o far si che qualcuno ricordi. Però l’arte. L’arte è costituita da idee. E le idee sono più indomite dei ricordi.

Ne La Vita Invisibile di Addie LaRue, seguiamo appunto la vita di Addie che si snoda attraverso diversi secoli. Iniziamo a conoscerla ancora bambina nella Villon del ‘700 ma già con dei sogni forse più grandi di lei. La vediamo crescere felice fino al momento in cui sarà costretta a sposare un uomo che non ama. Tutte le sue speranze e le sue ambizioni di vivere una vita libera, non relegata solo al ruolo di moglie e madre, svaniscono. Questa incredibile e incontenibile voglia di vivere porterà Addie a decidere di scappare e a pregare gli dei per non essere più schiava del suo destino.

Sarà proprio questa smania di vita che le farà commettere l’imperdonabile errore di evocare durante le ore notturne l’Oscuro, un’entità che, assumendo la forma più gradevole per la persona che lo invoca, legherà la sua storia a quella di Addie facendole stipulare un patto. Presa dal momento e dalla foga infatti la ragazza non sceglie bene le parole che usa per stipulare il contratto e questa mancanza sarà l’inizio della sua nuova vita.

Il destino di Addie è ormai segnato. Sarà costretta a vivere attraverso i secoli senza però essere più ricordata da nessuno. La sua intera esistenza viene cancellata nel secondo di un battito d’ali. Incredula e smarrita arrancherà per cercare di trovare una sua dimensione. I primi periodi saranno sicuramente i più difficili e dolorosi. Addie si troverà infatti costretta a venire a patti con questa nuova e crudele realtà accettando anche compromessi che mai avrebbe immaginato pur di tirare avanti.

Il libro alterna capitoli che ci mostrano il passato di Addie e i suoi incontri con personaggi famosi a capitoli ambientati nel tempo presente, il 2014, che ci mostrano una ragazza che ormai si è adeguata alla sua peculiare condizione e che riesce a sopravvivere con arguzia, rubando quello che le serve per sopravvivere.

Il furto di un libro in libreria sarà la chiave di svolta della sua vita. Il commesso del negozio, Henry, il giorno dopo si ricorderà incredibilmente di lei. Questo evento in particolare sconvolgerà in maniera incredibile la giovane ragazza che per la prima volta da quando ha stipulato il patto riesce a essere ricordata da un’altra persona.

L’essere dimenticata, il non riuscire a lasciare un segno di nessun tipo nel mondo, il non pronunciare il suo stesso nome avevano reso la vita di Addie invisibile e non tangibile. O almeno questa era l’intento di Luc, l’Oscuro.
Addie è stata però capace di lasciare qualche piccola traccia di sé stessa nel mondo grazie all’arte. Il ricordo di una ragazza in un quadro, la melodia di una canzone, la musa di un libro. Tanti piccoli pezzetti della sua essenza sono stati sparsi nel mondo e resi immortali grazie al potere immenso dell’arte.

Proseguendo con la storia, scopriamo il perché Henry si ricorda di Addie e del motivo che lo ha portato a quella condizione. Ci viene descritto brevemente il suo passato e la sua depressione. Henry si sentiva non abbastanza, rifiutato e non amato e per questo ha deciso di commettere un gesto che lo porterà alla rovina.

I due giovani, legati da questa particolarità, inizieranno a frequentarsi cominciando una relazione. Per Addie è la prima volta e tutto le sembra nuovo e bellissimo. La felicità non ha però lunga durata e Luc presto verrà a reclamare il suo premio.

La Vita Invisibile di Addie LaRue è un libro ricco di messaggi che l’autrice vuol comunicare al lettore ma che spesso non hanno il giusto approfondimento. Molti vengono lasciati per strada senza più essere ripresi, come per esempio i problemi di dipendenza di Henry. Il potenziale dei temi trattati era enorme ma per essere un libro di quasi 500 pagine non vengono sviscerati come sarebbe servito.

I personaggi che noi conosciamo sono molto statici e non hanno un preciso sviluppo nel tempo. La stessa Addie che ha più di 300 anni sembra quasi non maturare e sia Luc che Henry non hanno particolari caratteristiche che connotano la loro essenza. La stessa storia d’amore che nasce non riesce a sbocciare del tutto e sembra esserci solo perchè condizionata dalla situazione che i personaggi si trovano ad affrontare.

Lo stile che Victoria Schwab usa in questo libro è uno stile quasi aulico. Spesso si perde in descrizioni elaborate e usa moltissime metafore. E’ un vero peccato che non abbia usato più pagine per tratteggiare i periodi storici in cui vive Addie lasciandoli un po’ vaghi.

Per concludere, La Vita Invisibile di Addie LaRue è un libro che divide i lettori. Potreste amare i messaggi che vuole trasmettere e lo stile di scrittura così come non apprezzarli interamente. E’ bene sottolineare che la “trama” – mancante – manca d’appiglio e che il racconto procede grazie agli spezzoni di vita di Addie che ci vengono raccontati. Se cercate un libro dinamico e ricco di azione non è questo il caso. Se al contrario vi piace una scrittura elaborata, una storia con tante tematiche e un’autrice molto brava nello scritto, allora La Vita Invisibile di Addie La Rue potrebbe essere il vostro libro dell’anno.

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