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OBLIVION SONG VOL. 5 – RECENSIONE

Oblivion Song

Nuovo volume per la serie fantascientifica del sempre attuale e prolifico Robert Kirkman, autore che attualmente sta facendo parlare molto di se per la serie disponibile in streaming su Prime Video, ovvero “Invincible”, tratta dall’omonimo fumetto sempre edito da Saldapress. Ma parlando del peculiare mondo di Oblivion Song, siamo qui giunti al preludio della fine, che avverrà nel sesto volume! Come ogni uscita questo nuovo capitolo sarà disponibile sia in versione brossurata che cartonata. Le illustrazioni sono sempre curate dall’italianissimo Lorenzo De Felici, che oltre a disegnare egregiamente la serie, l’ha co-creata assieme al barbuto genio americano. I colori sono opera della sempre brava Annalisa Leoni.

LA STORIA FINORA

Molto tempo è passato ormai dal giorno in cui trecentomila persone sono state trasportate, assieme ad una parte della città di Philadelphia, nella dimensione aliena di Oblivion. Solo nell’ultimo capitolo, però, siamo venuti a conoscenza delle vere intenzioni degli indigeni che abitano lo spaventoso mondo parallelo, dove Nathan Cole, alla fine del precedente capitolo della saga, è rimasto bloccato. La “crescita” sembra essere il problema principale e la causa che spinge i “Senza Volto” a cercare la salvezza attraverso la conoscenza del nostro mondo. La specie aliena è tuttavia divisa al suo interno, mentre alcuni cercano un dialogo pacato con gli umani, altri usano metodi tutt’altro che pacifici.

NATHAN E SAETTA

La storia si apre con la sensazione che qualcosa sia cambiato, tre anni sono infatti passati dal finale del quarto volume. Nathan galoppa in groppa ad una bestia di Oblivion, Saetta, e ha fatto amicizia con alcuni Kuthaal. Il rapporto tra gli esseri dai lunghi arti e il nostro eroe, sembra essere davvero diventato di profondo affetto. Il coraggioso fratello di Ed ha a cuore il popolo indigeno del mondo minacciato dalla crescita ed è chiaro che voglia aiutarlo. La cintura che lo faceva “saltare” da una dimensione all’altra si è rotta ed è ora stata trasformata in una spada dal potere simile. Ma perché il salto temporale è stato di tre anni e la narrazione riprende proprio ora? La risposta al lettore viene data ben presto. Il motivo sta infatti nella rivelazione che Nathan riceve dall’amico Gakaal. Inizia qui il conflitto che porterà all’epilogo della vicenda cominciata con la trasposizione e che concluderà la serie di Oblivion Song nel prossimo volume. La resa dei conti, la guerra al nostro mondo, l’invasione.

LO SCONTRO FRONTALE

La seconda parte del volume è intrisa di azione e combattimenti, il bravo Lorenzo De Felici illustra in modo impeccabile i duelli con le futuristiche spade che alludono a “Star Wars”. La potenza tecnologica dei Senza Volto viene qui mostrata in maniera inesorabile contro il potenziale bellico degli umani. Nulla sembra poter fermare degli esseri palesemente superiori come i Kuthaal. Come nel canone più classico siamo di fronte allo scontro finale tra il bene e il male, tra la terra e la parte aliena, tra l’eroe, rappresentato qui da Nathan Cole e il nemico. La battaglia si protrae fino ad un finale molto aperto che segna uno spartiacque importante con gli altri volumi della serie.

CONCLUSIONI E PREVISIONI

L’inevitabile è dunque arrivato e questo penultimo numero è stato sicuramente all’altezza degli altri che compongono Oblivion Song. La struttura temporale ha portato ad una fine logica, tuttavia sarebbe stato interessante vedere in profondità i cambiamenti che hanno portato a tale epilogo. Kirkman è maestro dei salti narrativi, ma stavolta la struttura avrebbe forse meritato una piccola parte aggiuntiva, tale da aumentare ancor di più i risvolti emozionali dei vari personaggi. La progressione della storia ha subito un balzo atteso, pur tuttavia questo salto è stato forse un po’ troppo lungo e mal calibrato. Tutto sommato il risultato finale è comunque piacevole e sappiamo che l’ultimo atto potrebbe regalare a noi lettori, ormai affezionati a questa saga, una degna conclusione.

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By Simo "controluce" Serafini

Nerd da sempre, revisionante, critico, valutatore approssimativo, comics addicted, collector. Il tutto a tempo perso.

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