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Negli Eoni Fedele – Recensione

Divertente, intrigante, imprevedibile ed emozionante, questo è Negli Eoni Fedele, un libro game scritto da Andrea “Tupac” Mollica che utilizza il Venture System Fan, un sistema di regole creato appositamente per i librogame.

Questo sistema cerca di annullare la componente aleatoria data dal tiro dei dadi, presente in altri librogame, basandosi su un sistema di statistiche che il lettore può utilizzare a piacere durante l’esperienza narrativa, alcune secondarie possono essere utilizzate per accrescere, momentaneamente, quella principale richiesta ad uno dei tanti bivi presenti durante la lettura.

Sarà quindi presente anche una leggera componente gestionale, a cui si dovrà fare attenzione, per non rischiare di perdere le prove più importanti e finire così in anticipo l’avventura.

Introduzione

Ambientato nell’Italia dei giorni nostri, andrete ad assistere, anzi, a vivere voi stessi, le avventure di Elia Santacroce, Maresciallo dell’arma dei Carabinieri dell’Occulto, abbreviati in COC, branca segreta della forza armata impegnata nella lotta contro le potenze oscure che attanagliano il nostro bel paese.  Ricordando vagamente le avventure in Inghilterra di Dylan Dog, fumetto nostrano creato dalla penna di Tiziano Sclavi, cercherete di risolvere un arcano dopo che vi verrà assegnata una missione dal Capitano Rocca.

Formerete la vostra squadra d’azione e sarete accompagnati nel vostro viaggio da Padre Midian, uno strano sacerdote fricchettone amico di famiglia da generazioni. Viaggiando in lungo e in largo per tutta l’Italia, avendo come meta finale la stravagante e leggendaria regione del Molise (alcuni affermano addirittura che non esista!), sarete costretti a fare delle scelte che potranno condurvi alla risoluzione del caso o, nelle peggiori delle possibilità, alla morte.

Rischierete inoltre di schiattare, sì… ma dal ridere! In diverse occasioni! Molti personaggi che andrete ad incontrare, che vogliano aiutarvi o meno, saranno delle vere e proprie macchiette, scritti e descritti appositamente per strapparvi una risata. Si può dire che sia questa la forza di “Negli Eoni Fedele”, incuriosirvi con un mistero alternando risate, stupore, dramma e quel pizzico di ambientazione Lovecraftiana che, Cthulhu mi fulmini se esagero, non guasta mai.

Il viaggio

L’incarico ricevuto vi porterà a Bologna, in un antico monastero dove il sopracitato Padre Midian vi aspetta, insieme ad un altro paio di personaggi stravaganti, per assistere ad una previsione che avviene una sola volta l’anno e dopo un rituale specifico. Questa previsione sarà chiara e diretta soltanto a voi, ovvero al maresciallo Elia e colpirà profondamente il suo orgoglio da carabiniere.

Verrete a conoscenza, quindi, della notizia che i cancelli che conducono al Molise sono nuovamente aperti, che sarete proprio voi a doverli varcare per andare a salvare una vecchia squadra del COC, la Pantera 79 dispersa ormai da diversi anni, e che dovrete farlo nel più breve tempo possibile, prima che il varco si richiuda lasciando la squadra nuovamente a se stessa o addirittura voi bloccati in quel mistico luogo ameno.

La natura atipica delle terre molisane non permette di entrare o uscire da questo posto con facilità, sarete quindi obbligati a viaggiare per l’Italia in cerca di alcuni cimeli. Questo viaggio vi porterà ad affrontare ogni sorta di mostro, dai licantropi arrabbiati ed assetati di sangue agli alieni in panne, da vampiri protettrici di antichi templi a molisani con strane passioni musicali, mantenendo sempre una certa linea narrativa tragicomica.

La possibilità che qualcosa vada storto è sempre presente. Un scelta sbagliata potrebbe impedirvi di ottenere uno dei cimeli di cui necessitate, potreste perdere un compagno in un agguato o semplicemente impiegare troppo tempo durante la ricerca e non arrivare a destinazione.

Leggerlo una sola volta non basta

Come ogni librogame, dopo che avremo trovato per la prima volta la parola FINE,  sarà necessario leggere “Negli Eoni Fedele” almeno un altro paio di volte per scoprire tutti i retroscena, tutti i segreti  e tutti i personaggi presenti nell’avventura. Optare per un assistente piuttosto che un altro, durante un capitolo, può cambiare di molto il corso degli eventi, senza contare che la scelta delle statistiche iniziale può pregiudicare il risultato di uno scontro o di una discussione, ottenendo quindi meno o più informazioni.

Conquistare subito i cimeli che ci servono per entrare in Molise e salvare Pantera 79, la squadra dispersa del COC, limita l’esplorazione dell’area e quindi sarà necessario fare scelte diverse con statistiche diverse.

Può anche essere divertente provare a fare tutto sbagliato interpretando un Elia Santacroce maldestro che propria non ne azzecca una.  Leggere più volte il libro quindi non risulterà per nulla noioso se siete amanti di misteri irrisolti. Un’ultima nota positiva va fatta alle illustrazioni, a cura di Sofia Buratti, che hanno uno stile cartoonesco ma dark allo stesso tempo che si sposa a meraviglia con l’atmosfera dell’ambientazione e dello stile di scrittura.

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