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Le Straordinarie Avventure del Barone di Munchausen – Recensione

Le straordinarie avventure del barone di Maunchausen

Che voi siate d’alto lignaggio o di umili natali, che le vostre origini siano radicate in Belgio, Congo, Florida o in galassie lontane, tutti quanti, terrestri e non, conoscono le Straordinarie Avventure del Barone di Munchausen. Il Barone è una figura nota a tutti. A lui sono stati dedicati libri, racconti, film, fumetti e, ovviamente, giochi. Vissuto nel 18° secolo, in Germania, era un militare famoso per le sue storie stravaganti e spesso false. Come? Erano tutte vere e potrei essere denunciato per calunnia? Oh, ma certo. Le avventure del Barone erano tutte fondate e non esiste nessuna sindrome correlata al suo importante e prestigioso nome, nossignore.

La prima versione del gioco di ruolo a lui dedicata nasce alla fine degli anni 90. Nonostante ciò si hanno le prime testimonianze del gioco addirittura ai tempi dell’australopiteco Lucy, che amava giocarci in sua compagnia di tanto in tanto. Nel 2021 invece torna una nuova edizione del gioco, redatta da James Wallis e pubblicata da XV games per Studio Supernova. Non ha un limite massimo o minimo ne di giocatori, ne di tempo. È però ovvio, riflettendoci (cosa che ogni uomo acculturato dovrebbe fare prima di aprir bocca), che giocarvi in solitaria vi farebbe passare per strampalati e un troppo numeroso gruppo di partecipanti porterebbe solo smarrimento, tedio e noncuranza. Sentimenti che lasciamo volentieri ai francesi. Le Straordinarie Avventure del Barone di Munchausen è un gioco nobile, d’ingegno, da giocare con gli amici mentre si sorseggia un buon brandy o un’acqua tonica, se doveste essere astemi.

Le Straordinarie Avventure del Barone

Ma adesso è con sommo piacere che posso presentarvi uno Special Guest che vi illustrerà, come nessuno saprebbe mai fare, cos’è questo gioco di ruolo. Quindi mi limiterò a presentare, con orgoglio e grande stima, l’irreprensibile Barone di Munchausen!

– Non credo di aver bisogno di presentazioni, ma sono sempre ben lieto che il mio nome venga gridato a gran voce. Ebbene sì, nonostante molti voi potrebbero pensare che ero ormai passato a miglior vita – non che ci sia una vita migliore della mia, sia chiaro – devo rendervi partecipi del fatto che non è così. Ero semplicemente bloccato in un wormhole creatosi mentre facevo provare il mio gioco a due miei brillanti amici: Marie Curie e Albert Einstein. Sarei tornato prima, ma ho aiutato un paio di marziani ad aggiustare la loro navicella spaziale per rientrare a casa.

Certo, vi starete chiedendo come tutti questi eventi portino a me che aiuto un povero recensore a scrivere un gioco ideato da me stesso. È una storia interessante che comprende 16 barili del miglior cognac francese, una dama in pericolo e tre pirati con 4 gambe in totale che cercavano El Dorado – città in cui sono stato per altro -. Vorrei essere capace di raccontarvela ma dovrò farla in separata sede, avendo il recensore in questione che chiede di limitare lo sproloquio. Come chiedere a Michelangelo di smettere di scolpire una sua opera, è inammissibile.

Tornando a noi, le mie Straordinarie Avventure è un gioco di ruolo basato sulla narrazione di storie fantastiche in cui un gruppi di amici, famigliari o commensali si diletta nel raccontare e ascoltare storie. Sorseggiare qualche buon alcolico è la norma, ma comprendo bene che non tutti siano abituati quanto me, quindi non preoccupatevene, non è strettamente necessario. L’obiettivo finale è raccontare la miglior storia possibile, uscendone vincitori. Ricordatevi, però, che una brava persona non denigra gli altri per i propri successi, anzi, aiuta i vinti a risollevarsi offrendo da bere. Ora che ho, brevemente, spiegato in cosa consiste il gioco, vi lascio in presenza della mia assenza.-

