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Le cronache di Eternal Warrior vol. 2 Imperatore Eterno – Recensione

Nel secondo volume de Le cronache di Eternal Warrior – Imperatore eterno, Greg Pak continua a raccontare le prime avventure di Gilad.

Mentre nel La spada della Terra abbiamo letto un punto di partenza del Guerriero Eterno, cosa non facile da fare per un immortale, in cui ci è stata presentata la sua prima famiglia nelle terre della Mesopotamia, per poi correre avanti sei secoli, in “Imperatore Eterno” Greg Pak ci catapulta nel futuro, nel 4001. Anno particolare dell’Universo Valiant, protagonista già di un evento e di diverse avventure che vedono lo stesso Gilad comparire nelle storie del ronin-cyborg Rai. Storie pubblicate sempre da Edizioni Star Comics in Fallen World e Rai, appunto, scritte da Dan Abnett.

Greg Pak in questo secondo volume approfondisce ancora una volta il delicato tema della famiglia, attraverso gli occhi di un immortale.
Quanto può essere fragile questo legame? Soprattutto per un uomo che ormai ha visto tutto? C’è ancora qualcosa da imparare?

“È per questo che ho combattuto, Caroline. Un mondo senza divinità. Dove ognuno potesse scegliere il suo destino. Il mondo può essere un posto molto bello. Anche se, sarò onesto… inizio a chiedermi se fossero davvero gli dei il vero problema”

Ai disegni Robert Gill (Batgirl, Conan il Barbaro), astro nascente del fumetto che in questa occasione mostra il suo potenziale.

Il vecchio ed il nuovo Mondo

Come anticipato precedentemente, nel primo volume Greg Pak ci ha presentato un Gilad tormentato deciso a mettere fine alle divinità che regolano ed equilibrano la vita sulla Terra, dirigendosi verso un finale che lasciava presagire una guerra, duemila anni nel futuro.

In Le cronache di Eternal Warrior – Imperatore eterno ci troviamo in quel futuro. Siamo nel 4001 e Gilad protegge il proprio popolo in un mondo più simile agli inizi della storia dell’umanità. Fanno uso di utensili ancora primitivi, vivono dentro delle capanne. Senza le comodità, l’energia, le macchine. Ma saranno quest’ultime a sconvolgere ancora una volta la quotidianità. Saranno le città, da cui si sono allontanati, a ricreare quei mostri del passato.

“Duemila anni nel futuro: il pianeta è stato trasformato dalla scienza, dalla tecnologia… e dalla guerra. I secoli non sono stati clementi con il protettore della Terra, il combattente immortale, ma una battaglia che potrebbe cambiare tutto è appena iniziata per il Guerriero Eterno e per ciò che resta dell’umanità, stretto sotto la sua protezione. Sarà una nuova alba per l’età degli eroi o la sua fine? E quale assurda convergenza di scienza, mito e magia hanno reso il mondo e il Guerriero Eterno stesso l’ombra di ciò che erano un tempo?”

Seppur sembra prendere delle distanze dal precedente numero, se si scava più a fondo si percepisce il proseguo dei semi impiantati. Gilad ha compiuto quel che era deciso a portare a termine e, conseguentemente, non è accompagnato dalla figura che lo rappresenta. La Geomante – anche se in Fallen World, sempre nel 4001, essa è presente. L’immortale ha preso definitivamente le distanze da quel mondo. Ora è un Imperatore, un salvatore, un protettore per la gente.

Un protettore costretto a far emergere spiacevoli e drammatici ricordi dalla propria mente con lo scopo di mantenere al sicuro chi si è affidato sotto la sua ala.

“Veramente mi sono sforzato non poco per assicurarmi che nessuno potesse averne uno”

Quando si tratta di uccidere l’uomo è sempre un passo avanti.
Quando si tratta di costruire, di mettere insieme i pezzi, l’uomo è sempre stato ingegnoso. Ed ecco che dal passato tornano le macchine, le armi, e la scia di distruzione e morte. Ecco tornare malattie che sembravano essere ormai storia.

Tremila per salvarne quattrocento

Ancora una volta la Valiant confeziona una storia adulta. In poche pagine riassume la pacifica vita a contatto con la terra, la sete di guerra insita nell’uomo, l’impotenza di fronte alla malattia. Il tutto fa mantenere alta l’asticella della qualità. Una storia più lineare rispetto al precedente numero, che ci accompagna verso un finale apparentemente felice. Ma che pare presagire l’inizio della profezia che duemila anni prima era stata pronunciata a causa delle scelte di Gilad stesso.

Un volume che mescola magia, scienza, in una ambientazione post-apocalittica in un futuro che si erge sopra le rovine di una guerra che è stata. Forte di sceneggiatura e disegni “Le cronache di Eternal Warrior – Imperatore eterno” è una storia che va letta.

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By Davide Zanella

Giovane appassionato del mondo nerd, ho iniziato ad immergermi in questo mondo un po' come tutti quelli della mia generazione. Catturato dai film Marvel dello scorso decennio sono passato alla controparte cartacea, finendo ad espandermi in altre realtà. Ora provo a far conoscere a più persone possibili la mia passione cercando di parlarne al meglio. Mi potete trovare anche su instagram in @riccidanerd

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