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Maria Antonietta: la gioventù di una regina – Recensione

Maria Antonietta: la gioventù di una regina è un minuzioso ritratto dell’impenetrabile animo umano, tipico dei grandi romanzi. Star Comics ha portato in Italia l’ennesimo gioiellino dal carattere prettamente storico ma che vi farà emozionare come uno Shojo. Non è semplice tracciare un ritratto attendibile di un personaggio come Maria Antonietta d’Austria.

La sua storia drammatica non lascia indifferenti: la figlia dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, che diventa regina di Francia per suggellare, con un matrimonio, una duratura alleanza con la Francia, si rivela una giovane donna che trova la sua dimensione in un mondo che non le appartiene. Fuyumi Soryo, l’autrice, concede un viaggio dolce e delicato nel lato più intimo e puro di due figure, che prima di essere due famose personalità della nostra storia, sono due semplici adolescenti. Due ragazzi che vivono e amano in maniera autentica, attraverso i dubbi e i turbamenti della loro età.

“SIGNORINA MARIA ANTONIA, SI PARTE!”  

L’arciduchessa d’Austria, Maria Antonietta, è attesa alla corte di Versailles. La giovane ragazza è destinata a diventare la futura moglie del Delfino di Francia, futuro Re Luigi XVI, per sigillare l’alleanza tra l’Austria e la Francia durante i moti rivoluzionari del XVIII secolo. La giovane donna, lascia così Il Palazzo imperiale della Hofburg di Vienna, casa sua, la sua famiglia, la sua terra, andando incontro ad un destino ignoto. Un matrimonio combinato per motivi politici è una sorte oscura, alla quale Maria Antonietta non può sottrarsi e la affronta con determinazione e coraggio.

Pelle d’alabastro, capelli biondi e occhi di ghiaccio. Viene così descritta la Regina di Francia, Maria Antonietta. Un’affascinante fanciulla di quattordici anni, a volte ingenua e poco incline alle rigide regole di corte, non asseconda i canoni dell’epoca e non si adatta al controllo morale e ai pettegolezzi delle subdole “zie” acquisite. Maria Antonietta affronta a testa alta i nuovi eventi della sua vita, tra impegni quotidiani ed incontri ufficiali con personaggi ambigui, con uno spirito da vera regina che è ancora celato dentro di sé.

Un matrimonio deciso dalla storia, quindi, che rivela spesso una profonda incomprensione dei caratteri e un destino infelice. La figura del Re Luigi XVI che ci si aspetta è sicuramente quella del giovane arrogante e pieno di sé, dedito solo agli affari e dall’animo povero. Fuyumi Soryo, invece, ci dà la possibilità di conoscere un ragazzo, quasi timido e impacciato, profondamente umano.

Amante della caccia e studente brillante, ama i lavori manuali e passa la maggior parte del suo tempo nella bottega di corte come un semplice artigiano. Il suo cuore è puro, ma è ancora giovane ed incapace di esprimere i propri sentimenti. D’altro canto, Maria Antonietta, spontanea e senza alcuna esperienza, non riesce a comunicare con il suo sposo. In entrambi cresce il pregiudizio e il timore di non essere compresi, tanto da indurli ad ignorare il loro reale desiderio, che è quello di conoscersi, di scoprirsi e di volersi bene, fino a provocarne sofferenza d’animo.

“PRESTO LA SUA POSIZIONE POTREBBE VACILLARE. . .”

L’invito dell’autrice è quello di non abbandonarsi frettolosamente ai pregiudizi e, piuttosto, valutare le azioni e le parole dell’altro per comprenderne appieno l’intento e l’atteggiamento che ne deriva. Solo il tempo e la perseveranza portano i due giovani sposi a parlare e a confrontarsi. Il dialogo esplode, inaspettato e sincero.

Si legano irrimediabilmente e nasce così profonda intesa, una sintonia, una connessione allo stesso identico destino. In un mondo che opera solo per curare gli affari e la guerra è la protagonista, Maria Antonietta e Luigi XVI riescono a trovare un linguaggio comprensibile solo a loro stessi. Il linguaggio dell’amore, autentico e tollerante. Le ultime pagine in cui i due novelli sposi aprono il loro cuore e si tendono la mano, sono tenere e commoventi.

Con una scrittura lieve e romantica (senza mai scivolare in un tono melenso) e con delle illustrazioni incantevoli, Fuyumi Soryo fa innamorare della storia francese e di un personaggio tanto discusso come quello di Maria Antonietta, dipingendola splendida e fragile. Un’icona di stile, sospesa tra piacere e bellezza ma anche inquietudine e disordine.

L’autrice osserva, studia, sceglie quadri dell’epoca e dipinti meravigliosi. Inquadra e riproduce con un tratto preciso ed elegante le tavole presenti in questo volume. Le riproduzioni dei palazzi, nei loro esterni ed interni, sono un affresco realistico di quel periodo storico. La cura per gli abiti e gli accessori è quasi maniacale. I volti, i gesti dei personaggi sono aggraziati e le espressioni languide e sognanti.

Il manga è corredato di una precisa appendice delle fonti utilizzate, schede dei personaggi, curiosità ed approfondimenti e un dettagliato albero genealogico. Inoltre, questo è il primo manga ad essere stato supportato e curato, con l’ausilio di documenti ufficiali e materiale relativo ai costumi e alle consuetudini di corte, dall’ente pubblico del palazzo di Versailles che amministra la Reggia (Établissement public du château, du musée et du domaine national de Versailles).

“D’ORA IN AVANTI, QUAN DO SAREMO SOLI . . . . . .DESIDEREREI CHE MI CHIAMASTE AUGUSTO”

Maria Antonietta: la gioventù di una regina non è solo una storia d’amore ma è il quadro di un’epoca peculiare, con le sue convenzioni, i suoi pregiudizi, la sua ipocrisia. L’autrice ama la figura di Maria Antonietta, che con le sue scelte di cuore lancia una sfida alla società sonnacchiosa, ipocrita e perbenista dell’epoca, per lasciare un finale aperto ad ogni immaginazione.

Regalandoci una fotografia gioiosa e serena di quel momento, il momento in cui la Regina è stata felice. La storia si congela a quell’amore provocato e atteso, ma sicuramente reale. Quasi a non voler ricordare i tragici eventi che attendono Maria Antonietta. L’autrice ci regala un momento di spensieratezza e si ferma, un attimo prima. Prima che l’atmosfera incantata di Versailles si frantumi per sempre.

Un manga consigliato a tutti, anche a coloro che non frequentano troppo agevolmente la narrazione storica, purché tengano presente che Maria Antonietta, nonostante sia stata travolta dal vento impetuoso della storia, rimane una figura sulla quale ruotano tante controversie e Fuyumi Soryo la riabilita come donna e come Regina, trascinandola verso di noi, sulla terra. Facendola diventare una creatura terrena e non un personaggio evanescente, quasi divinizzato dal passato e dalla storia.

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