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L’ultimo dei Mohicani – Recensione

Tratto dal romanzo di Cooper, L’ultimo dei Mohicani di Didier David, detto Cromwell, con la collaborazione ai testi della sceneggiatrice Catmalou, edito dalla Kleiner Flug, è un classico d’avventura senza tempo.

Nord America, a metà del 1700: le guerre tra francesi e inglesi e quella tra Uroni e Mohicani, due tribù di pellerossa, insanguinano i territori selvaggi. La storia narra le diverse vicende di Natty Bumppo, un cacciatore bianco soprannominato Occhio di Falco, e gli ultimi discendenti dei Mohicani, Uncas e suo padre Chingachgook. I tre si troveranno a dover aiutare le due figlie del Colonnello inglese Munro, Alice e Cora, rapite dal nemico comune Magua, capo di un gruppo urone e alleato con i francesi.

In quest’opera trovate la trasposizione a fumetto del romanzo originale. Occhio di Falco, cacciatore uomo pallido, insieme ad Uncas e suo padre Chingachgook, ovvero due indiani superstiti di una razza tra le più antiche e rispettate, i Mohicani, vivono svariate avventure nel periodo della guerra franco-indiana. Il variegato gruppetto, si troverà ad aiutare le figlie del colonnello inglese Munro dagli indiani Urone nonché alleati dei francesi.

La storia ha come sfondo la guerra, ritratta in tutta la sua violenza e odio, sia in frequenti momenti di tensione tra tutte le parti che nei momenti più distesi con gli indiani schierati dalle parti opposte. La narrazione dell’opera, L’ultimo dei Mohicani, è particolarmente piacevole e ben orchestrata.

Se in genere veniamo contornati dai balloon, qui troverete un testo immaginato quasi come un pensiero. Lo stesso si identifica nel senso narrativo attraverso l’utilizzo a favore dell’impatto grafico. Questo si traduce in; lasciare spazio alle tavole e al lato artistico che si fonde contestualmente allo scritto. Il ritmo calzante e situazioni che si susseguono, rendono adrenalinico tutta il racconto rendendo la storyline di base, senza tempo.

Correre, morire, vivo & silenzioso, fino alla fine.

Ma la vera e propria punta di diamante de L’ultimo dei Mohicani di Cromwell è il comparto grafico. Qui parliamo di qualcosa di eccezionale quasi da cornice e museo. Infatti, ogni tavola è un’opera d’arte. Dai colori allo storytelling tutto, formano un fumetto ricco di suggestioni. Il tratto a mo’ di pennellata racchiude giochi di luci e penombra strizzando l’occhio in quegli effetti – quasi – da tela. A dir poco eccezionale.

L’edizioni fisica, inviataci in redazione dalla Kleiner Flug si presenta di alta qualità. Un brossurato dalle dimensioni di absolute permette di evidenziare, ancora di più, i meravigliosi disegni. La copertina curata e la scelta della carta, dimostra che l’editore sa quello che vuole, nonché fare felice il lettore.

In conclusione, L’ultimo dei Mohicani di Cromwell, con la collaborazione ai testi della sceneggiatrice Catmalou è un’opera senza tempo che viene realizzata nel rispetto del romanzo di Jasem Fenimore Cooper. Un’opera a fumetti che ogni appassionato dovrebbe custodire nella propria libreria.

  • L’ultimo dei Mohicani
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