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Oltre le onde, Shimanami tasogare – Recensione

Oltre le onde

Oltre le onde è un manga Slice of Life diviso in quattro volumi edito J-pop Manga. Yuhki Kamatami, l’autrice, tratta in modo sensibile e significativo la tematica LGBT+, portando gradualmente il lettore a spezzare le catene dei pregiudizi di genere e ad abbandonare le etichette in favore dell’uguaglianza e dell’equilibrio sociale. Dichiarata apertamente x-gender, l’autrice illustra e descrive un mondo dove ognuno di noi è un corpo in continuo mutamento che non ha bisogno di essere definito se non come “qualcuno”.

“Mancavano due giorni all’inizio delle vacanze estive e penso di essere morto in quel momento”.

La storia si apre con il giovane studente Tasuku Kaname che, in seguito ad un episodio di bullismo legato alla sua omosessualità, decide di tentare il suicidio. La paura del giudizio altrui lo lacera fino a questo punto e non sopporta questa “nuova” consapevolezza della quale lui stesso è disgustato. Incapace di accettare i propri sentimenti, mille dubbi e frustrazioni gli attanagliano il cuore. L’omosessualità la vive come una condanna che lo porta ad estraniarsi dal resto del mondo.

Il suo lungo percorso di emancipazione comincia tra le “mura” protette di un salotto giapponese. Il cuore di questo “salotto di conversazione” è un gruppo di persone appartenenti alla comunità LGBT+. Senza paura di essere giudicati e puniti, condividono le proprie gioie e le proprie paure. Questa gente, inoltre, costituisce un’associazione no-profit, “L’adunata dei gatti”, che si occupa di risanare le case abbandonate e in rovina della cittadina di Onomichi (Hiroshima), per riportarle a nuovo splendore. Il gruppo viene accettato cordialmente dal resto dei cittadini ma non mancano gli episodi di discriminazione causati dalla mentalità conservatrice di un Giappone lontano dal centro città e più radicato nella tradizione.

Misora è un bambino che indossa abiti femminili; Daichi e Saki, la coppia lesbica incapace di confessare la propria relazione alla famiglia; Utsumi è sommerso dai pregiudizi di vecchie conoscenze; Tchaiko, un uomo che ha amato con tutta la sua anima. Questa è L’adunata dei gatti. Cosa c’è di male nel trovare un posto sicuro e confortevole nel mondo?

Il percorso di Tasuku apre una via chiara e concreta verso l’annientamento dell’ignoranza e dell’impotenza mentale in favore del rispetto altrui. Il ragazzo, nel suo percorso di auto accettazione, comprende il dolore, la paura e l’emarginazione grazie anche alle esperienze presenti e passate dei suoi nuovi amici. Tasuku si libera, quindi, delle opinioni nate sulla base di convinzioni sbagliate, accettando il suo “dramma interiore” in equilibrio, ora, con la società. Fronteggia le proprie debolezze. Le discriminazioni non si celano ma si superano, anche se questo significa rischiare di essere incompresi. L’aspetto fondamentale nel gruppo è l’amore vissuto in tutte le sue forme, la sfida ad accettarlo e a condividerlo.

Il centro dell’intera narrazione, il fulcro della vicenda che lega tutti i protagonisti è la persona che ospita, quasi custodisce, il salotto di conversazione. “Qualcuno” ascolta ma critica duramente. Qualcuno sembra leggere nei pensieri di tutti ma la sua mente è inaccessibile. La sua è una presenza onirica e lo si nota soprattutto nei disegni: a volte effimera, a volte tangibile, sembra disinteressata a tutto ciò che la circonda eppure la sua esistenza è plasmata dai cambiamenti del cuore altrui.

Evocative e sognanti, le illustrazioni di Yuhki Kamatani sono dotate di una rara espressività: gli occhi dei personaggi, enormi e sfavillanti, sono una continua sorpresa. Tutte le emozioni passano attraverso gli occhi. I paesaggi che evocano sogni allucinanti con un tratto estremamente pulito sono in contrasto con l’inquietudine di Tasuku.

Oltre le onde non è il solito manga drammatico e scolastico incentrato sula violenza e il bullismo. Nel manga scoppia la vita. Gli eventi turbano l’animo umano, sia in positivo che in negativo, per questo sono affrontati in maniera complessa e matura. Questa storia dirige sempre verso strade inaspettate, sorprendendo piacevolmente il lettore. Oltre le onde sembra quasi un’autobiografia, grazie all’esperienza diretta dell’autrice che conosce con precisione cosa significhi scoprirsi “diversi”.

I protagonisti, accattivanti e misteriosi, nel loro realismo onirico, ricordano gli aspetti più straordinari della penna di Haruki Murakami, pluripremiato scrittore visionario di un mondo fantastico e accessibile solo attraverso il sogno dove ritrovare il sé stesso perduto.

Oltre le onde non è un manga confortante. Non vuole tendere la mano e non addolcisce il linguaggio per non urtare la sensibilità di chi lo legge, anzi, la scrittura è schietta e reale. I personaggi non sono artefatti ma autentici, naturali. Crescono, si scontrano, feriscono, esultano, proprio come noi! Il manga di Yuhki Kamatani appartiene al realismo dove si inserisce delicatamente il “fantastico” e l’elemento magico diviene quotidianità. 

Ancora una volta, il manga, non è solo un fumetto atto a soddisfare un momento di divertimento e rivolto esclusivamente ai giovani. Qui, diventa forma di espressione artistica alla pari della grande letteratura trattando tematiche estremamente complesse e fenomeni sociali importanti per lo sviluppo dell’essere umano.

Una finestra sul mondo, quella di Yuhki Kamatani, che attraverso la sua opera metafisica e visionaria, insegna l’importanza di accettarsi e volersi bene e soprattutto di relazionarsi in modo paritario. Oltre le onde è un grido di speranza. È comprensione. È compassione. È una promessa. È coraggio. È vita.

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