Svolgimento delle Straordinarie Avventure del Barone di Munchausen

Basato sulla semplice narrazione di storie, Le Straordinarie Avventure del Barone di Munchausen necessita di pochi elementi. Un gruppo disposto ad esporre le proprie peripezie, un quantitativo adeguato di monete (o oggetti che le sostituiscano come arachidi, bottoni o pietruzze) ed ovviamente il manuale di gioco. Ad ogni persona in gioco verrà dato un ammontare di monete pari ai partecipanti. Questo sarà il suo “Borsello“. In seguito dovrà creare il proprio personaggio dotandolo di un titolo nobiliare, militare o ecclesiastico. Dopo di ciò, chi possiede il rango più alto in società chiederà alla persona alla sua destra di raccontare un aneddoto che la coinvolge. In poche parole, dovrà esser lui a scegliere cosa l’altra persona dovrà esporre. Le storie non devono durare più di cinque minuti e non bisogna mai fermarsi troppo, altrimenti si rischia di passare per bugiardi che devono inventar di sana pianta.

Gli altri partecipanti hanno la possibilità di corregere parte della storia raccontata o sbugiardare la stessa. Questo viene fatto con un semplice sistema di sfide basato sulle monete in dotazione ad inizio partita. La sfida è ovviamente un testa a testa su chi si stia sbagliando, tra lo sfidante o lo sfidato. Ogni volta che si ribatte si gioca una moneta. Il termine della sfida vede il vinto accaparrarsi tutte le monete giocate. Esattamente, l’obiettivo è liberarsi delle proprie monete. Ma perchè?

Fine dei Racconti e della Partita

Non appena tutti i giocatori avranno esposto le proprie storie, dopo sfide ed interruzioni, si passa alla fase di voto. Ogni partecipante dovrà far dono, ad un altro, del proprio Borsello, come ricompensa per averlo allietato con la storia più coinvolgente che abbia mai sentito. Ogni borsello ricevuto farà parte del proprio “Bottino” e non potrà, ovviamente, essere usato per ripagare gli altri. Chi, alla fine della votazione, avrà il bottino più corposo sarà il vincitore e potrà utilizzare le sue monete per offrire qualcosa agli altri partecipanti. Si gioca per la voglia di stare insieme, non per il vil denaro.

Leggere il Manuale e Varianti del Gioco

Il manuale di gioco che acquisterete sarà molto più di quel che pensate. Andando avanti nella lettura vi renderete conto che è paragonabile ad un vero e proprio libro. Il Barone ama raccontare di se e qui lo fa tantissime volte, con diverse accattivanti ed incredibili storie che vi terranno incollati all’opera come nessun altro manuale di gioco farà mai. Avrete quindi, non solo la possibilità di apprende le regole basiliari, di leggere le avventure del Barone e di prendere spunto da esse, ma potrete anche giocare alla versione che preferite. Tra una storia e l’altra, infatti, il Barone introduce diverse varianti del gioco per soddisfare i gusti di tutti. Le alternative comprendono racconti con genere horror o ambientati nella rossa Russia, in altre impersonerete dei cattivi oppure gente d’ingegno dedita alla creazione di strumenti impensabili. C’è anche la variante semplicificata per bambini, ubriachi o gente dotata di scarsa fantasia.

In Conclusione

Le Straordinarie Avventure del Barone di Munchausen è un gioco di ruolo che sprona i giocatori ad usar la fantasia. Può essere giocato da tutti grazie al sistema semplice e alla presenza di molteplici varianti che soddisfano i requisiti di chiunque. Leggendone le pagine vi renderete conto che oltre ad un manuale di gioco è anche una raccolta di alcune delle avventure del Barone. Il gioco, redatto da James Wallis e pubblicato da XV games per Studio Supernova vi darà un’esperienza di lettura scorrevole, divertente ed incredibile. Molti dei racconti del Barone sono contro ogni logica ma è proprio quello lo scopo del gioco, inventare le storie più strane ed esilaranti possibili per intrattenere gli altri partecipanti ed accaparrarsi la vittoria.

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By Riccardo Avvenimenti

Ma a un certo punto, quasi istintivamente, ci si volta indietro e si vede che un cancello è stato sprangato alle spalle nostre, chiudendo la via del ritorno. Allora si sente che qualche cosa è cambiato, il sole non sembra più immobile ma si sposta rapidamente, ahimè, non si fa in tempo a fissarlo che già precipita verso il confine dell'orizzonte, ci si accorge che le nubi non ristagnano più nei golfi azzurri del cielo ma fuggono accavallandosi l'una all'altra, tanto è il loro affanno; si capisce che il tempo passa e che la strada un giorno dovrà pur finire.

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