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Noi siamo tutto – Recensione

Noi siamo tutto è il romanzo d’esordio dell’autrice Nicola Yoon, edito in Italia dalla casa editrice Sperling & Kupfer, che attraverso la sua storia particolare ma emozionante ha catturato molti lettori ed in seguito anche il cinema.


Titolo: Noi siamo tutto
Autrice: Nicola Yoon
Casa Editrice: Sperling & Kupfer
Data di uscita: 16 Maggio 2017
Pagine: 310
Nicola Yoon è cresciuta in Giamaica e a Brooklyn. Vive a Los Angeles, in California, con il marito e la figlia, dei quali è follemente innamorata. Dal suo primo romanzo Noi siamo tutto best seller n.1 del New York Times, è stato tratto l’omonimo film. Il suo nuovo libro, Il sole è anche una stella, è anch’esso in libreria e un film.

La trama:

Madeline Whittier è allergica al mondo. Soffre infatti di una patologia tanto rara quanto nota, che non le permette di entrare in contatto con il mondo esterno. Per questo non esce di casa, non l’ha mai fatto in diciassette anni. Le uniche persone che può frequentare sono sua madre e la sua infermiera, Carla. Finché, un giorno, alla finestra vede lui. Il nuovo vicino. Alto, magro e vestito di nero dalla testa ai piedi. I loro sguardi si incrociano per un secondo. E in quel secondo Madeline prevede che si innamorerà di lui. Anzi, ne è sicura. Come è quasi sicura che sarà un disastro. Perché, per la prima volta, quello che ha non le basta più. E per vivere anche solo un giorno perfetto è pronta a rischiare tutto. Tutto.

La prima cosa che vi salterà all’occhio nello sfogliare per la prima volta questo libro sarà la struttura di narrazione. È infatti costituito da brevi capitoli arricchiti spesso da disegni tratti dal diario della protagonista. Tutto questo faciliterà a entrare in sintonia con Madeline. Da questi tratti traspaiono la sua personalità, le sue emozioni, i sentimenti, frustrazioni e così via.

Madeline si presenta al lettore così: “Ho letto molti più libri di voi. Per quanti possiate averne letti, io ne ho letti di più. Credetemi. Ne ho avuto tutto il tempo.
Nella mia stanza bianca, addossati alle mie pareti bianche, sulle mie mensole di un bianco lucente, i dorsi dei libri sono l’unica nota di colore.

E ancora

La mia patologia  è tanto rara quanto famosa. Si tratta della SCID, la sindrome da immunodeficienza combinata grave, ma è conosciuta anche come «sindrome del bambino nella bolla».
In poche parole, sono allergica al mondo”

Queste prime parole che la descrivono sono una costante di tutta la storia, un’importante certezza che vi accompagnerà fino all’ultima parola.

Maddy, vive in una bolla di vetro, circondata dal bianco. La purezza dell’asetticità in cui è costretta a stare. Lezioni on line, libri e serate con la madre, sono il suo mondo, la sua vita quotidiana, finché Olly non entra a far parte del suo universo. Infatti, quando nel vialetto di casa fa la sua trionfale apparizione il nuovo vicino Olly, la sua vita comincia a tingersi di vari colori. Man mano che lei si avvicina con il cuore a questo nuovo, brillante ed atletico ragazzo, il suo guardaroba, i suoi pensieri, le sue storie immaginarie si tingono di tutte le sfumature dell’arcobaleno.

La storia d’amore tra Maddy e Olly è molto tenera ed appassionante. Vi ritroverete a sorridere più e più volte davanti alle loro conversazioni via chat o via mail. Vi emozionerete insieme a lei quando per la prima volta lo incontrerà e proverà emozioni come le famose “farfalle nello stomaco”. Sarà proprio l’amore a farle capire che fin’ora era felice ma non aveva ancora iniziato a vivere davvero. Grazie alla conoscenza con questo ragazzo la voglia di scoprire il mondo con i propri occhi si fa sempre più pressante e viva dentro di lei.

La scrittura è piacevole e scorrevole, rende così più intensa l’empatia con questa ingenua giovane protagonista. Vi potete sicuramente Rivedere in alcuni dei momenti più epici ma allo stesso tempo devastanti, tipici dell’adolescenza. Ma come tutti i romanzi di questo genere ci sono i momenti di gioia e di dolore dove la felicità non può continuare ad essere una costante quando la malattia è così importante, ma non perdete le speranze. La scrittrice ha creato delle situazioni davvero uniche e inaspettate.

Accorgersi di provare il desiderio di morire è strano. Non è un’illuminazione, un’epifania  improvvisa. È un processo lento, come l’aria che esce al contrario da un palloncino. […]
Da quando Olly è entrato nella mia esistenza ci sono due Maddy: quella che vive attraverso i libri e non vuole morire, e quella che vive e sospetta che la morte non sia un prezzo troppo alto da pagare pur di vivere […]
La seconda Maddy sa che questa sbiadita vita a metà non è la vita vera.

Sebbene la parte centrale di Noi siamo tutto sia un po’ tirata alle lunghe, il plot twist che arriva poco dopo la metà, vi desterà come una flebo di caffè. Inoltre in soccorso della “noia” centrale viene proprio questo arricchimento di disegni che costellano il racconto, in pieno stile de “Il Piccolo Principe”, tema  chiave di tutto il racconto e da cui si ricalcano molte delle tavole tratte dal diario di Maddy.

La scelta narrativa dell’autrice è decisamente azzeccata per il tipo di romanzo e di messaggio che ha scelto di creare. Sicuramente gli amanti dei famosi “cancer books” e oviamente “cancer movies” saranno deliziati da questo racconto. Noi siamo tutto, non è la storia di un cancro, ma di un altro tipo di malattia. Una malattia che accompagna la vita di Maddy e di coloro che le stanno vicino. Una malattia rara e particolare. Il finale stupirà chiunque, un po’ come John Green nel famosissimo “Colpa delle stelle” ha cambiato le carte in tavola, così Nicola Yoon ha voluto giocare con le sorti di una malattia. Non vi resta che leggere le parole di questo intenso libro e scoprire la verità che sta dietro il mistero di Madeline Whittier.

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