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Mi stai ascoltando? – Recensione

mi stai ascoltando cover

Avete voglia di una graphic novel on the road? Quest’estate Bao Publishing ha portato in Italia Mi stai ascoltando? , la nuova opera di Tillie Walden. Si tratta di un volume di oltre 300 pagine di una giovane fumettista statunitense che sta facendo parlare di sé, anche grazie ai lavori precedenti: Trottole, che le valse un Eisner Award nel 2018, e Su un raggio di sole.

Bea è una ragazza in fuga da casa, Lou una donna in procinto di fare visita a dei parenti per lasciarsi alle spalle una quotidianità diventata ormai opprimente. Le due si troveranno a fare insieme un viaggio in auto lungo il Texas ovest, perdendosi per strade sconosciute e vivendo esperienze al limite della realtà, per svelarsi l’una all’altra e prendere coscienza dei propri traumi.

“Pensavo che andare lontano avrebbe messo a posto ogni cosa.”

Può accadere che in un momento particolare della vita sorga il bisogno di mollare tutto e scomparire. La realtà quotidiana scorre, ma non la si riconosce più, ha perso i suoi contorni familiari e rassicuranti. Mi stai ascoltando? si snoda proprio da questo vissuto, articolandosi come un viaggio tutto da scoprire. Chi sono le due protagoniste? Da cosa stanno scappando? Queste domande possono trovare risposta solo attraverso un processo di conoscenza sia da parte del lettore, che da parte delle due donne nel corso della storia. Entrambe sono sconvolte da un evento che ha fatto perdere loro la bussola, ma la rottura, in realtà, nasce dall’accumularsi di tante piccole ferite subite nel corso degli anni e di cui, solo ora, sentono la necessità di un’elaborazione.

Da un legame di superficiale conoscenza tra Bea, giovane inesperta e turbolenta, e Lou, una donna stanca e sopraffatta, si crea qualcosa di prezioso. La loro fuga si trasforma ben presto in una vera e propria avventura irta di pericoli e scandita da piccole vittorie. Le uniscono in virtù delle cose che scoprono di avere in comune, e che inevitabilmente portano al cambiamento. È un viaggio dell’anima in un Texas magico, tanto mutevole da apparire minaccioso, mentre il lettore prende posto sui sedili posteriori nella loro auto per partire sulle strade del sogno.

“State attente là fuori…sono comparsi un sacco di laghi, recentemente.”

Tillie Walden crea un’atmosfera unica per questa storia, in cui ogni elemento ambientale partecipa allo stato d’animo delle protagoniste. Lo stile della fumettista richiama la corrente letteraria del realismo magico, noto per la sua forte presenza nella letteratura dell’America Latina dagli anni ’60. Questo filone inserisce elementi sovrannaturali e un’atmosfera onirica in storie ancorate nel nostro mondo per offrirne una comprensione più profonda. Tali elementi non vengono mai spiegati e sono accettati facilmente dai personaggi nonostante la loro surrealtà e l’effetto straniante per il lettore.

Allo stesso modo, il viaggio di Lou e Bea si snoda lungo una traiettoria verosimigliante al mondo reale, ma in cui lo spazio e il tempo si dilatano fino a perdere senso. Le due si muovono quasi in una dimensione parallela, specchio del loro vissuto interiore, dove il passato e il dolore hanno preso possesso del presente. In particolare, il passato è a stento mostrato, ma si riflette in uno stato d’animo che prende vita ovunque. Ciò si manifesta in un Texas che talvolta si presenta selvaggio, freddo, talvolta si trasforma in una landa spettrale popolata da figure inquietanti e deprivate della loro umanità. Elementi bizzarri e inspiegabili compaiono gradualmente nella storia, tenendo alta la tensione fino a un potente climax.

Le protagoniste sono piccole nelle tavole, così come minuscola è la loro auto sotto cieli vastissimi, esposta ai fumi delle fabbriche, alle intemperie, alle tempeste interiori. Imperterrito, il mezzo viaggia verso una meta imprevista, che forse non esiste, perdendosi e trovando strade nuove. La forte connessione tra l’ambiente esterno e il vissuto interiore viene rimarcato a livello grafico: in alcune vignette, l’interno dell’auto e le pensose protagoniste si sovrappongono senza barriere con le distese del paesaggio.

Il ritmo di Mi stai ascoltando? scorre fluidamente con variazioni dettate dalle condizioni metereologiche, in empatia con tristezza, rabbia, vergogna, rimpianto, nostalgia, tenerezza e infinite altre sfumature emotive. Il cielo cambia così come gli esseri umani non sono mai sono uguali istante dopo istante. E come il cielo si dimostra imprevedibile, anche il ritmo può cambiare rapidamente: da placido si fa adrenalinico nei momenti di pericolo. Proprio in questi frangenti esce fuori la capacità della Walden di sfruttare tutte le armi della nona arte: le immagini, la struttura delle vignette esprimono l’emotività in modo più brutale e sincero delle parole. Per questo motivo, i colori diventano un elemento importante della sua poetica. Essi sfumano costantemente nei toni minacciosi del rosso, notturni del blu e del viola, magici del rosa e dell’arancio, scandendo le tappe del viaggio interiore.

“La terra, il cielo…hanno una mente loro. Hanno un cuore.”

Superbamente eloquente nei momenti di silenzio, Mi stai ascoltando? è anche una graphic novel molto dialogata in alcune parti, quando si succedono scambi conflittuali o premurosi, e nelle confessioni delle protagoniste. Il grande punto forte dell’opera è la delicatezza con cui trovano spazio ed espressione tematiche difficili. Queste ultime sono affrontate con sensibilità e rispetto, senza tirare fuori un buonismo scontato. La Walden trasmette tutta la sofferenza, mostrando quanto caparbiamente possa essere custodita nel privato, fino a quando non sgorga come un fiume da una lacerazione.

La meta conta, ma è il viaggio il cuore della vita. Mi stai ascoltando? racconta un viaggio dove si oppone resistenza, ci si mette a nudo, si attacca perché si è feriti, si cerca qualcuno a cui aggrapparsi. La fiducia è un faro di speranza. La capacità di affidarsi e sostenere si accompagna alla forza di guardare in faccia la realtà per inserirla all’interno di una nuova cornice interpretativa. In un mondo ostile e incomprensibile, dove è difficile comunicare, allora diventa importante dire “Io sono qui” e “Mi stai ascoltando?”. È una prima pietra posata per provare a costruire un nuovo inizio.

Di ritorno da questo viaggio, sono tanti gli spunti da mettere nel proprio bagaglio. Chi ama atmosfere profondamente emotive e oniriche troverà la propria dimensione tra le pagine di questa graphic novel. Il suo fascino deriva dalla sua potenza visiva, mezzo di comunicazione privilegiato rispetto a un’esplicita spiegazione degli eventi. L’opera non vuole fornire particolari messaggi o insegnamenti, vuole solo invitare a mettersi in ascolto, perché la Walden, qui, ha molto da esprimere.

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By Marianne Romani

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